I pronostici di inizio stagione – Tiriamo le somme

Pronostici, Non abbiamo usato la testa

Non abbiamo usato la testa

La stagione 2015 della NFL si è appena conclusa e qui su quelchepassa abbiamo dedicato una copertura senza eguali all’atto conclusivo andato in scena una decina di giorni fa a Santa Clara:

Pre SB50: L’elemento vincente – Super Bowl Edition, Son of Bum – La mente difensiva dei Broncos, Il mio Super Bowl 50: della forza e dei matchup, Why not try – Il cuore dei Carolina Panthers, I numeri del Super Bowl – Dove la S non sta per Super, Super Bowl 50 – Preview.

Post SB50: NFL in pillole – Super Bowl 50: tutti ai piedi di Von Miller, Hangover da Super Bowl, Peyton Williams Manning, Ha vinto Wade Phillips, Impressioni e numeri del Super Bowl 50.

Forse abbiamo esagerato, ma a giudicare dalla vostra affluenza è stata una esagerazione di quelle positive, tipo Talib durante i festeggiamenti con il Vince Lombardi Trophy.

Aqib come tutti i tifosi Broncos stanno ancora festeggiando, ma tutti gli altri non vedono l’ora di archiviare quest’annata e stanno già aspettando che si faccia autunno*. Ma prima di farlo dobbiamo chiudere i conti con i nostri lettori che proprio a settembre scorso hanno consegnato i loro pronostici stagionali (tra cui ovviamente anche il mio).

*Sì, c’è la offseason (e c’è Football by Dummies che riprenderà a breve), c’è il draft e ci sono i mock draft: magari anche quest’anno giocheremo ad indovinare le scelte, ma essendo un gioco magari lo facciamo più avanti, per il momento l’unico mock draft che dovete leggere è questo: Le Cantonate – Mock Draft 1.0…che sia da monito!

Torniamo a noi e partiamo dal dato più emblematico, su 45 votanti uno solo aveva messo Denver campione a fine anno: Galasso merita la menzione, non ha vinto nulla se non l’onore e la gloria che solo un sito come questo da 100 lettori (cit.) riesce a conferire. L’anno prossimo quando ripeteremo l’esperimento guarderemo con particolare attenzione alla sua preveggenza!

Le cose potevano andare molto peggio se come da pronostico della vigilia del Super Bowl avessero vinto i favoriti Panthers: lì nessuno non solo li aveva dati per vincenti, ma erano 0 anche quelli che li vedevano giocare a Santa Clara ad inizio febbraio. Per Denver eravate, ops eravamo in 6: oltre al sottoscritto e a Galasso anche Apuano, Del Vecchio, Massei e Maxi (direttamente dalla Bonanza). Per inciso ad inizio stagione i Broncos vincenti del Vince Lombardi Trophy (su Paddy Power) erano quotati a 12 e i Panthers a 50 (ed avevano solo 8 squadre peggio quotate per la vittoria finale).

La palma della delusione dell’anno se la contendono i Cowboys (42 su 45 li davano ai playoff) ed i Colts (44 su 45): l’unico a non metterli ai playoff è stato Poz (per chi l’ha conosciuto sul forum di Playit)/Baliani (per chi lo ascolta su Radio Bonanza)/Davide Cavati per chi legge di tennis su questo sito, uno e trino però non può bullarsene avendo rovinato il tutto con Miami e soprattutto Cleveland come wild card nella AFC. È indubbio che le due squadre fossero attese da una stagione del tutto diversa, ma ampliando il discorso alle vincenti delle 8 division è ancora più imbarazzante il confronto tra aspettative generali (si tratta pur sempre di un microcosmo piuttosto ridotto, ma per noi significativo) e quello che poi è realmente successo sul campo.

NFC East: sarebbe sospettoso il contrario, comunque nessuno aveva messo Washington vincente divisionale, anzi i Redskins avevano spopolato nella domanda “chi avrà la prima scelta assoluta”, con ben 22 voti. Quanto meno lì i Titans realmente ultimi quest’anno erano stati i front-runner con 9 voti.

NFC North: Minnesota in molti (15) la davano ai playoff via wild card (per i Redskins erano 0 anche quelle), ma nessuno aveva osato metterli vincenti divisionale. Qui tutto s’è deciso nello scontro finale con i Packers di week 17 che ha fatto sembrare sciocchi i 43 che avevano messo Green Bay in vetta alla North.

NFC South: dei 9 che mandavano i Panthers almeno ai playoff, 7 li avevano dati vincenti divisionale, il resto se lo erano smezzati Atlanta e New Orleans che avanzano prepotentemente come delusioni dell’anno dividendosi quasi in maniera complementare lo schifo tra la prima e la seconda parte di stagione.

NFC West: i 41 che avevano votato Seattle hanno tremato per lunghi tratti della regular season di finire assieme a Cowboys e Colts, ma poi i Seahawks, pur non raggiungendo i Cardinals, hanno dato un senso alla loro stagione con un buon finale. Ecco i 3 che hanno votato Arizona (Babbonatale, Perugini e Del Vecchio, ancora lui…) almeno un applauso lo meritano.

AFC East: Non vi nominerò tutti (anche perché dovrei nominare anche me stesso), ma gli 11 che hanno messo Miami vincente della AFC East un minimo di esame di coscienza lo dovrebbero fare. I Dolphins sono stati anche i primi a far saltare il loro allenatore in stagione: Philbin l’aveva votato solo Alvise. Anche qui un plebiscito per Gruden, 24 voti, unico in doppia cifra di preferenze: i Redskins hanno spernacchiato tutti quest’anno. New England era il safe pick di questo pronostico pre stagionale, in 33 ci si erano rifugiati senza inutili spavalderie. Che sia di insegnamento per tutti gli altri.

