Djokovic 2011 2.0?

Sia chiaro è solo una provocazione, ma un Djokovic come quello visto domenica non si vedeva da parecchio tempo; a dir la verità anche un Nadal così passivo e inerme di fronte allo strapotere del serbo non si vedeva da parecchio.
Forse proprio da quel 2011 dove Nole vinse tutti e sei gli scontri diretti contro Rafa (oltretutto in finale) chiudendo l’anno con lo strabiliante record di 70-6.

La partita è stata in equilibrio per pochi games, fino a quando Nole, con un parziale di 17 punti a 2, ha dato un’accelerata all’incontro portandosi a casa il primo set e strappando subito il servizio a Nadal a inizio secondo.
Rafa ha giocato in maniera troppo passiva, lasciando l’iniziativa a Nole per tutto il match, facendolo sembrare quasi un giocatore iper offensivo.
Quando Nadal sembrava aver trovato, a livello tattico, delle armi per arginare il serbo è tornato a fare i conti con le difficoltà patite tre anni or sono.

2 in a row

2 in a row

La diagonale rovescio Djokovic – Dritto Nadal è stata ancora una volta la chiave.
Quando Nadal si sposta sul lato destro per colpire col dritto anomalo lascia completamente scoperta la parte sinistra, con tutti gli altri giocatori può permettersi un colpo non definitivo senza perdere campo, con Djokovic no.
Appena il serbo vede una frazione di campo libera tira un colpo pressoché definitivo e o fa il punto diretto oppure gira lo scambio a suo favore per poi chiudere il punto in seguito.

Il torneo di Nadal è stato tutto sommato positivo, ora però arriva la sua stagione, quella sulla terra battuta, dove ha tanti punti da difendere e la pressione di vedere un Djokovic rinvigorito col mirino puntato su Parigi, l’unico slam che ancora manca al serbo.

La sensazione è che il trono di Nadal, al momento, non sia in bilico.
I 1900 punti di differenza sono ancora un vantaggio rassicurante per lo spagnolo. Djokovic però può incrementare, sopratutto a Roma e Madrid dove l’anno scorso non brillò affatto e queste due vittorie consecutive (anche nel 2011 fece doppietta IndianWells Miami) saranno una grande iniezione di fiducia per un giocatore che solo tre settimane fa sembrava un po sperduto.

Chi ha deluso è stato sicuramente Federer.
Magari delusione forse no, ma qualche passo indietro dopo il buon torneo di Indian Wells sicuramente si. Perdere da Nishikori sul cemento non ci sta, sopratutto dopo aver vinto il primo set ed essere calato così nel terzo.
Fossi in lui salterei addirittura Roland Garros, giocando giusto Roma magari, per concentrarsi in maniera esclusiva su Wimbledon. L’unico slam dove ha chance di vittoria.

Bene Fognini che si avvicina sempre più alla top 10, con Nadal più di tanto non poteva fare, ma ciò che gli si chiedeva era continuità e questa la sta dimostrando sempre più. Vince le partite che deve vincere e questo fa la diffrenza.
Buon torneo anche per Raonic che continua a mostrare progressi sotto la guida di Ljubicic, manca davvero poco per quel salto di qualità definitivo che gli permetta di lottare sempre alla pari coi primissimi.

Senza Del Potro (out per la stagione a causa nuovamente del polso) la forbice tra i primi 3/4 e gli altri si è allargata a dismisura. Con Wawrinka che non sembra essersi ancora ripreso dalla sbornia australiana e con Murray ancora convalescente, ma che sul rosso non ha mai brillato nemmeno quando era al top, la stagione sulla terra lascia presagire che sarà un duopolio Nole Nadal, vediamo se qualcuno tra i vari Raonic, Berdych, Dimitrov riuscirà in qualche exploit.

Voto 2 al torneo di Miami in generale che ha regalato perle notevoli.
Durante il match tra la Sharapova e la Flipkens, sulla palla break per la belga un rumore tra il microfono del giudice di sedia e un cellulare forse disturba il punto e invece di far servire alla russa la seconda di servizio, le da la possibilità di servire nuovamente la prima, annullare la palla break e tenere la battuta.
Il divertente è che da quel punto il microfono viene spento e i punti comunicati a voce, urlando, come se fosse un normale torneo di circolo. Bene ma non benissimo.

Altra perla è stata l’invasione di Djokovic nel match contro Murray con tutta la racchetta.
Non so se è stato peggio il giudice di sedia che non si è accorto, o Nole paraculo a dire che non conosceva la regola.

E per concludere in bellezza le due semifinali che non si sono giocate per i ritiri di Nishikori e Berdych con buona pace degli spettatori che avevano pagato il biglietto.

Quinto Slam a chi????

Potrebbero interessarti anche...

2 Risposte

  1. azazelli ha detto:

    M’ero perso l’infortunio “definitivo” di Del Potro…avevo intuito fosse out, ma non per così tanto…vabbè….un maligno potrebbe dire che passerà l’anno a “migliorarsi” pur non giocando… 😀

    Fantastiche invece le perle finali, mi ero perso quella femminile, mentre su Djokovic stenderei un velo pietoso, anche qui ad essere maligni viene quasi da fare il paragone con Buffon che non aveva visto il gol di Muntari 😀

    • Wecannotbeserious ha detto:

      Ahahahah considera che è l’altro polso stavolta. Quindi ne ha già uno sano è rinforzato.

      Quella in campo femminile è stata una roba indegna.
      A parte ripetere il punto, ma dare il punteggio senza microfono come all’oratorio non l’avevo ancora vista.

      Djokovic paraculo assurdo. Almeno dillo che sei stato fortunato, non peggiorare la situazione.
      Uno come soderling avrebbe scavalcato la rete per dargli una testata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *