Dieci riflessioni semi-serie su UFC 226

UFC 226 è uno di quegli eventi che non vedi l’ora accadano. Co-main event a parte, le aspettative sono state più che confermate.

Credit: Esther Lin/MMA Fighting

Simon, l’ultimo acquisto di casa Fatti Marziali ha stilato una lista di 10 punti per riassumere quanto accaduto in quella magica notte a Las Vegas.

  1. Dan Hooker fa parte di quell’ondata marziale che proviene dall’Oceania e che sembra inarrestabile. 4 vittorie consecutive con altrettante prestazioni spettacolari. Veloce, preciso e cinico, dopo aver messo knockdown Gilbert Burns con un colpo d’incontro dal tempismo sublime aspetta e fa rialzare il brasiliano, per poi chiudere l’incontro prima della fine del round. Difficile prevedere il suo posto in una divisione come i leggeri.
    Dan Hooker vs vincitore Vick-Gaethje
  2. Avete presente il vostro collega di lavoro, quello simpatico e divertente ma che produce poco e nulla? Ecco, il caso Lando Vannata è un po’ di questo tipo. Il suo record UFC dice 1-3-1, non il massimo. Ma osereste licenziare uno come “Groovy”? Dopotutto è giovane ed è piacevole guardarlo combattere. Drakkar Klose si conferma un duro.
    Lando Vannata vs Joaquim Silva
    Drakkar Klose vs Davi Ramos
  3. Uriah Hall, il classico “hai talento ma non ti applichi”. Difficile trovare uno che ti faccia un calcio girato in volo con tanta leggerezza. Mi è sempre piaciuto molto, colpi potenti e danzanti, in più lo trovo un simpaticone. Purtroppo però, abbiamo visto poca tattica questo sabato notte. Impensabile stare a parete e incassare quelle martellate. Forse complici i colpi al corpo, Hall non è stato in grado di muoversi per evitare la corta distanza. Peccato, per me il match poteva finire in altro modo.
    Uriah Hall vs Brad Tavares
  4. Paulo Costa si presenta alla conferenza pre-match vestito da narcotrafficante sudamericano, gli chiedono pareri su Israel Adesanya, lui dice che non lo conosce. Meglio così.
    Atletico, potente e sicuro di sé ha cancellato tutti i suoi avversari. Fighter dell’anno per essere stato l’unico a tirare un montante ai genitali. Ora chi gli diamo?
    Paulo Costa vs vincitore Carlos Jr-Brunson
  5. Certo che se uno non sapesse chi è Gokhan Saki, guardando l’ultimo incontro (ma anche buona parte del precedente) si farebbe qualche domanda sul valore di questo fighter. Cade al primo round, tra l’altro su un contrattacco da low kick, tecnica non di certo estranea ad un kickboxer. Rimandato il turco dunque. Promosso invece di Khalil Rountree, che porta a 3 la sua striscia di vittorie consecutive. A 28 anni, “il cavallo della guerra” merita qualcosa in più.
    Gokham Saki vs Saparbek Safarov
    Khalil Rountree vs Misha Cirkunov
  6. Michael Chiesa magico in questa settimana. Prima se la prende con Mcgregor perché, a suo dire, l’incidente del bus a UFC 223 gli ha fatto saltare la possibile chance titolata, poi sbaglia il peso e dice che non farà più incontri nei leggeri. Diciamo che Chiesa al posto di cambiare categoria di peso, dovrebbe cambiare stilista, andare ai face off vestito da bimbo al luna park non è una bella visuale. In più la sua mossa speciale sembra essere diventata il “no” con il ditino. Ha funzionato finché non è stato finalizzato.
    Michael Chiesa vs Yancy Medeiros
  7. Bello veder tornare alla vittoria uno come Anthony Pettis, ancor più bello vederlo vincere con una prestazione così. Ora però, che ne facciamo di “Showtime”? Lo si fa salire nel ranking? Ciò vorrebbe dire darlo in pasto a gente come Ferguson o Lee. Lo facciamo diventare un gatekeeper? Difficile a dirsi.
    Anthony Pettis vs Al Iaquinta
  8. Spettacolo puro quello offerto da Perry e Felder. Platinum non credo sia un top fighter a dire la verità, può dare del filo da torcere a chiunque, ma non lo vedo nei migliori 5 né ora né in futuro. Felder dal canto suo, per essere il suo esordio nei welter e aver avuto 10 giorni di preavviso per il match, ha fatto un’ottima figura. Non è più un giovincello ma può dire ancora molte cose.
    Mike Perry vs vincitore Meek-Fabinski
    Paul Felder vs Donald Cerrone
  9. Che dire del gigante dell’Ohio? A Stipe Miocic si può recriminare poco e nulla. Record di difese titolate nei massimo e sterminio della medesima categoria. Un mostro.
    Tornerà più forte.
    Stipe Miocic vs Cain Velasquez (torna? non torna?). Vederli vicini al TUF mi ha fatto pensare: “Questo incontro non può rimare fantasia”
  10. Ai tempi dell’ultimo governo Berlusconi girava una barzelletta che più o meno recitava così: Berlusconi e il Papa passeggiano lungo il Tevere. Al Papa cade la Bibbia in acqua. Berlusconi, camminando sulla superficie senza affondare recupera la Bibbia e torna indietro sempre camminando sulle acque. Il giorno seguente l’Unità titola “Berlusconi non sa nuotare”.
    Ora, lungi da me parlare di politica e tantomeno paragonare Cormier al Cavaliere, sembra che qualsiasi cosa DC faccia non basti mai. Le critiche sono le più disparate e le più ridicole. La realtà è che la grandezza di Daniel Cormier è insindacabile. E mi spiace che qualcuno ancora la metta in dubbio. Io vorrei che i miei figli avessero il poster di Cormier in camera. Per me DC non deve dimostrare più nulla.

Ah, c’è stato anche un co-main event. Si è vista più azione tra i due nei face-offs.

Simon Grosso

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