NFL in pillole – Super Bowl: the end of the f**king world

Incredibile! È questa la fine del mondo?

Di sicuro è la fine delle battute sulla bacheca dei trofei degli Eagles…

Ciao, ci mancherete, ma questa vittoria è stata bella e meritata.

Ora però non distruggete la città.

Incredibile la storia di Nick Foles.

Incredibili tante cose di questo Super Bowl, un Super Bowl che è stato in particolar modo offensivo ma che poi, come quasi sempre in queste occasioni, è stato decisivo da un’azione, forse l’unica della serata, difensiva.

È un grande onore cantare l’inno prima del Super Bowl, però almeno farsi trovare pronte…

C’è Steratore ad arbitrare: un po’ d’Italia anche qui? Ci dobbiamo accontentare senza Mondiali…

Inizia la partita e gli Eagles iniziano a macinare il loro gioco con molte RPO e a convertire terzi down con naturalezza e costanza.

Foles sembra non aver mai fatto altro in vita sua e tu non capisci se stai sognando o sei sveglio.

Poi arriva l‘helmet catch di serata e capisci già come possa andare a finire…

Poi al loro ottavo Super Bowl la coppia Belichick – Brady segna il primo punto nel primo quarto e ti chiedi se forse è un segno anche questo…

Non un TD ovviamente, e le occasioni sprecate in questo inizio sono quelle che poi risulteranno decisive per New England.

Anche perché dall’altra parte ci sono Foles e Jeffery in stato di grazia che sembrano i Brady – Moss della stagione dei record:

Per i kicker comunque non è stato un inizio da ricordare: che qualcuno avesse lasciato aperta qualche finestra e ci fosse un po’ della terribile corrente del Minnesota?

Che poi mi sa che faceva pure caldo a Minneapolis: c’erano addirittura solo 16 gradi sottozero!

Poi Brandin Cooks decide di terminare la sua avventura al Super Bowl con due decisioni una peggiore dell’altra: prima decide di cercare di saltare sopra l’avversario quando per guadagnare il poco che gli serviva poteva andare a destra o a sinistra, e poi si dimentica di guardare prima di attraversare la strada e viene investito da Malcolm Jenkins.

Poi però i Patriots decidono di aprire il libro dei trucchi e di essere aggressivi sul quarto down, il problema è che decidono di lanciare sul loro peggior ricevitore a roster:

E via alle prese per culo:

Chissà cosa ne pensa Giselle

Di sicuro sappiamo che Foles è un ricevitore migliore (ed anche la palla era molto più semplice da prendere…):

Si, Doug Pederson sa trollare.

Ma guai a dare per morti i Patriots…i Falcons lo sanno bene.

Si, poi c’è l’intervallo ed il suo spettacolo, ma non troverete commenti a riguardo qui.

Anche perché poi senti il servizio su SkyTG24 dire “in fondo il vero spettacolo dell’evento non è certo la partita” e ti sale la follia omicida…

Del contorno del Super Bowl possiamo solo dire: grazie Giants!

Si dice sempre che il coaching staff dei Patriots è abilissimo negli aggiustamenti dell’intervallo, ma questa volta ha trovato di fronte un coaching staff altrettanto bravo ed efficiente.

Strano che questa volta non si sia sentito parlare degli arbitri, o no?

Clement prima in versione trattore e poi in versione pigliatutto:

Per tutto il primo tempo ci si è domandati dove fosse finito Gronkowski, poi gli Eagles l’hanno scoperto nel modo più brutale possibile per loro:

Contro un’altra squadra è probabile fosse finita dopo un TD del genere, ma i Philadelphia Eagles 2017 non sono una squadra normale!

Oh, comunque Nick Foles sui terzi down ha fatto registrare un 11/14, 12.1 YPA, 156.5 rating con il 64% di success rate: semplicemente assurdo!

Non solo per uno come lui, ma anche per un QB contro una difesa di Belichick!

E quando non convertiva il terzo down, aveva pur sempre il quarto per farlo…

Pederson ha chiamato l’ennesima partita perfetta (e farlo sul palcoscenico più appariscente l’ha reso ancora più incredibile ed ammirabile): ha fatto solo un piccolo errore (che rischiava di essere determinante), quel tentativo di conversione da 2 punti chiamato (e fallito) nella prima metà della partita, certo voleva andare a +14, magari pensava ad una partita dal basso punteggio, avesse saputo che si sarebbe trasformata in una “sparatoria” magari sarebbe andato da 1.

Il drive del contro sorpasso definitivo è stato per controllo del cronometro, del campo e di tutto il resto il suo “masterpiece”: The Drive versione…. boh… abbiamo perso il conto. E quel quarto down è stato il cazzotto che stordisce l’avversario.

Ok forse hanno segnato troppo presto, con un primo down in più però si sarebbero tolti la soddisfazione di quello strip sack di Graham.

Che poi Belichick e Patricia secondo me non hanno preparato male la partita, ma semplicemente i giocatori, messi nella situazione giusta, non hanno fatto la giocata giusta o si sono dimostrati meno forti degli avversari, meno decisi magari anche.

Resta da capire perché Malcolm Butler non abbia giocato un singolo snap difensivo e sia stato confinato agli special team…

E comunque tanti tackle mancati, da una parte e dall’altra.

Rendiamoci conto che i Patriots hanno perso una partita in cui hanno avuto quasi 600 yards di total offense e non hanno mai puntato! Questo ci dice della quasi perfezione a livello offensivo raggiunta dagli Eagles.

Per i prossimi giorni Nick Foles avrà sempre l’incubo di svegliarsi e di realizzare che questo è stato solo un sogno.

Incredibile Nick, non è un sogno.

La stagione è finita. Andate in pace.

Ci si rivede l’anno prossimo. Forse.

angyair

Tifoso dei 49ers e dei Bulls, ex-calciatore professionista, olimpionico di scherma, tronista a tempo perso, candidato al Nobel e scrittore di best-seller apocrifi. Ah, anche un po' megalomane.

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