Categoria: Amarcord

A volte il passato sembra ancor più bello di quando l’abbiamo vissuto come presente.

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2006 – Il cielo sopra Berlino

Febbraio 2006. A Bruges si gioca l’andata dei sedicesimi di finale della Coppa Uefa, la Roma di Luciano Spalletti, dopo essere giunta seconda nel girone eliminatorio, si gioca l’accesso al turno successivo con il ritorno all’Olimpico. I belgi passano in vantaggio. Il pubblico accompagna l’esultanza dei propri beniamini mentre, dagli altoparlanti, per festeggiare la rete dei padroni di casa, fuoriesce un riff molto basso e ritmico subito accompagnato da secchi colpi di batteria che sembrano accompagnare una marcia di lotta tribale. I tifosi della Roma ascoltano con interesse il pezzo e ai due gol dei giallorossi, si prenderanno gioco degli...

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1982 – Siam tutti figli di Bearzot

Millenovecentottantadue. A volte basta solo pronunciare questa annata per evocare un momento preciso, una data dentro la quale, negli anni, si è fatto confluire di tutto. Il momento in cui, nel nostro paese, sono crollate le ultime resistenze verso il boom economico, la Milano da bere, il benessere del popolo guidato dalle nuove televisioni private, dagli aperitivi in centro, i paninari, le mode ricche, scialbe e uniformate, la musica (iper)commerciale. Il momento in cui le vacche erano grasse e nessuno sembrava preoccuparsi del debito pubblico che cominciava a crescere in modo devastante. Momenti in cui il terrorismo rosso e nero...

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Ritorno al Futuro – Russia 2018

La rete è meravigliosa, nei giorni scorsi mi sono imbattuto su questo articolo datato gennaio 2011: Russia 2018 – I campioni del futuro. Noi in Russia non ci andremo, ma il futuro è già “oggi”: le previsioni son belle, son divertenti e sono un gioco (da redattore di preview legate al campionato NFL lo ben so che è facile sbagliarle), ma sempre per gioco mi son preso la briga di andare a scoprire, a 7 anni di distanza, che fine hanno fatto i giocatori citati in questo articolo. Portieri Lazar Petkovic (’95): “il Milan ha preso di recente il giovane Petkovic (’95) per la...

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GOAT – Il miglior Quarterback di sempre: prologo II – I voti

NB. Qua trovate la prima parte: GOAT – Il miglior Quarterback di sempre: prologo I Il quarterback. Il ruolo più delicato e sotto i riflettori di qualunque sport di squadra esistente al mondo, il più esposto all’impatto emotivo del pubblico, eroe per le vittorie, prima causa delle sconfitte. Sonny Jurgensen disse che fare il quarterback professionista è come guidare una terapia di gruppo per 50000 persone una volta alla settimana (lo abbiamo letto sul libro di Roland Lazenby). Jack Kamp, ex membro del Congresso statunitense e quarterback a Pittsburgh, San Diego e Buffalo (e Calgary), sostiene di aver appreso molto, stando...

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GOAT – Il miglior Quarterback di sempre: prologo I

È il 1932, la National Football League esiste e sopravvive da dodici stagioni adottando il regolamento del college e arrancando tra problemi finanziari più o meno gravi. A dispetto del passato, e di ogni regola prevista per decretare un campione del football professionistico, anche in caso di parità di record vittorie-sconfitte, la stagione termina senza che nessun comma dell’articolato statuto della Lega sia in grado di stabilire chi tra Chicago Bears e Portsmouth Spartans sia effettivamente il vincitore di quella edizione. Annullando i pareggi, che all’epoca “cancellano” di fatto la partita, la percentuale delle vittorie è la stessa tra le due squadre...

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Londra 2012: Murray, Federer e la maledizione di Wimbledon

C’è una città migliore di Londra per un evento sportivo? A me, sinceramente, non ne viene in mente nessuna, ma forse è perché ho una predilezione particolare per la capitale inglese, però l’atmosfera, gli impianti, il tifo che c’è sempre intorno rendono unico un evento sportivo a Londra, non è un caso quindi che sia stata la prima città che ha ospitato per la terza volta i giochi olimpici. C’è da dire però che l’annuncio della vittoria londinese, avvenuta per altro contro gli “adorati” vicini parigini, fu funestato, appena il giorno seguente, dagli attentati ad autobus e metropolitana dei fondamentalisti...

Schwazer Alex ed il trionfo di Pechino 2008 18

Pechino 2008: Alex Schwazer e la sua marcia dalla stelle alle stalle

Non lo nasconderò: le Olimpiadi di Pechino non le ho amate troppo! Diversi motivi: si andava in una nazione che non ha nel rispetto dei diritti umani e della libertà i suoi cardini, poco tempo per seguirle (si doveva pur iniziare a lavorare seriamente prima o poi no?), atmosfera non molto entusiasmante (poco tifo) e soprattutto orario veramente brutto per le gare più importanti, con inoltre l’orribile decisione di mettere le finali del nuoto al mattino cinese invece che nel pomeriggio/sera come si era sempre fatto (e quindi prima mattina per noi) per andare incontro alle esigenze del mercato statunitense...

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The Greatest

Un prete che ha servito a lungo come missionario sulle Ande della Colombia un giorno mi disse: “Che cosa sei tu? Tu non sei altro che la somma di tutti quelli che hai incontrato nella tua vita!” Nel 1954 qualcuno gli rubò la bicicletta. Aveva solo dodici anni, ma decise che, al ladro, gliel’avrebbe fatta pagare prendendolo a pugni. Il poliziotto, Joe Martin, al quale raccontò la storia, gli propose di andare ad allenarsi alla boxe nella sua palestra e così lui fece. Pesava soltanto quaranta chili, ma in sei anni di allenamenti nella palestra di Martin sarebbe diventato il...

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Atene 2004: l’eterna sfida tra Valentina Vezzali e Giovanna Trillini

Dopo lo “sgarbo” del 96 con le Olimpiadi del centenario date ad Atlanta, il CIO cercò di riparare affidando alla capitale greca l’edizione del 2004, sconfiggendo al ballottaggio finale la nostra Roma, ma visti i risultati a 12 anni di distanza molti greci si chiedono ancora se non fosse stato meglio che il comitato olimpico si fosse fatto i fatti propri. Si tornava comunque in Europa, ad un fuso orario più semplice da gestire e ad un mese, agosto, che aiutava a poter seguire quanto più possibile in TV, specie essendo quasi alla fine di un tortuoso percorso universitario. Furono...

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Memorie Europee – Euro 2008 – La Rumba de Espana

CAPITOLO 8 – La Rumba de Espana Dopo aver raddoppiato le nazioni organizzatrici per la prima volta nel 2000 e organizzato il primo Europeo in terra portoghese nel 2004, l’UEFA decise di dare un contentino anche al paese di origine del gran capo della FIFA Blatter, ma visto che la Svizzera di stadi in grado di ospitare una manifestazione del genere ne ha pochi, si dovette chiedere ai vicini dell’Austria di compartecipare, aggiungendo 4 stadi a quelli scelti dalla federazione elvetica. I residui delle notti magiche del Mondiale 2006 sono ancora vivi, anche se Calciopoli si è abbattuta sul nostro calco decretando...