Mossa e Contromossa: Juventus-Napoli quello che potrebbe essere

Juventus-Napoli

Juventus-Napoli, giochiamola prima

Sembra che al momento in Italia non ci sia altro che Juventus contro Napoli, che tutto il Paese stia aspettando in maniera spasmodica che le 20.45 di stasera siano reali e che ci si possa liberare da questa pressione enorme che il super big match dello Juventus Stadium sta creando nel mondo del calcio e in quello esterno, con tutte le solite polemiche del caso che il nostro Paese sa sempre creare, ancora prima di giocare.

Il nostro intento è quello di parlare di calcio, o almeno di tentarci, e quindi approfittando della nuova rubrica partita la settimana scorsa cercheremo di analizzare quali possono essere la mossa e la possibile contromossa dei due allenatori per portare a casa il risultato.

Juve-Napoli è anche una sfida di chi siede in panchina, da una parte Allegri, un golden boy del calcio che anche da allenatore cerca di sfruttare più la libertà di espressione dei singoli che l’organizzazione di gioco e punta molto sull’analisi della partita singola, mentre dall’altra c’è il nuovo maestro tattico del calcio italiano, Sarri, che ha portato il suo meticoloso lavoro anche ai massimi livelli del calcio italiano, dopo aver dimostrato nei campionati minori che con il lavoro sul campo, fatto di esercizi, ripetizioni, intuizione, movimenti, si può arrivare a giocarsi la conquista della Serie A.

All’andata Sarri mise in scacco Allegri, e il Napoli approfittò del periodo di appannamento della Juve per controllare agevolmente la partita e vincere nettamente; a Torino sarà sicuramente un confronto molto diverso, complice il momento fantastico dei quattro campioni d’Italia che con un filotto di 14 vittorie sono rientrati nei piani alti e ora sono lì a giocarsi il quinto titolo, con la possibilità di tornare in vetta.

Allegri vs Sarri

Allegri vs Sarri

Il tecnico livornese dopo le difficoltà di inizio stagione ha puntato forte sullo schema collaudato creato dalla precedente gestione di Antonio Conte, rimettendo la difesa a 3 che tanto ha fatto bene in questi anni, e avvicinando il talento di Dybala all’area di porta a sostegno del sempre sottovalutato Mandzukic, una delle chiavi del cambio di marcia degli ultimi tre mesi.

Il croato però non ci sarà in questa sfida e la sua assenza va ad aggiungersi a quella altrettanto importante di Chiellini, con il recupero lampo e non si sa quanto efficace di Khedira.

Proprio il forfait ultimo del difensore della Nazionale, a cui va aggiunto anche l’out per la stagione di Caceres, costringe Allegri a pensare ad un cambio di modulo difensivo, visto che il giovane Rugani non gode ancora della fiducia necessaria per schierarlo nella partita più importante della stagione. Per questo motivo è possibile che la Juventus si schieri con la difesa a 4, puntando sulla coppia Bonucci-Barzagli al centro e sul rientro di Evra per dare equilibrio al reparto sulla fascia sinistra, rispetto al pur eccellente Alex Sandro.

Il Napoli è un libro aperto dal punto di vista del sistema di gioco, e il tridente offensivo è uno sviluppo offensivo che può creare problemi ad uno schieramento con 3 difensori centrali, soprattutto perché i continui tagli degli esterni Callejon e Insigne, uniti all’abile movimento di inserimento centrale di Allan e Hamsik potrebbero mandare in confusione i movimenti difensivi juventini e costringere Allegri ad abbassarsi troppo e regalare campo agli avversari.

Per questo motivo la difesa a 4 è la soluzione più probabile, anche se presenta dei dubbi, primo fra tutti la marcatura del dominatore della stagione Higuain, che verrà spartita tra Barzagli e Bonucci, con il secondo che ha spesso dimostrato di soffrire la mancanza di due luogotenenti al suo fianco e dover essere in prima battuta lui a difendere sull’azione della punta avversaria. Il goal del Pipita nel match d’andata è un chiaro esempio.

In più sarà molto importante il lavoro, sia offensivo che difensivo, sulla fascia destra di Lichtsteiner, in primis per fermare uno dei giocatori più in forma della stagione, Insigne, che con i suoi tagli centrali palla al piede ha dimostrato di poter essere decisivo sia in zona goal che negli assist per i compagni che si inseriscono. L’aggressione alta da parte dello svizzero per non lasciare spazio di manovra al talento napoletano sarà una delle chiavi per la Juve, ma anche il lavoro offensivo del terzino avrà un ruolo importante, per costringere Insigne ad un lavoro difensivo che non ama e che lo potrebbe portare ad un dispendio di energie in grado di toglierlo più velocemente dallo sviluppo della gara.

