UFC 218 – Preview

Sabato 2 dicembre a Detroit, Michigan, andrà in scena il 218esimo evento a pagamento della UFC. Una rivincita titolata tirata su all’ultimo (Holloway vs Aldo 2), la maggiore rising star tra i pesi massimi contro un veterano della categoria (Overeem vs Ngannou), un first contender match tra i pesi mosca (Cejudo vs Pettis) e uno scontro che ha il potenziale per essere tra i candidati match dell’anno (Alvarez vs Gaethje). Si prospetta una grande serata di MMA e come al solito tutta la redazione si è riunita intorno a un tavolo virtuale per farsi delle domande e darsi delle risposte. A voi il risultato:

Opinione su TUF26 e su come si inserisce Mara Romero Borella nella categoria – Domanda di Greg

Francesco: Non ho seguito questa edizione di TUF, mi esprimerò solo su Mara. Vista la sua vittoria al debutto in UFC e una categoria che sta nascendo ora, una vittoria a gennaio sulla Chookagian potrebbe già aprirle le porte ad un match titolato. La vera incognita sarà la mancanza di contendenti che potrebbero portare la categoria a diventare una sorta di Women Featherweight 2.0

Lorenzo: Comprendo la necessità di ampliare il numero delle divisioni femminili in UFC, in particolare per poter accogliere nel roster anche atlete che altrimenti faticherebbero a lottare nelle divisioni attualmente esistenti. Devo, però, dire che questa categoria, come d’altronde quella “fantasma” dei pesi piuma mi fa storcere il naso non poco, causa l’assenza di vere e proprie contender affermate (attualmente le lottatrici più interessanti che dovrebbero combattere in questa divisione sono VanZant e Calderwood, non propriamente fenomenali finora). Alla luce di tutte queste considerazioni, Mara Romero Borella ha una grande occasione, soprattutto durante le prime fasi di questa nuova divisione, dove le chance titolate dovrebbero venir assegnate senza particolari “esigenze” di record. Mi aspetto ottime cose da lei.

Stefano: Non avendo né visto né seguito molto questa stagione di TUF (come, in generale, tutte le altre versioni succedutesi negli ultimi anni), non mi posso esprimere in merito. Per quello che posso capire, non credo che nessuna delle atlete apparse nello show possano mettere in grande difficoltà la nostra portabandiera. Per la quale, invece, il prossimo test con Katlyn Chookagian dovrebbe essere maggiormente probante.

 

Klose vs Teymur. Nel loro rispettivo ultimo match hanno fermato due hype train (Vannata e Diakiese). Avendo entrambi strisce di vittorie in corso, chi tra loro due diventerà il prossimo hype train? – Domanda di Francesco

Phre: Per quanto mi riguarda la vedo dura parlare propriamente di hype train per i due fighter in questione. Se dovessi pronosticare, allo stato attuale, chi dei due avrà una carriera migliore, risponderei Teymur. L’atleta svedese è, fra i due, quello che finora ha fatto vedere di più di poter stare in UFC e di poter dire la sua: confrontando i loro due record UFC emerge un 3-0 per Teymur (2 KO/TKO e una decisione unanime) e 2-0 per Klose (una decisone unanime e una decisione non unanime). Inoltre, a mio parere, fermare in maniera convincente l’hype train di Groovy Lando ha molto più valore di una split decision su Diakiese.

Stefano: Mi auguro nessuno dei due, in quanto prego che sia imposta una moratoria decennale sull’utilizzo di questo termine, come per “interim” e “money fight”. Tornando seri, il loro è un matchup molto interessante nella sua eterogeneità (Teymur striker variegato e di volume senza un grande wrestling offensivo, Klose solido lottatore libero con poche offerte sul fronte dello striking). Lo stile più aggressivo di Teymur, anche nel settore dove Klose è più forte, cioè la lotta nel clinch a parete, dovrebbe favorirlo agli occhi dei giudici.

Greg: Considero la vittoria su Diakiese più notevole di quella su Vannata quindi vedo Klose vincente anche perché mi sembra più completo di Teymur.

Lorenzo: Entrambi sono degli atleti interessanti. Klose è più composto, più maturo, mentre Teymur ancora sembra ancora molto legato alle sue radici da kick-boxer (con doti assolutamente notevoli in questo campo). Fatte queste considerazioni, prevedo nel breve periodo una crescita maggiore di Klose, che quindi, probabilmente verrà etichettato proprio come hype-train, mentre vedo sul lungo periodo una carriera più florida per Teymur che, se riuscirà a mettere assieme tutti i tasselli delle varie discipline delle MMA, può essere davvero un serio contendente nella sua divisione.

