NFL 17 in pillole – Week 1: prime assolute

Quanto vi è mancata l’NFL da 1 ad “Andrew Luck ai Colts”?

È stata la week del riscatto delle prime scelte assolute. Almeno per quei tre QB che sino ad ora erano stati criticati e non avevano proprio fornito prestazioni all’altezza: Alex Smith (rating 148.6), Jared Goff (117.9) e Sam Bradford (143.0) hanno vissuto la loro giornata campale. Sapranno replicarla?

mmmm..mh! Per me nuuuumero 1!

28/35, 368 yard, 4 TD, 0 intercetti: impressionante Alex Smith in versione Gigi Sabani: una imitazione di Tom Brady da togliere il sonno (ai tifosi Patriots).

Nessuno aveva avuto un debutto NFL come quello di Kareem Hunt: ha corso a 8.7 di media (148 totali), ha ricevuto a 19.6 (98 totali), ha messo a segno 4 TD. Ora però viene il difficile: tutto il resto della carriera.

Eric Berry guida il solito folto gruppo di quelli la cui stagione finisce ancor prima di iniziare sul serio: nessuno se lo meriterebbe, lui ancor ancor meno.

Che New England avesse problemi in difesa in molti lo sospettavano, che venisse ridicolizzata così però è stato sorprendente anche per loro. Da tener d’occhio, ma non è la prima volta che va in difficoltà con attacchi simili a questo.

Quest’anno vogliamo tenere uno studio sportivo e al tempo stesso umano: non riusciremo a capire il perché, ma vogliamo scoprire dove arriverà l’attacco dei Jets. Media punti: 12, TD offensivi: 1…in attesa di week 2.

E con i Bills ad un certo punto se la sono pure giocata…quasi…

Mai “favoriti”

E c’è stato anche un momento in cui sarebbero potuti andare in vantaggio, questo:

Tarik Cohen farà ammattire parecchi linebacker, ha già iniziato a farlo.

Terzo infortunio da IR per Kevin White (rottura della clavicola), le sue prime tre stagioni tra i pro sono terminate durante gli OTA la prima, in week 4 la seconda, in week 1 la terza. Fine corsa?

Siam sicuri che a Glennon non manchi il braccio, ma la vista.

Quando ad un QB che non guarda oltre le 10 yard, abbini una linea sospetta e dei ricevitori rotti ottieni il passing game dei Bears.

Eppure i Falcons, strafavoriti, l’hanno sudata e l’hanno vinta grazie a due big play (da 10 punti) nel quarto periodo di Hooper (non Julio, non Freeman, Hooper!)

…e grazie ai 3 drop consecutivi negli ultimi secondi dei Bears.

Abbiamo capito che la stagione era veramente iniziata quando su Red Zone Channel hanno iniziato a rimbalzarsi la linea down per down i campi di Nashville e Chicago.

Raiders-Titans era in fase di preview la partita più interessante tra quelle delle 19 ed ha mantenuto le attese, anzi per noi italiani l’ha addirittura superate.

Niente avvicina il mondo dei geni a quello dei pirla come il tentare un onside kick al primo gioco della tua stagione NFL.

A giudicare dal drive successivo dei Raiders che non si son fatti sorprendere sul kick off, direi più pirlata che genialata: 4 giochi, 7 punti, 2 beast mode (uno di Lynch e uno di Cooper per entrare in endzone).

Sì, è tornato Marshawn Lynch!

Il magico mondo di Lynch, dove non tutto ha un perché:

Ai Titans è mancato e in generale manca quel guizzo di talento in più. Chissà se potrà darlo Corey Davis.

Cordarrelle Patterson: ogni volta che lo vedo giocare negli special team me ne innamoro, poi mi ricordo che è stato un primo giro…

A proposito dei special team dei Raiders: finalmente venne il giorno di Giorgio Tavecchio, uno che ha fatto più gavetta di Zampagna. 6 anni a sbattere contro i tagli di settembre tra San Francisco, Detroit, Green Bay e la stessa Oakland, fino alla benedetta chance.

