Mossa e Contromossa: Il North London Derby, Dortmund-Bayern e l’Intuizione di Klopp

Spazio al calcio internazionale in questa puntata della rubrica di analisi tattica, visto che in Italia mancavano i big match, al contrario di Premier League e Bundesliga dove il super sabato ha offerto delle sfide di alta classifica che potevano decidere le sorti del campionato.

Si è cominciato con il classico North London Derby tra Tottenham e Arsenal, dirette inseguitrici della terribile banda del Leicester ed entrambe a caccia della vittoria che potesse tenerle a contatto con la capolista.

Tutte e due venivano da sconfitte molto pesanti e volevano subito riscattarsi, approfittando dello scontro diretto, per ritrovare l’inerzia in grado di mantenere viva la corsa al titolo della Premier League.

E’ venuta fuori una partita estremamente godibile, giocata a viso aperto, che alla fine ha premiato solo Ranieri che è volato a +5 e vede l’impresa più vicina.

Wenger dopo la vittoria all’ultimo respiro contro il Leicester aveva collezionato un pari e tre sconfitte, giocando sempre con Giroud unica punta e Ramsey nella mediana con Coquelin. Per l’occasione ha capito che il talento gallese deve giostrare in posizione più avanzata per sfruttarne le grandi doti di inserimento, e ha deciso di inserire Welbeck al posto del centravanti francese, mettendo un altro mediano di rottura come Elneny per alzare il raggio d’azione di Ramsey sulla trequarti.

Dopo la sfuriata iniziale del Tottenham, la mossa ha pagato alti dividendi, perché proprio il movimento di Welbeck ad attaccare la zona esterna, caratteristica che Giroud non ha, ha liberato lo spazio per l’inserimento di Ramsey in area, splendido a trovare il tacco vincente per il vantaggio Gunners.

La contromossa di Pochettino dopo l’intervallo è stata quella di ritrovare la pressione ultra offensiva tipica degli Spurs, svanita dopo i primi 6-7 minuti iniziali e soprattutto dare più peso alle proprie azioni nella trequarti offensiva, ritrovando Harry Kane, sparito dal campo dopo una folgorante partenza.

A dare una mano al Tottenham è stato lo stesso Wenger, che dopo l’espulsione di Coquelin ha deciso di non inserire un mediano al posto dello spento Ozil, riproponendo Ramsey nella mediana bassa, col risultato di abbassare l’equilibrio difensivo del centrocampo ed esporsi alla velocità delle ripartenze degli avversari.

L’uno-due successivo degli Spurs è un esempio perfetto, prima con la palla riconquistata sui 25 metri grazie al pressing altissimo e lo sviluppo rapido dell’azione che ha portato all’angolo da cui è nato il pareggio, poi con l’aggressione in 2vs1 di Kane e Alli su Mertesacker che ha permesso al centravanti inglese di recuperare palla al limite dell’area e inventarsi la parabola del 2-1.

4 giocatori del Tottenham a ridosso dell'area di rigore e palla recuperata da cui nasce l'1-1

4 giocatori del Tottenham a ridosso dell’area di rigore e palla recuperata da cui nasce l’1-1

Molti allenatori avrebbero accusato il ko tecnico, ma Wenger ha saputo ritrovarsi e ha azzeccato la mossa giusta per trovare il pareggio finale, con l’inserimento di Giroud per Elneny che ha aumentato la densità dell’Arsenal negli ultimi 20 metri e soprattutto liberato i tagli di Sanchez, fino a quel momento ben difeso a turno dai due centrali.

La presenza contemporanea di Welbeck e Giroud nella zona a ridosso dell’area ha costretto Wimmer e Alderweireld ad un sovraccarico mentale, decisivo per perdere la marcatura sul perfetto movimento dell’ex Udinese e Barcellona che ha portato al goal del 2-2.

Nella sfida per eccellenza del calcio tedesco, Borussia Dortmund e Bayern Monaco hanno dato vita ad una partita senza goal, ma con tante emozioni e parecchi spunti tattici da analizzare.

La parte fondamentale da leggere riguardo ai 90 minuti del Westfalenstadion è quella della pressione asfissiante da parte di entrambe le squadre, ma è il dato del Borussia Dortmund che può essere visto come un’idea tattica di Tuchel, con la decisione di riempire la zona centrale di campo tra il limite dell’area difensiva e la metà campo, proprio dove le squadre di Guardiola costruiscono la base delle loro azioni.

Gli intercetti per i padroni di casa sono stati esattamente il doppio della media stagionale, già alta, e la quasi totalità proprio in quella parte del campo dove il Bayern fa più male, e non è un caso se il trio di trequartisti Robben, Muller e Douglas Costa ha chiuso con una percentuale di passaggi positivi decisamente più bassa rispetto al solito, e nemmeno che Lewandowski, lo spauracchio numero uno per il Dortmund, abbia tirato solo 1 volta e mai da dentro l’area di rigore.

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Gli intercetti del Borussia (arancio) sono quasi tutti nella trequarti difensiva

La tattica di Tuchel ha premiato la fase difensiva della propria squadra, che ha tenuto la macchina da goal del Bayern a zero, concedendo solo 4 tiri in porta sugli 8 di media e una percentuale di passaggi completati più bassa rispetto ai numeri stagionali.

Chiaramente questa tattica difensiva ha un rovescio della medaglia, visto che offensivamente i gialloneri hanno creato poco, avuto pochissime occasioni per cercare di vincere la partita e sfruttato pochissimi le poche ripartenze concesse dal Bayern.

Dall’altra parte Guardiola avrebbe potuto sfruttare maggiormente la verve offensiva di Vidal, forse il più positivo e pericoloso dei campioni di Germania, ma spesso costretto a stare molto lontano dall’area di rigore per occuparsi più della costruzione del gioco che della finalizzazione.

Se al momento di sostituire un Douglas Costa non ai suoi soliti livelli, Herr Pep avesse inserito un palleggiatore di qualità come Thiago invece che Ribery, avrebbe potuto avanzare il raggio d’azione di Vidal e creato probabilmente maggiori pericoli al Borussia e forse creato più libertà per Lewandowski, mantenendo comunque il controllo del gioco in mezzo al campo.

Un grande ex del Dortmund è Juergen Klopp, ora al Liverpool, che domenica stava per dire addio ai sogni europei sul campo del Crystal Palace, autentica bestia nera dei Reds, sotto 1 a 0 e con l’espulsione di Milner a mezzora dalla fine che poteva sancire la fine del match, visto che poco prima era stato inserito Coutinho per il laterale destro Flanagan, indietreggiando proprio Milner come nella finale di Coppa di Lega contro il Manchester City.

La mossa avrebbe garantito un peso offensivo maggiore e Klopp sperava potesse dare dividendi come successo a Wembley, ma lo stupido fallo dell’esperto centrocampista aveva subito rovinato i piani.

Tutti avrebbero deciso di togliere uno degli avanti, per esempio Firmino che fino a quel momento sembrava in difficoltà nella posizione dietro alla prima punta, e inserito un difensore, ma Klopp ha rischiato e deciso di portare Can sulla linea difensiva, chiedendo a Lallana di sdoppiarsi tra la zona di mediana e quella laterale, e schierando la squadra con un pirotecnico 3-3-2-1 mobile, mantenendo Firmino all’interno della gara.

La scelta ha pagato subito perché proprio l’attaccante brasiliano ha recuperato la palla calciata male dal portiere del Crystal Palace e segnato il pareggio che ha dato l’inerzia giusta al Liverpool, in grado addirittura di vincere la partita con il rigore all’ultimo secondo di Benteke.

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