 

Felder vs Oliveira (do bronx) e Medeiros vs Oliveira (cowboy). Come vedete questa doppia sfida tra striker Oliveira vs USA? – Domanda di Greg

Francesco: A Paul Felder sembra sempre mancare un centesimo per fare un euro, che fosse la volta buona? Una terza vittoria di fila potrebbe forse fargli fare quel salto che è mancato finora alla sua carriera UFC. Davanti avrà un maestro delle sottomissioni, ambito in cui lui scarseggia. Vista la buona difesa dai takedown di Felder, metterei i miei two cents su di lui. Nell’altro incontro vedo il “Cowboy” brasiliano avere la meglio contro il discontinuo Medeiros.

Lorenzo: Felder vs. Do Bronx, sarà la prova di maturità di Felder che, fino ad ora, è sembrato un fighter tanto spettacolare quanto discontinuo. Do Bronx, più che nello striking, lo vedo pericoloso nelle submission, che non sono mai state il forte del suo avversario. Dovesse Felder riuscire a sfuggire dalle ghigliottine di Oliveira, potremmo aver ritrovato un elemento da Top15 che si pensava ormai disperso; vincesse Do Bronx, invece, prevedo per lui una carriera da gatekeeper nella divisione che ha recentemente ritrovato dopo problemi al peso nei pesi piuma.

Stefano: Inizio da Do Bronx. Classico scontro grappler vs. striker quello con l’americano, nel quale mi immagino il brasiliano in grado di tirare fuori la sottomissione decisiva appena ne avrà l’occasione. Passando poi a Cowboy, quest’ultimo si troverà di fronte a un lottatore a lui simile nell’ambito della lotta a terra (maggiori doti fisiche piuttosto che tecniche nell’operare in tale contesto), diverso per quanto concernono gli scambi in piedi (Medeiros si lancia spesso all’assalto con tanti colpi, il brasiliano invece è più paziente e preferisce attaccare dalla distanza). A fare la differenza in favore di Cowboy sarà la migliore capacità di adattare la propria strategia in corso d’opera, in base all’andamento del match.

Phre: Per quanto riguarda il primo match, Paul Felder vs Charles Oliveira, vedo vincente lo striker di origini irlandesi. Con tutta probabilità Do Bronx proverà a portare il match a terra per chiudere la sua quindicesima sottomissione in carriera, ma se il Dragone Irlandese riuscirà a difendere i takedown del brasiliano (63% di difesa in carriera per Felder), dovrebbe portare a casa il match in tranquillità.

Ho più difficoltà a pronosticare il match fra l’hawaiano e il cowboy brasiliano, invece. Il cuore mi dice Medeiros, ma la testa mi dice che la cattiveria agonistica di Alex Oliveira avrà la meglio e metterà a segno un KO nel secondo round.

Michelle Waterson. Dove può arrivare secondo voi la 31enne americana? – Domanda di Francesco

Stefano: Nel migliore dei casi, puntare a essere una presenza costante e popolare nelle categorie di peso femminili, senza particolari ambizioni titolate. Il match con Tecia Torres, forse qualcosa di più di una gatekeeper nella categoria strawwieght, dovrebbe ulteriormente dimostrarlo.

GregCredo che sportivamente l’apice della sua carriera sia stato il titolo Invicta. Nei paglia troverà sempre qualcuna più grossa e cattiva di lei ad altissimo livello. Comunque visto anche il fattore marketability se mette in fila una serie di vittorie può ottenere chance per il titolo.

Lorenzo: Michelle Waterson: quanto è brava e quanto è utile? E’ sicuramente brava, ha scalpi importanti nel suo record ed ha un background da karateka che le permette di risultare molto pulita e godibile durante i suoi incontri; ma oltre a questo, credo che su di lei investirà molto più UFC da un punto di vista dell’immagine, perchè capiamoci, una ragazza così bella e così “rappresentativa” delle arti marziali è davvero difficile da trovare. Prevedo, quindi, per lei, una sorta di percorso “semplificato” per il raggiungimento dei piani alti della sua divisione, in modo da creare su di lei una fan-base (che tuttora ha) che potrebbe renderla una delle star più riconoscibili dell’intero roster.