4/4 nei FG di cui ben due oltre le 50 yard, i punti che hanno indirizzato la partita e l’hanno poi chiusa, perfetto pure negli extra point. Anche un kickoff che è finito appena dentro i pali. Ed alla fine questo:

Prima volta assoluta che un kicker al debutto ne mette due oltre le 50.

Janikowski rientra non prima della week 8, ma intanto con questa prestazione il nostro Giorgio un po’ di margine per l’immediato futuro se l’è garantito. E andiamo!!

I Bengals ricominciano da dove avevano lasciato: ovvero fare schifo. Dalton lancia 4 intercetti, il rookie Mixon corre ad 1.1 yard di media. E Marvin Lewis che fa!?!?! (cit.)

Anche i Ravens ricominciano da dove avevano lasciato: collezionano infortuni. Woodhead assomiglia sempre più ad Ahmad Bradshaw: non riesce a giocare più di 3 partite consecutive.

Se togliamo il big play per Maclin, il passing game di Flacco recita: 8/16, 73 yard, 1 intercetto. Deprimente.

Se il buongiorno si vede dal mattino: buonanotte Cincinnati, ma buonanotte anche Baltimora.

Gregg Williams sembra aver rinvigorito la difesa dei Browns. Certo con qualche attacco un po’ più in palla ci vorrà qualcosa in più di 10 in the box and Peppers 25 yard deep.

Bell arrugginito, playcalling arrugginito, Martavio arrugginito, Ben un po’ arrugginito: vuoi vedere che faceva bene l’ex Arians a bere l’antiruggine da piccolo? (sì, era la vernice, ma a questo punto non escluderei anche l’antiruggine, ndr)

Delle 12 prestazioni sopra le 180 yard ricevute dal 1970 in casa Steelers, 6 portano il nome di Antonio Brown: franchise WR.

Tomlin ha suggerito che ogni allenatore dovrebbe avere un Watt in squadra. Forse sospettiamo il perché.

Big Ben torna ad essere il QB più vincente del Cleveland Browns stadium (dalla sua rinascita nel 1999). Lunga strada per Kizer…. (comunque bene al debutto il rookie).

Male la linea dei Browns (che doveva essere la loro forza) o bene la pass rush degli Steelers (nonostante l’assenza di Dupree e il fatto che Tuitt abbia giocato pochi snap)? Ai posteri (o al resto della stagione) l’ardua sentenza.

Detroit prova in tutti i modi a mettersi in una buca: pick6, punt pasticciato nella propria endzone, penalità su FG dei Cardinals che regala altri 4 tentativi in goal line e kick off return stoppato sulle proprie 5 yard. Tutto nei primi 15 minuti della stagione.

Fortuna che dall’altra parte c’era Palmer (finito?) a restituire i favori: 3 intercetti.

Poi nel secondo tempo i Lions hanno fatto sul serio, Riddick ha messo in campo uno dei suoi tanti highlight e Golladay alla prima assoluta tra i pro s’è già conquistato (in tuffo e in salto) gli snap per essere come minimo il WR3 anche nelle prossime partite.

Bortles vs Savage è durato solo metà partita. Poi è subentrato Watson. Il problema vero per i Texans però è che la linea offensiva è stata la stessa, porosa ed imbarazzante, per tutto il match: 10 sack concessi.

In attesa di conferme anche contro reparti più pronti, Calais Campbell spiega con 4 sack che a lui giocare a 3 o a 4 in linea difensiva cambia ben poco, anzi…

I Jaguars perdono per tutta la stagione Allen Robinson, ma avevano già capito che bisognerà dare la palla a Fournette dalle 30 alle 40 volte a partita.

Jacksonville si trova per la prima volta negli ultimi sei anni sopra al 50%.

Non capisco da dove derivasse l’ottimismo di avere una stagione vicino all’8-8 per i Redskins, non lo capivo prima che la stagione iniziasse, non lo capisco ora dopo la prima partita. Forse lo capirò strada facendo…

Cousins peraltro male. La linea, ad un test molto difficile, non meglio. Il running game pessimo. Pryor, quanto meno coinvolto, con troppi drop. Nel secondo tempo poi è andata peggio.

E se Thompson non si fosse inventato questo sarebbe stato ancor più imbarazzante:

E se fosse l’anno di Nelson Agholor? L’unico WR superstite dalle precedenti gestioni…

Non ho capito come abbiano dato per buono il turnover poi trasformato in TD da Cox: è colpa della VAR!!

