Calcio in Pillole – Le piccole che diventano grandi

Il calcio è fatto anche di sogni, di sorprese, di squadre costruite con poco, che partono con l’ambizione di sopravvivere nel grande panorama europeo, e che invece si trovano catapultate lassù in alto o che per un giorno riescono a essere superiori a quei colossi, quelli che hanno i fenomeni e li pagano profumatamente, quasi più di tutta la rosa della piccola Cenerentola.

Chi se lo aspettava in testa alla Premier League?

Chi se lo aspettava in testa alla Premier League?

Il Leicester di Ranieri è la capo fila, nel vero senso della parola perché in Premier League guarda tutti dall’alto. Solitaria stavolta, grazie alla sconfitta del Manchester City. Ha un budget corposo per essere una squadra che 7 anni fa era nella 2° Divisione inglese, grazie ai soldi thailandesi, e si può permettere di tenere stretto un talento come Mahrez, 10 goal e 5 assist in stagione, 3 dei quali a Swansea nell’ultimo turno.

Giornata che ha visto chiudersi a 11 la striscia record di goal consecutivi di Vardy. Niente goal, ma un assist, per il terzo centro di Mahrez. Nelle squadre piccole vincenti il gruppo è al primo posto.

Il Sassuolo in Serie A è un’altra piccola realtà che ha una proprietà solida e addirittura uno stadio proprio, anche se a Reggio Emilia, ma non ancora espugnato in questa stagione. La Mapei di Giorgio Squinzi garantisce acquisti mirati, come quello alquanto oneroso di Berardi dalla Juventus, che hanno creato una rosa competitiva, egregiamente guidata da Eusebio Di Francesco, ripreso dopo un esonero sbagliato di due anni fa.

Ora è sesta, in lotta per l’Europa che conta,  e non sembra voler mollare.

Cosa che sicuramente non vuole fare Edy Reja con la sua Atalanta, attestata subito dietro al Sassuolo, a pari punti con il Milan che spende 90 milioni. La storica società che sforna da anni giovani talenti, sembrava in un trend negativo dopo la sconfitta casalinga col Torino, ma si è rimboccata subito le maniche, ha ritrovato il bomber Denis, scoperto delle belle gemme come Cherubin e Da Roon, e in due giornate ha sorpreso la Roma all’Olimpico e distrutto il Palermo.

A proposito di Milan. Tutti pensavano ad una facile trasferta a Carpi, dopo la bella prova contro la Samp e il nuovo modulo che pareva funzionare. Invece la neopromossa guidata dal profeta Castori ha sputato sangue dal primo all’ultimo minuto, magari senza grandi fuochi d’artificio, e vissuto un’altra bella pagina dopo la prima vittoria esterna in Serie A della sua storia.

E che dire di un’altra neopromossa, il Bologna, che era partito malissimo, ma ha saputo trovare il suo condottiero in Roberto Donadoni (sempre sottovalutato nel calcio che conta) e nel pranzo domenicale fatto di tortellini in brodo, ha fermato il lanciatissimo Napoli di Sarri e Higuain.

Solo applausi per il lavoro di Donadoni

Solo applausi per il lavoro di Donadoni

Certo, Bologna non è una realtà tanto piccola, sia come città che come società, vista la sua storia, ma lo è sicuramente l’Angers, squadra di una piccola cittadina adagiata sulla Loira, neopromossa in Ligue 1 dopo 20 anni, che è la prima dotata di binocolo per guardare da lontana il PSG di Ibrahimovic, che da solo vale tutta la rosa.

Grazie ad una difesa bunker (solo 9 goal subiti) e a tante vittorie esterne si è messa dietro Monaco, Marsiglia e il Lione battuto allo Gerlande nell’ultimo turno con un’autorevolezza da grande.

Per non parlare dell’Heracles Almeno, fino a poche giornate fa appaiato alle big d’Olanda, Ajax, Feyenoord e PSV, pur avendo un quinto o anche meno del loro budget, e che nell’ultima giornata ha potuto giocare un vero e proprio big match d’alta classifica proprio contro i biancorossi di Rotterdam, finito con una sonora sconfitta che però non toglie i meriti di questo splendido inizio di stagione.

Le fatiche saranno sicuramente più di 12 per l'Heracles Almeno

Le fatiche saranno sicuramente più di 12 per l’Heracles Almeno

Big match giocati parecchie volte nella sua storia recente dal Chelsea, ma sicuramente non in questa stagione, partita male e continuata peggio, con l’ultima debacle casalinga contro il piccolo Bournemouth.

Una volta c’era l’inespugnabile Stamford Bridge del maestro Mourinho, ma sabato i tifosi hanno assistito alla prima vittoria di una neopromossa dal 2001 e alla quarta sconfitta tra le mura amiche.

Il tecnico era sicuro del quarto posto un mese fa nonostante le critiche, ora forse dovrà rivedere la sua posizione.

https://www.youtube.com/watch?v=R53frx5bC0g

In Liga siamo abituati da anni a vedere Real e Barcellona più le altre, ultimamente si è inserito l’Atletico di Simeone a formare un trio sempre al vertice, ma dietro possono inserirsi delle belle realtà, come il Celta Vigo di Nolito, che è stato anche in testa per un breve periodo e che ora si mantiene appena dietro ai tre colossi, pronto a giocarsi un posto per la Champions League.

 

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