Il minore dei mali possibili

Buffon: "Non prenderemo Oronzo Canà"

Buffon: “Non prenderemo Oronzo Canà”

E’ notizia di questi giorni che da martedì sono iniziate a Torino le riprese del film “l’allenatore del pallone 3”, solo che l’attore che interpreta Oronzo Canà non è Lino Banfi bensì Massimiliano Allegri. Non che Agnelli abbia scelto il tecnico toscano con la volontà di andare in serie B, ma penso che la libertà di manovra che il mister lascia alla società in sede di mercato sia la qualità più apprezzata dalla dirigenza juventina. Entri in sede di mercato promettendo al mister che non venderai Falchetti e Mengoni, promettendo acquisti importanti (Zico, Maradona, Platini,..) e ne esci senza aver comprato nessuno oltre ad aver ovviamente venduto i due suddetti giocatori.

Un’eventuale cessione di un big come Vidal o Pogba, o di entrambi, verrebbe accettata di buon grado da Allegri come ha già fatto con Ibra e Thiago Silva. Senza dubbio questa libertà di manovra che garantisce un allenatore aziendalista è apprezzata tantissimo da una dirigenza che si vuole rimettere in primo piano dopo anni in cui Conte aveva rubato la scena. In pratica Marotta vuole poter comprare e vendere i giocatori che vuole senza dar troppo peso ai desideri dell’allenatore e questo non sarebbe stato possibile né con Conte né con altri suoi possibili sostituti come Mancini. I due allenatori appena citati di fronte ad un ipotetico acquisto di Candreva per 25 milioni, per esempio, avrebbero sputato in un occhio all’interlocutore mentre Allegri non terminerebbe mai di ringraziare, anzi sarebbe anche in grado di dire alla stampa che il giocatore lo ha scelto e voluto lui, come fatto per Matri.

Nelle conferenze stampa, il tecnico toscano, ha un’altra qualità assai apprezzata dalla dirigenza: quella di parlare con le parole volute dalla società, proprio come fatto ieri alla presentazione. “La Juventus è una squadra che deve stare tra le prime 8 di Europa” è una fesseria che qualsiasi persona sana di mente non direbbe, figuriamoci un allenatore che sta nel mondo del calcio da così tanto tempo. La realtà è che la Juventus è una squadra che vale un ottavo di coppa e se la stagione va alla grande può raggiungere un quarto ma se non va tutto come dovrebbe uscire agli ottavi non sarebbe un disonore. La Juventus è in seconda fascia ed è più debole di tutte le squadre di prima fascia, quindi a meno di cali imprevisti di squadre di prima fascia (il Chelsea due anni fa), la Juventus si dovrebbe qualificare come seconda. Naturalmente se ti capita nel girone una squadra di terza fascia come il Liverpool le possibilità di tornare a casa subito sono elevate. Agli ottavi poi, ti capiterebbe una prima qualificata e lì l’esito, sui 180 minuti, è pressoché scontato e Allegri con il Milan lo ha provato sulla sua pelle. Le sue parole dell’altro giorno non sono state pronunciate in un attimo di non lucidità, ma per tenere alto il morale del gruppo e sopratutto perché dettate dalla dirigenza, che vuole dare un’immagine di una magnificenza che appartiene oramai solo al passato. Inoltre il tecnico rappresenta uno scudo proprio per la società, perché dopo i fallimenti (e quest’anno fallirà perché i quarti non si potranno raggiungere e almeno la Roma parte davanti in campionato) si attira il malcontento della tifoseria, che accuserà lui invece di prendersela con la dirigenza che non è in grado di offrire una squadra all’altezza.