Pur non avendo in sottofondo una rivalità personale particolarmente accesa o un obiettivo particolare come una cintura, la contesa tra Eddie Alvarez e Justin Gaethje è sicuramente tra le più attese del weekend: lo stile aggressivo e senza compromessi dell’ex WSOF sarà sufficiente per sopraffare il più esperto e riflessivo ex campione dei pesi leggeri UFC e Bellator? – Domanda di Stefano

Lorenzo: Innanzitutto bisogna fare una precisazione: se si parla della cintura di Conor McGregor, allora sì, questo match ben poco avrà a che fare con il suo futuro; se invece parliamo di quella di Tony Ferguson, allora performance particolarmente convincenti potrebbero decretare proprio il prossimo contendente. Riguardo alla contesa, nonostante in molti definiscano Alvarez uno stratega, abbiamo già visto nel suo passato occasioni in cui non ha di certo rifiutato le scazzottate a viso aperto, a volte con successo (Melendez e Dos Anjos) ma anche con pessimi risultati (McGregor); è proprio questo il campo di battaglia di Gaethje e, per come vedo questo match, sarà proprio questo l’andamento del match, ovvero una battaglia senza esclusione di colpi, dalla quale prevedo uscire vincente l’ex campione WSOF, sia considerando la maggior potenza dei suoi colpi, sia il suo grande cuore messo in mostra nel match con Johnson.

Francesco: Qua non si arriva in fondo. Gaethje ha avuto uno dei debutti più folgoranti che si ricordino in UFC da tanti anni a questa parte. Alvarez è un ex campione UFC e Bellator. Justin andrà col solito gioco al massacro fatto di mento in fuori e vediamo chi va giù prima. Se Alvarez riesce ad applicare un gameplan non votato allo scambio a viso aperto, rischia di regalare a Gaethje la prima sconfitta della sua carriera.

Per quel che riguarda il non esserci nulla in palio, non ne sarei così certo. Tra cinture interim, campione ufficiale che non sa più cosa sia una gabbia, tiramisù (sì Khabib, parlo con te) e cose varie la parte alta della divisione è abbastanza in subbuglio. E se uscisse da qua il prossimo primo sfidante?

Phre: Il nativo dell’Arizona è uno dei fighter più maledettamente divertenti da guardare all’interno di un ottagono. Il match di luglio contro Michael Johnson è stato un instant classic, come direbbero gli angolofoni.

Per parlare del match, Alvarez proverà con tutta probabilità a portare l’incontro alle lunghe, provando magari a testare il cardio di Gaethje, che nel corso della sua carriera ha lasciato il verdetto ai giudici solo due volte su diciotto incontri disputati e comunque mai andando oltre i tre round. L’ex campione WSOF, invece, cercherà sicuramente di concludere subito l’incontro con uno dei suoi highlight-reel KO. Basti vedere i colpi messi a segno al minuto dei due atleti: 3.55 per Alvarez (41% di precisione) contro i 10.61 di Gaethje (59% di precisione); similari i colpi subiti al minuto: 3.69 per Alvarez (57% di difesa) contro i 9.29 di Gaethje (54% di difesa).

Stando ai crudi numeri possiamo evincere che il primo è un fighter più calcolatore con un game plan preciso mentre il secondo è uno che mena e si fa menare finché lui o il suo avversario non mollano. Un’incarnazione nella vita reale di Tyler Durden, diciamo. Gaethje KO nei primi due minuti.

GregNon ci si annoierà e non si andrà ai punti. Alvarez vorrebbe essere più riflessivo ma lo spirito di Philadelphia che c’e in lui non glielo permetterà. Gaethje ha una capacità quasi mistica di sopravvivere sul filo del rasoio quindi non posso andare contro di lui.

Come già affermato da Stefano, attualmente Gaethje non è propriamente ad un passo da una chance titotala. Credete, però, che in futuro possa arrivarci o dovremmo accontentarci “solo” di match spettacolari con finali al cardiopalma? – Domanda di Phre

GregNon sono d’accordo. Se non fosse per la confusione che regna al vertice della categoria questo sarebbe un title eliminator. In ogni caso se dovesse vincere Gaethje sarebbe pronto per un title shot perché è imbattuto, affidabile ed è facile da promuovere.

