6 Nazioni 2016 – Preview delle “altre”

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Con il kick off di sabato pomeriggio allo Stade de France di Parigi Francia e Italia daranno inizio alla 17ª edizione del sei nazioni, 122ª in totale da quando il torneo fu fondato dalle nazioni britanniche.

Quello che va a cominciare è il sei nazioni post coppa del mondo, spesso sintomo di cambiamenti nei vari roster con il ricambio dei giocatori giunti al termine della carriera internazionale e degli allenatori con il focus già proiettato al prossimo quadriennio che culminerà nel mondiale in Giappone.

Partiamo nella nostra breve analisi dai campioni in carica dell’Irlanda.

Gli uomini di coach Schmidt affronteranno all’esordio il quindici inglese con parecchi infortunati, fra cui spiccano Tommy Bowe, Iain Henderson, Peter O’Mahony e Dan Tuohy ma potranno tirare un sospiro di sollievo avendo avuto parere positivo sull’utilizzo del mediano Sexton uscito per una concussion nell’ultimo match di Champions Cup contro i Wasps. Sarà inoltre il primo sei nazioni senza il condottiero di tante battaglie Paul O’Connell ritiratosi dalla nazionale con l’infortunio patito contro la Francia nell’ultimo mondiale, un colpo al cuore insomma non vederlo più nel torneo.

Capitano: Rory Best, tallonatore, 89 caps
Occhi puntati su: Luke Marshall, centro, 6 caps

6 nazioni, Luke Marshall

Luke Marshall è il futuro dei verdi irlandesi

I primi avversari dei verdi saranno gli uomini della regina, reduci dalla batosta mondiale, dove sono usciti clamorosamente nella fase a girone (anche se va detto che il girone non era propriamente casalingo).

Si presentano in cerca di riscatto con un nuovo allenatore, quel Eddie Jones che ha fatto sognare con i suoi samurai, e un nuovo capitano, quel Dylan Hartley che in carriera ha collezionato 54 settimane di squalifica, va da sé che con questo palmares a molti la sua nomina ha destato non poche perplessità.

Sul campo sono il solito squadrone. Gli avanti Marler, Vunipula, Robshaw oltre al già citato Hartley, i tre quarti Brown e Care, Watson e Nowell, con il classico dualismo in mediana fra le aperture Ford e Farrell: completi, profondi, fortissimi, vedremo se come al solito troveranno il modo di incepparsi nei momenti che contano o di suicidarsi come nell’ultimo mondiale.

Capitano: Dylan Hartley, tallonatore, 66 caps
Occhi puntati su: Ollie Devoto, centro, 0 cap

6 nazioni, (Neo) Capitan Hartley

(Neo) Capitan Hartley

La Scozia è stato al pari del Giappone la più bella sorpresa del mondiale: uscita solo all’ultimo secondo nei quarti contro l’ Australia. Vern Cotter ha quindi saggiamente deciso di confermare gran parte della rosa in campo a settembre scorso. Risorti dalle ceneri di un decennio disastroso, gli scozzesi sono una squadra solida sia negli avanti che nei trequarti: sarà dura per tutti affrontarla. Se poi sapranno limare e migliorare nell’aspetto mentale e nel non crollare sotto pressione potrebbero riservare grosse sorprese.

Capitano: Greig Laidlaw, mediano di mischia, 46 caps.
Occhi puntati su: Zander Fagerson, pilone, 0 cap

6 nazioni, Impresa quasi sfiorata

Impresa quasi sfiorata

Il Galles è alle prese con un team pieno di giocatori al rientro da infortuni o ancora infortunati. Gatland spera di recuperarli se non al cento per cento quantomeno in una condizione accettabile per tenere il campo del sei nazioni. Il valore tecnico dei giocatori non si discute, un mix di esperienza e forze nuove: dalle 115 presenze di Jenkins alle 0 di di Aled Davies. Certamente i dragoni sapranno ben figurare anche in questa edizione nonostante la certa assenza di Halfpenny, giocatore regale e cecchino della squadra. Fortunatamente per loro il suo posto al piede è stato preso egregiamente da Biggar. Se Inghilterra o Irlanda steccheranno i gallesi saranno pronti a raccogliere il successo.

Capitano: Sam Warburton, terza linea, 60 caps
Occhi puntati su: Dan Biggar, mediano di apertura, 39 caps

6 nazioni, Biggar dance

Biggar dance

Dell’Italia parleremo in un approfondimento a parte che uscirà domani, per cui non rimangono che i galletti francesi, nostri primi avversari del torneo nell’esordio di Parigi con cui rimetteremo in palio “l’ambito” Garibaldi cup.

I transalpini vivono una crisi a livello di nazionale ormai profonda, la finale mondiale 2011 è lontanissima e i risultati latitano. Non si impongono nel torneo dal 2010 (anno in cui centrarono anche il grande slam) e quasi certamente questo digiuno continuerà almeno per questa stagione.

La squadra visto i potenti mezzi a disposizione della federazione è tutto sommato modesta, ciò non deve però sorprendere visto che i club del top 14 attingono a piene mani da tutto il mondo lasciando ben poco spazio ai francesi (basti vedere quanti giocatori del Tolone tre volte consecutivo campione d’Europa ci sono in rosa), sono però fiducioso nel lavoro di un grande allenatore come Guy Noves che dopo una vita di trionfi a Tolosa ha deciso di mettersi in mano la patata bollente della nazionale; uno che sa bene cosa ci vuole per vincere e uno che non si fa grossi problemi a prendere decisioni anche impopolari per farlo: vedi rinuncia, fra gli altri, a Bastaraud.

Capitano: Guilhem Guirado, tallonatore, 38 caps
Occhi puntati su: Wesley Fofana, centro, 39 caps.

6 nazioni, Guy Noves, dal Tolosa alla Francia

Guy Noves, dal Tolosa alla Francia

Calendario della manifestazione (si ricorda che tutte le partite saranno trasmesse in diretta ed in chiaro su DMAX, quelle della nazionale italiana anche su Deejay TV ndr):

6 nazioni, Da wikipedia

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9 Risposte

  1. 4 Febbraio 2016

    […] abbiamo presentato le altre 5 nazionali, ma quello che si appresta ad iniziare nel weekend sarà per noi l’ultimo torneo del Sei […]

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