Jay Gruden dopo aver riletto i nostri pronostici

Jay Gruden dopo aver riletto i nostri pronostici

 AFC North: per anni i Bengals ci avevano illuso ed alla fine avevano perso la nostra fiducia. Non a caso solo in 4 (Zani, Ialongo, RobyGiani e…..Del Vecchio….) avevano avuto l’ardire di darli comunque vittoriosi nella loro division. E pensare che sono stati anche per molte settimane la miglior squadra dell’intera conference. Qua ovviamente la figura della delusione l’ha fatta Baltimore (in 20 l’avevano data vincente, in 32 ai playoff)

AFC South: sui Colts abbiamo già sparato in abbondanza, ma oltre a Davide, altri 2 non li avevano dati vincenti divisionali (pur mandandoli ai playoff via wild card): tutti e 3 (Davide, Babbonatale e Hisashi) avevano messo Houston re della AFC South.

AFC West: Denver doveva essere, Denver è stata seppur per una via più impervia del previsto. Se ne rammaricano soprattutto gli 8 che avevano messo Kansas City; mentre con i 3 che avevano votato San Diego siamo buoni e non li nominiamo…(Perugini, Bottarelli e Aldeghi almeno ringraziateci).

Prendendo solo i pronostici sulle vincitrici divisionali, nessuno ha azzeccato più di 4 division. A 4 ci sono arrivati solo in due (Babbonatale e Hisashi), in 3 sono riusciti a fare 0 (Emanuele1981, Aldeghi e Felli). Le cose sono due: o siamo veramente scarsi a pronosticare o semplicemente l’NFL è un campionato così equilibrato e pieno di imprevisti e variabili che prevedere cosa accadrà a lunga gittata, anche in situazioni sulla carta semplici, è francamente impossibile. Ragion per cui vincono sempre i bookmaker.

Nella scheda da compilare poi avevamo chiesto altre curiosità sulle performance dei singoli giocatori. Innanzitutto non va nemmeno sottolineato che se nessuno si aspettava Carolina al Super Bowl, allo stesso modo nessuno ha votato Cam Newton come MVP stagionale. i 18 voti presi da Luck (massimo nella votazione) consegnano definitivamente ai Colts la palma della delusione 2015.

Sui migliori rookie dell’anno va fatta una premessa: ci scontriamo contro la volontà della NFL di assegnare un premio di miglior rookie e poi dare anche un premio diviso per giocatore offensivo e difensivo (non ho mai posto particolare attenzione a questi premi, ma mi pareva che questa fosse una distinzione presente solo per i premi generali negli scorsi anni.). Ad ogni modo, al grido “più premi per tutti”, l’MVP dei rookie è stato Jameis Winston (5 voti da noi), l’offensive rookie of the year è andato a Gurley (3 voti). Amari Cooper che era il preferito di 21 dei votanti alla fine ha pagato una annata con luci ed ombre, ma resta molto interessante. Forse non potremmo dire la stessa cosa di Gordon (ben 7 voti), ma è ancora presto per esporsi troppo su giudizi trancianti.

Sui difensori era ovvio dopo un paio di giornate che il premio non potesse che andare a Marcus Peters, nessuno però l’aveva votato prima che la stagione iniziasse. E dire che i voti si erano divisi in ben 11 giocatori.

I 16 che hanno votato Adrian Peterson come leading rusher hanno tremato quasi sino all’ultimo per l’attacco dell’impronosticabile ed impronosticato Doug Martin. L’annata dei “leading rusher” è stata comunque davvero particolare: basti considerare che solo in 7 hanno superato le 1000 yard (non succedeva dal 1991) e che i due più votati dopo Peterson, McCoy (9 voti) e soprattutto DeMarco Murray (7 voti) hanno corso rispettivamente 895 e 702 yard.

A proposito di yard corse e di DeMarco Murray: era interessante vedere le yard corse dei Cowboys dopo la sua dipartita. Vi avevamo chiesto quale delle due squadre (Dallas e Philadelphia) avrebbe corso più yard: in 36 (su 45) avevano detto Eagles. In realtà i Cowboys, pur in una stagione disgraziata, hanno continuato a correre con efficacia piazzandosi nella top 10, con gli Eagles finiti al quattordicesimo posto.

Pronostici, In una foto, due sorprese

In una foto, due sorprese

Per il QB più intercettato in 10 avevate sparato su Manning, sbagliando però il nome di battesimo: Eli ha subito “solo” 14 intercetti risultando il settimo tra i peggiori, Peyton s’è salvato dalla palma del peggiore solo grazie ad un panchinamento per qualche giornata che ha fatto si che si fermasse a 17 intercetti (nessuno l’aveva comunque votato). Il peggiore in termini assoluti (e non di media) è stato però Blake Bortles (18 intercetti) e ben 5 di voi l’avevano previsto. A proposito di QB, sulla sfida Mariota/Winston relativa al loro QB Rating vi eravate divisi: hanno visto meglio i 25 che hanno votato Mariota (91,5 il suo rating, contro l’84,2 di Winston).

Infine dal punto di vista difensivo Suh ha dato ragione ai 22 che avevano pronosticato 0 giornate di squalifica, peccato che il suo apporto in campo sia stato ben al di sotto di quanto ci si poteva aspettare. Mentre J.J. Watt ha mantenuto le attese di 26 di voi superando proprio nell’ultima giornata un Khalil Mack che nessuno di voi si era azzardato a nominare come miglior sackatore della lega.

azazelli

Da giovane registravo su VHS tutte le finali di atletica, mondiali ed olimpiadi, poi m'hanno cancellato il record di Donovan Bailey con Beautiful e mi sono dato al download. Vivo di sport, cerco di scriverne.

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