La mossa di Allegri potrebbe essere proprio quella di andare ad attaccare le zone esterne dello schieramento del Napoli, avanzando i terzini, chiedendo al trio offensivo (se sarà un 433) abile nel movimento senza palla come Dybala, Cuadrado e Morata di occupare a turno la fascia, ma soprattutto portando le due mezzali a creare dei raddoppi sia a destra che a sinistra, per ingabbiare i terzini avversari e costringere Sarri a studiare degli aggiustamenti, che potrebbero garantire delle opportunità in altre zone per i padroni di casa.

In fase difensiva sarà decisivo il lavoro di Sturaro e Marchisio per impedire ad Allan e Hamsik di essere presenti con troppa facilità negli ultimi 20 metri e sfruttare con il loro movimento le assistenze di Higuain o Insigne e poter colpire verso la porta di Buffon, ma anche il lavoro di pressione di Dybala su Jorginho potrebbe aiutare le sorti juventine, visto che il lavoro del mediano brasiliano in regia è uno dei segreti del Napoli primo della classe e lanciato verso lo Scudetto.

Per quanto riguarda Sarri offensivamente non penso ci siano mosse particolari da analizzare, perché sono proprio i movimenti classici proposti fino a questo momento che possono garantire il successo o meno della capolista allo Juventus Stadium.

I tagli con i tempi giusti di Insigne e del ritrovato Callejon, tra  terzino e centrale difensivo, soprattutto dalla parte di Bonucci se chiamato ad un lavoro più diretto di marcatura su Higuain, l’inserimento di Allan in zona goal sfruttando la poca propensione di Pogba a scalare verso la propria porta o la sovrapposizione sistematica dei terzini in aggiunta al movimento di accentramento delle ali per costringere Allegri ad aiutare il proprio terzino togliendo un centrocampista al trio di mediana e quindi aprendo spazi per l’inserimento delle proprie mezzali.

Il lavoro più importante però sarà in fase difensiva, dove il Napoli quest’anno ha mostrato i miglioramenti più importanti che l’hanno portata a guardare tutti dall’alto.

Oltre al già citato lavoro sulle fasce se Allegri userà le proprie mezzali come finti esterni, Sarri dovrà cercare di minimizzare la supremazia fisico-tecnica dimostrata dagli avversari nell’ultimo periodo.

La Juventus è una squadra che abbina in maniera eccellente la partita fisica a quella tecnica, per creare miss match tra singoli ed è proprio nella capacità di non andare sotto nella zona di centrocampo che il Napoli dovrà stare attento, soprattutto nella zona di Pogba.

Decisivi

Decisivi

In più se lo schieramento bianconero sarà a specchio con quello del Napoli sarà decisivo Ghoulam a sinistra per contenere le scorribande di Cuadrado e i possibili raddoppi con Lichtsteiner, chiedendo magari ad  Insigne di fare il lavoro che dall’altra parte Callejon esegue abitualmente molto bene.

Se invece si vuole sfruttare la verve offensiva della mini ala dei partenopei, una mossa potrebbe essere quella di dare un aiuto con Hamsik in caso di raddoppio, sfruttando la poca propensione offensiva di Sturaro e lasciare alto Insigne in caso di ripartenza veloce su un recupero palla aggressivo.

Altra mossa che dovrebbe studiare Sarri è quella di non lasciare la difesa troppo a ridosso di Reina, come è accaduto più di qualche volta in questa stagione, perché proprio la mobilità di un giocatore come Dybala, abile a togliersi dalla zona calda arretrando al limite dell’area, aggiunta alla pericolosità nel tiro da fuori di gente come Pogba, Marchisio e lo stesso Cuadrado deve essere controbattuta da un movimento veloce a salire in aggressione del reparto difensivo centrale con Albiol e Koulibaly.

Vedremo se queste potranno essere delle chiavi di letture che i due allenatori useranno per questa importante e spettacolare partita, che tutto il mondo del calcio non vorrà perdersi. L’analisi di quello che sarà il post partita lo faremo a bocce ferme, sperando che il campo avrà la meglio su qualsiasi altro discorso.

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7 Risposte

  1. 15 Febbraio 2016

    […] eravamo lasciati sabato con la puntata di preview della grande sfida tra Juventus e Napoli, le due dominatrici della stagione nella Serie A e non poteva mancare l’analisi del post partita […]

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