21/29, 309 yard, 1 TD, 0 int, 117 di rating: gli effetti dei Colts sulla gente su Jared Goff.

Seattle at Green Bay è sembrata una partita degli scorsi playoff: brutta.

Chissà dove finisce la regressione dell’attacco dei Seahawks?

Quella spinta (minuscola ed inutile), poi diventata illegal block in the back ai danni di Aaron Rodgers che cercava invano di evitare un pick6 ha veramente deciso la partita.

L’unica notizia positiva in casa 49ers è che la caviglia di Reuben Foster è dolorante, ma non gli vieterà di giocare settimana prossima.

Tra i “più” ci metterei anche l’approccio comunque aggressivo nel giocarsi i quarti down nella “terra di nessuno”, senza successo, ma vabbè: non si può aver tutto. Ed anche una difesa che può crescere.

La lista dei “meno” ve la risparmiamo: parte tutto dalla OL.

Il bello (o il brutto) è che i Panthers almeno all’inizio si erano adeguati al clima di mediocrità generale.

Cam ancora un po’ così, sarà la ruggine?

Non puoi essere in vantaggio “solo” di 16 punti, se nel primo tempo i tuoi avversari hanno conquistato solo due primi down (di cui uno su penalità). Malino Prescott.

Sta a vedere che a Dallas hanno una difesa che non è finita dietro alle sbarre.

Sta a vedere che ai Giants hanno un running game…no, non ce l’hanno.

Concentrazione, mani e…culo schiena.

Peraltro terzo down convertito in un momento decisivo.

Per certi versi romantico l’inizio del primo Monday Night: Sean Payton regala i due primi possessi (e conseguente primo down) ad Adrian Peterson, nella sua ex squadra….

…peccato, sia l’unica cosa buona fatta/concessa della partita.

Ahia….

D’altro canto quando in attacco non funziona quasi nulla (0 td sui primi 4 viaggi in redzone), quando in difesa le cose vanno ancora peggio, Peterson che si lamenta sulla sideline è solo uno dei problemi, forse nemmeno il principale.

Su con l’animo ora: domenica prossima arrivano i Patriots incazzati….

Per i Vikings è stato il contrario: la difesa pragmatica ce l’aspettavamo, ma attacco che ha girato una meraviglia? Questa sì una sorpresa.

Sam Bradford ha lanciato cioccolatini per tutta la partita, Diggs e Thielen hanno banchettato, Cook con una prima volta nei pro da leccarsi i baffi.

Tutto bene, tranne Latavius Murray:

Entra, fumble, esce. All’incirca è andata così.

Uno “spasso” l’ormai classico doubleheader del Monday Night alla prima giornata. Leggere gli americani che si lamentano perché la partita finisce all’una di notte east coast, quando per noi quando va bene all’una di notte iniziano…

Questa tra San Diego e Denver ha mandato di traverso la colazione a molti europei.

Un Siemian preciso e intelligente ad ogni play. Denver, grazie alla solita difesa che non concede nulla, era in totale controllo. L’avessero persa avrebbero passato la settimana dell’analista.

Broncos con la sesta vittoria in week1 consecutiva, striscia aperta più lunga al momento, i 49ers gli hanno appena ceduto lo scettro.

Dopo una rimonta furibonda generata da due turnover nel quarto periodo, mancare l’OT per un FG “annullato” dall’icing the kicker e poi bloccato è troppo da Chargers.

Blockoo

azazelli

Da giovane registravo su VHS tutte le finali di atletica, mondiali ed olimpiadi, poi m’hanno cancellato il record di Donovan Bailey con Beautiful e mi sono dato al download. Vivo di sport, cerco di scriverne.

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2 Risposte

  1. Alberto Lolli ha detto:

    i miei Browns hanno iniziato da Browns…….poi pero si sono ripresi….
    ho anche sperato in un possibile ot….ma loro hanno Antonio Brown….

  2. piescic ha detto:

    Ma Chuck Pagano che, nell’intervista post partita, dice di aver perso contro i 49ers?
    Dio santo quanto li han pestati i Rams.

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