Se queste caratteristiche fanno pensare ad Allegri come ad un allenatore mediocre, dal punto di vista tattico la valutazione è totalmente differente. Perché senza rischio di essere smentito, risultati alla mano, posso affermare che tolti i 3 guru Lippi, Ancelotti e Capello, Allegri è senza dubbio uno dei migliori 4 allenatori italiani. Infatti meglio di lui sicuramente Conte mentre con Mazzarri e Mancini siamo lì. Naturalmente gente come Montella ha più fascino perché oltre ad una migliore presenza scenica, la sua Fiorentina ha sempre espresso un bel gioco mentre il Milan no. Però si potrebbe anche dire che con centrocampisti come Valero, Pizarro e Cuadrado è possibile esprimere un calcio frizzante, ma provateci voi a far fare 2 passaggi a gente come Gattuso, De Jong, Poli. E poi vorrei dire, ma Montella quante volte ci è arrivato tra le prime 3? Ad Allegri l’impresa è riuscita per ben 3 volte e la terza sa di miracoloso, aiutato dagli episodi arbitrali si, ma anche perché riuscito a dare un equilibrio alla squadra e tenere lontano le tante pressioni dallo spogliatoio. Poi c’è da dire che il bel gioco è importante per i tifosi, ma Mourinho con il suo 4-5-1 fa forse del bel gioco? L’Argentina di Sabella ha fatto un catenaccio da far impallidire anche Trapattoni, eppure è arrivato a 3 palle gol clamorose dal vincere il mondiale mentre quella brava persona (il termine “brava persona” nel mondo del calcio definisce una persona che non vince mai e dice qualche banalità, tipo Ranieri) di Prandelli con il fraseggio e il palleggio prolungato almeno nelle intenzioni non è riuscito a passare il girone. Qualcun altro potrebbe sostenere che Giudolin è migliore, ma io posso dire che è bravo, bravissimo forse il migliore a gestire i giovani, ad insegnare calcio ma allenare una squadra per vincere uno scudetto è tutt’altra cosa. Guidolin non regge la pressione di giocare un preliminare di Champions figuriamoci quella di allenare una squadra che ogni domenica scende in campo con il dovere di vincere. Per rimanere agli allenatori che avrebbero potuto sostituire Conte, io penso che Spalletti sia un grande ma oltre al fatto di conoscere un solo modulo, le sue squadre sono sempre state in grado di vincere solo quando sono in forma e giocando bene. Difficilmente si riesce a vincere uno scudetto con queste caratteristiche.

Non c'è problema...

Non c’è problema…

Un’altra accusa mossa ad Allegri, oltre a non fare esprimere un bel gioco alle proprie squadre è l’allontanamento di Pirlo: per come la vedo io, Pirlo è stato lasciato andare via principalmente per motivi economici, perché over trenta e con un contratto pesante. Naturalmente Allegri, responsabile di aver vinto lo scudetto senza di lui, out per gran parte di quella stagione, è riuscito  a trovare un equilibrio tattico nonostante l’assenza di quello che era ed è il faro del gioco in qualsiasi squadra scenda in campo, si è presa tutte le colpe, anche quelle societarie. Il bresciano sarà pure dotato di un talento fuori dal comune, probabilmente il miglior centrocampista italiano all time, ma per giocare ha sempre avuto bisogno di una squadra costruita su di lui, con gente come Gattuso in grado di fare una diga o un difesa a 3 e centrocampisti giovani e dai piedi buoni in grado di dargli supporto. Quell’anno la squadra, per ovvi motivi, era incentrata su Ibra e già che è difficile veder giocare due così con un solo pallone, in squadra c’erano tanti giocatori a fine carriera che non riuscivano a poter supportare Pirlo. Quindi per trovare l’equilibrio Allegri ha rinunciato al giocatore rimpiazzandolo con un portatore di legna, quale Van Bommel, in grado di proteggere la difesa. Quindi giocando chiusi e lasciando risolvere le partite a Ibra è riuscito a vincere lo scudetto davanti all’Inter.

La ricerca di equilibrio pure al costo di rinunciare a un campione assoluto e la volontà di massimizzare con il modulo e gli schemi il rendimento dei giocatori che scendono in campo è la qualità che più mi piace nel tecnico toscano. A tal proposito, le parole in fase di presentazione “ il modulo non conta, si cambia in base ai giocatori a disposizione” appartengono al credo calcistico di Allegri, e questa volontà, sommata alla capacità di gestire le pressioni fanno di Allegri un grande mister, il migliore che la Juventus potesse ingaggiare in questo momento.

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2 Risposte

  1. 6 Maggio 2015

    […] e snobbato dal popolo juventino al suo arrivo quest’estate dopo il clamoroso addio di Conte (così era stato accolto su queste pagine, ndr), tanto osannato dopo la splendida serata di ieri, dove ha di fatto messo sotto scacco un […]

  2. 30 Maggio 2016

    […] e snobbato dal popolo juventino al suo arrivo quest’estate dopo il clamoroso addio di Conte (così era stato accolto su queste pagine, ndr), tanto osannato dopo la splendida serata di ieri, dove ha di fatto messo sotto scacco un […]

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