Stefano: Una cosa non esclude l’altra, a patto che questi match li vinca. Un’eventuale dimostrazione del fatto che Gaethje possa essere “bello e concreto” ci verrà data dalla contesa con Alvarez. Saper leggere le mosse del tecnicamente più raffinato ex UFC e Bellator e approfittare delle situazioni in cui può dare sfoggio al suo selvaggio striking (per esempio, in pressing contro la gabbia) saranno le chiavi per la vittoria per il fu campione WSOF.

Lorenzo: A questa domanda ho parzialmente già risposto all’interno della domanda posta da Stefano. Per quanto mi riguarda, la chance titolata (con Ferguson, non McGregor) non è poi così lontana; con una performance particolarmente brillante potrebbe essere lo scalino successivo della carriera di “The Highlight”. In alternativa prevedo un ulteriore match contro il vincente tra Khabib e Barboza di UFC219. Sempre se costui riuscirà a superare il tutt’altro che semplice ostacolo Alvarez.

Francesco: Gathje – McGregor e s’abbracciamo.

Mentre Demetrious Johnson appare avviato verso il “superfight” contro TJ Dillashaw, UFC 218 ci offre un interessante title eliminator nella categoria flyweight. Da un lato, Henry Cejudo, eroe olimpico che sta finalmente trovando la sua dimensione nel mondo delle MMA. Dall’altro, Sergio Pettis, alla sua prima prova importante per dimostrare di essere qualcosa di più del “fratello di Anthony”. Chi emergerà vincitore? Quale dei 2 potrà offrire una sfida più ostica a Mighty Mouse? – Domanda di Stefano

Lorenzo: Henry Cejudo arriva a questo match dopo un percorso di crescita che personalmente mi ha stupito incredibilmente; da puro wrestler, è riuscito ad aggiungere al suo arsenale un ottimo striking e a quanto pare (soprattutto vedendo il match con Benavidez) anche una certa convinzione in più nei propri mezzi. Dall’altro lato, abbiamo il giovane Pettis che, dopo una partenza altalenante di carriera, sembra essersi assestato nelle zone alte della divisione flyweight. Premesso che i due fighter in causa sono gli unici due nomi interessanti rimasti all’interno della divisione come contender a DJ, vedo nel primo il grande favorito della serata. In primo luogo ha un’esperienza estremamente superiore (ha già affrontato i 2 migliori della categoria, ha una medaglia olimpica ed ha sconfitto un ex-contendente al titolo); da questo punto di vista, invece, Pettis sembra più una “favola”, arrivato sino a questo punto sconfiggendo per lo più onesti mestieranti ed un prospetto come Brandon Moreno. In secondo luogo, vedo Cejudo fortissimo sul wrestling ed ora anche forte nello striking, mentre Pettis è semplicemente “buono” in tutte le aree, ma eccezionale in nessuna. Forse l’atleta di Roufus Sports per avere una possibilità dovrà portare il match a terra.

Francesco: Nessuno dei due può essere o sarà una minaccia credibile per Mighty Mouse. Nonostante questo match rischia di essere lo show-stealer della serata. Cejudo ha ormai completato la sua trasposizione da wrestler olimpico a fighter MMA mentre Sergio Pettis, vista anche l’età, è forse quello più spendibile in tutta la categoria nonostante finora non abbia affrontato chissà quali avversari. Ovviamente il cuore mi porta a dire Sergio Pettis, perché la famiglia non si abbandona mai…

Phre: Il wrestler californiano mi ha positivamente impressionato nella sua ultima uscita contro Wilson Reis chiudendo il match in maniera esemplare. C’è da dire, però, che nella precedente chance titolata ha tutt’altro che brillato contro l’attuale campione dei pesi mosca facendo presagire che difficilmente riuscirà a mettere le mani sulla cintura. Se Johnson fosse un essere umano “normale”, probabilmente la medaglia d’oro olimpica nella lotta sarebbe più che sufficiente per guadagnarsi il titolo, ma sappiamo tutti che “Il potente Topo” non è un avversario alla portata di tutti, per usare un eufemismo.

Dall’altra parte Baby Pettis ha finora vinto e convinto in UFC, mettendo su un record nella maggiore promotion mondiale di 7 vittorie e solo 2 sconfitte. Tre di queste vittorie, inoltre, sono arrivate contro due ex contendenti al titolo dei pesi mosca (Chris Cariaso e Joseph Benavidez) e contro la rising star messicana Brandon Moreno.

Concludendo, per rispondere alla domanda iniziale, spero in una vittoria di Sergio Pettis esclusivamente per vedere un match “nuovo” anche se, sono convinto, che nessuno dei due riuscirebbe ad impensierire minimamente DJ.

GregVedo Cejudo vincente anche se è un po’ incostante nelle prestazioni ma volendo anche Pettis soffre dello stesso problema. Al momento non credo che nessuno dei due possa rappresentare un problema per DJ. A lungo termine vista l’età considero comunque Pettis un possibile futuro detentore del titolo.

Overeem vs. Ngannou è il match più importante dell’anno nella categoria dei pesi massimi. Chi si guadagnerà la chance titolata? Il disumano KO power del francese demolirà The Reem, oppure sarà quest’ultimo con il suo raffinato striking a portare a casa la contesa? – Domanda di Lorenzo

Phre: Prevedo, ahimè, un incontro a senso unico a favore del prodotto della MMA Factory di Parigi. L’anglo-olandese non è più il fighter inarrestabile che siamo stati abituati a vedere nel corso del primo decennio del XXI secolo, complici anche i 74 incontri totali fra mixed martial arts e kickboxing. Son parecchie botte!

Se poi vogliamo anche fare i maliziosi e ci aggiungiamo l’avvento dell’USADA, la frittata è fatta.

Ho elencato solo i punti a sfavore di Overeem, perché potrei anche aggiungere che “Il predatore” non perde da 4 anni e che sembra destinato ad essere la prossima stella dei pesi massimi nel panorama mondiale delle MMA. Ngannou TKO nel secondo round.

Francesco: Ngannou rischia di far crollare definitivamente la già vituperata chin di Overeem. Overeem cercherà di affidarsi alla sua superiorità in clinch e a terra, cercando di sfuggire in tutti i modi alla potenza del francese. Una carta da giocare per l’olandese sarà anche tirare il match per le lunghe, visto che Ngannou non è stato mai testato sulla lunga distanza. Ngannou, dal suo lato invece, ha già addosso l’etichetta di first contender alla cintura di Miocic e farà di tutto per non lasciarsi scappare l’occasione. Vado col francese per KO alla 2° ripresa.

GregCredo che Reem non accetterà lo scambio ed opterà per un gameplan basato sulla lotta. Per Ngannou sarà un test vedere se avrà la soluzione ai trucchi dell’ultra-esperto olandese. Se la risposta sarà positiva gli altri pesi massimi avranno  di che preoccuparsi. Altrimenti, comunque, tornerà presto. Se dovesse vincere Reem potrà avere un title shot ma non credo possa vincere il titolo.

Stefano: Mi aspetto un Overeem molto attento a tenere le distanze e nel tagliare ogni angolo della gabbia, per non fornire al franco-camerunense punti di riferimento e attirare quest’ultimo nel range del suo counter-striking. Mi aspetto non troppi tentativi di takedown, essendo entrambi ottimi difensori degli stessi (76% l’olandese, 73% il suo rivale, dati di FightMetric). Mi aspetto una sfida che si giocherà principalmente nelle fasi di clinch, dove Overeem può essere considerato uno dei migliori di sempre, data la sua sterminata esperienza nella kickboxing oltre che nelle MMA. Dove, al tempo stesso, Ngannou può scatenare la travolgente potenza dei suoi colpi. Qualora “The Predator” non dovesse trovare presto il colpo del KO, Overeem potrebbe impartire una lezione tattica al talento emergente della heavyweight division.

Jose Aldo merita questa chance al titolo? Come lo vedete nel rematch contro Holloway? In caso di una seconda sconfitta pensate vedremo un declino simile a quello che è capitato al suo compagno di team Renan Barao? – Domanda di Lorenzo

Phre: Beh, sì, di sicuro la chance titolata è sua di diritto dopo il forfait dato da Edgar. Magari per noi fan sarebbe stata più divertente la novità, un match che non abbia il sapore di déjà-vu, però forse è giusto dare la possibilità di riscatto ad un atleta che sostanzialmente, prima della sconfitta inferta da McGregor, non perdeva da dieci anni. Aspetterei a dare per spacciato Aldo, anche se lo vedo comunque perdente nel rematch contro l’hawaiano. Se realmente dovesse arrivare la seconda sconfitta consecutiva (la terza negli ultimi quattro match), potrebbe pensare ad un cambio di categoria e di salire nei leggeri. Chissà che non possa trovare la sua nuova dimensione come il suo connazionale Dos Anjos.

