Quel che passa il nastro – US Open 2017

Bentornati nella rubrica sul tennis mondiale di quel che passa lo sport.

Siamo giunti già nell’ultimo terzo di stagione e all’ultimo Slam, lo US Open sul cemento di Flushing Meadows.

Lo Slam americano deve fare i conti con tanti forfait nobili per infortunio. Lo scorso anno la finale fu giocata da Stan Wawrinka (vincitore) e Novak Djokovic. Entrambi non giocheranno, con il serbo che ha implicitamente dato appuntamento all’Australian Open salutando senza rammarico un 2017 tremendo. A questi due forfait si è aggiunto anche quello di Milos Raonic per un problema al polso sinistro e quello di Andy Murray (altro che vorrebbe dimenticare in fretta questo anno dispari). In questo clima da “alla fine ne rimarrà solo uno” a goderne sono i vecchietti Rafael Nadal, nuovo numero 1 al mondo, e Roger Federer già vincitore di due tornei del grande Slam. Saranno loro a lottare per la vittoria insieme alla testa di serie numero 4, già vincitore di due Master 1000 in questa stagione, il next gen classe 1997 Alexander Zverev.

Zverev per molti è il vero favorito per la continuità dimostrata in questa estate sul cemento: vittoria a Washington (ATP 500) , vittoria a Montreal (Masters 1000) e sconfitta al primo turno a Cincinnati per la famosa “regola Tommasi”.

Ecco, spieghiamo ai non addetti al lavoro cosa sia la regola Tommasi. È uno studio condotto dal grande Rino Tommasi (commentatore storico di tennis e boxe negli anni ’90 e 2000) secondo cui chi vinceva il torneo la settimana precedente aveva grosse chance di perdere al primo turno nel torneo successivo sia per una questione di stanchezza fisica, sia per un reset mentale non semplice da fare in breve tempo dopo una vittoria.

Un altro potenziale favorito è sicuramente Grigor Dimitrov, testa di serie numero 7 che sta finalmente facendo vedere il suo enorme talento che anni fa l’aveva fatto associare quando era giovanissimo a Re Roger. Recente vincitore nel Master 1000 di Cincinnati, il bulgaro ha tutte le carte in regola per provare a fare molta strada nel torneo.

POSSIBILI OTTAVI DI FINALE

Nadal (1) – Fognini (22)
Chardy – Dimitrov (7)
Federer (3) – Kyrgios (14)
Bautista Agut (11) – Fratangelo
Querrey (17) – Isner (10)
Sock (13) – Zverev (4)
Shapovalov – Istomin
Cilic (5) – Pouille (16)

ITALIANS

Buon tabellone per Fognini che può vincere il tuo spicchio e arrivare alla sfida con Nadal agli ottavi. Al primo turno per lui derby contro il qualificato Travaglia che ormai pare aver raggiunto il livello top 100.
Proibitiva la sfida di uno stanco Giannessi contro Gulbis, mentre Lorenzi se la gioca alla pari contro il portoghese Sousa.
Seppi affronta subito una testa di serie, Bautista Agut, mentre Fabbiano può farcela contro l’australiano Smith.

LA BELLA GIOVENTU’

Non possiamo che parlare di Matteo Berrettini (di cui avevamo già parlato in una puntata precedente). Il romano classe 1996 sta letteralmente bruciando le tappe. In un solo anno è passato da numero 600 del mondo a 139 vincendo il primo Challenger in carriera il mese scorso a San Benedetto su terra battuta, superficie sul quale non esprime il suo miglior tennis. Servizio e dritto, uno stile di gioco molto statunitense che gli può permettere di crescere ancora molto in classifica.
Matteo ha giocato le qualificazioni per il Main Draw dello US OPEN perdendo al secondo turno contro un altro predestinato, il greco Tsiparas classe 1998 al termine di una partita combattutissima (6-7 7-6 7-6 per il greco). Ne sentiremo parlare di entrambi sicuramente.

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