Ah, qualcuno ha detto McGregor vs Aldo 2?

Francesco: Sì. La merita. Anche solo per il fatto di esser rimasto imbattuto per 10 anni e non aver avuto il suo rematch dopo aver perso il titolo contro chi lo aveva battuto (per come aveva perso poi). Gli anni si fanno sentire e il poco preavviso non aiuta Aldo, che però ha colto l’occasione al volo per entrare in un altro main event di un PPV. Vedo ancora Holloway favorito, anche perché il primo match fu quasi a senso unico. Non vedo come Aldo possa riprendersi la “sua” cintura

GregLa merita per il body of work, ma è difficile immaginare come dopo pochi mesi dalla sconfitta con Holloway e per di più con breve preavviso possa aver trovato la soluzione per sovvertire il risultato dell’ultima sfida. Inoltre gli anni passano per tutti ed ha avuto un certo numero di match duri. Però se vincesse sarebbe una bella storia e darebbe una spruzzata di pepe alla categoria niente male.

Stefano: Sulla questione “title shot meritata” si è già espresso Alfredo, quindi mi concentro sul rematch. In merito al quale, molte delle chance del brasiliano dipenderanno dall’utilizzo dei suoi letali leg kicks, non adoperati nel primo incontro con l’hawaiano per infortunio, secondo quanto detto dal suo coach. Combinati agli ottimi jab messi a segno nel primo capitolo di questa dilogia, i calci dell’ex campione potranno logorare alla lunga l’attuale detentore della cintura. Tuttavia, a mio parere, non abbastanza per aver pienamente ragione su di lui. Per quanto concerne gli scenari futuri, Aldo si presterà probabilmente a un salto di categoria, considerato anche un weight cut fino ai pesi piuma per lui sempre sgradevole, a maggior ragione oggi alla sua non più verde età e con le norme introdotte da USADA.

Max Holloway è il secondo campione hawaiano dopo l’hall of famer BJ Penn. Credete che anche “Il benedetto” possa avere una carriera simile se non migliore a quella del doppio campione? – Domanda di Phre

GregPenn è stato un pioniere dello sport e verrà ricordato per tanti motivi che vanno al di là dei risultati sportivi, sia dal punto di vista del gioco tecnico che dell’approccio filosofico. Detto questo Holloway vista l’eta si può già considerare un grande. Non escludo che possa diventare campione in più di 1 categoria o comunque avere una carriera che lo porti nella HOF (se non ha già i requisiti adesso).

Stefano: Sì e no. Sì, perché Holloway mi sembra un lottatore con tanto talento naturale (giusto un gradino più in basso rispetto a BJ in tal senso) e altrettanta copiosa nel gestire le moltiplici sfaccettature di una carriera da lottatore d’élite UFC (diversi gradini più in alto rispetto al suo conterraneo). No, perché diventare una leggenda di questo sport al giorno d’oggi è sempre più difficile, perlomeno rispetto al periodo in cui Penn era nel suo prime. Ai posteri l’ardua sentenza, ma al momento in Holloway non vedo materiale da Hall of Fame, mancando ancora una certa epica attorno alle sue imprese. Molto probabilmente mi smentirà negli anni a venire.

Lorenzo: Come al solito, questi paragoni a me non piacciono. Le due cinture di BJ Penn, per quanto mi riguarda, hanno un peso ben diverso di quelle attuali e, al giorno d’oggi, essere campione in una categoria come quella dei pesi piuma, vale molto di più, ad esempio, della cintura leggeri che detenne Penn. Quindi, senza entrare nei meriti di questo paragone, penso che Holloway potrà essere uno dei volti sportivi di UFC negli anni a venire, allo stesso modo in cui BJ Penn lo è stato al suo tempo. In particolare, spero davvero che le richieste di “Blessed” vengano accolte e che, prima o poi, regalino a lui un evento da headliner nella sua terra natale, magari proprio con BJ Penn come co-main eventer.

Francesco: No, almeno ad oggi. Parliamo di un Hall of Famer e di uno che potrebbe esserlo, ma con motivazioni profondamente diverse. BJ è la storia di questo sport, Holloway è “solamente” un grandissimo fighter. Probabilmente rifacendo questo discorso tra un decennio avrò una visione totalmente diversa della cosa e metterò Max tra i più grandi di sempre ma ad oggi è leggermente prematuro.

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