Rio 2016: Day 16 – Il delirio al Maracanà

[Golf] Parola dell’esperto: “lo vince la Ko”. Notevolissimo lo slogan usato dall’account ufficiale @ItaliaTeam_it: “Andiamo a puttare a Rio“, fin troppo bello per non essere voluto l’ammiccamento al turismo sessuale.

[Kayak] La chiamano Canoa Sprint…ok per lo sprint, ma qua si è esagerato: tutte le distanze dei 200m ci restano di difficile comprensione. “Gara inventata per quelli che la canoa ha già stancato.. Ma non fai tempo a dirlo che sono già arrivati”, “il concetto di “finale B” ecco qualcosa peggio dei 200m”: insomma il nuovo e il vecchio, bocciati entrambi.

[Kayak] Il telecronista RAI che sbadiglia durante il K4 1000m finale B è il sunto di quanto detto sopra.

[Kayak] A proposito della finale B di cui sopra, i nostri chiudono sesti e ultimi, bene stavolta la seconda voce: “non li giustifico, perché bisogna dare tutto sino alla fine”

[Golf] Mi sa che non vince la Ko: la coreana Park (sei coreana, non vuoi chiamarti Park?!) mette subito le cose in chiaro con birdie alla 3, alla 4 e alla 5, la “nostra favorita” fa invece bogey alla 2. Non le resta che difendere l’argento.

[Tuffi] Daley, dopo aver dominato il primo turno, alle semifinali dalla piattaforma è in grossissima difficoltà, ultimo e deve recuperare 40 punti sul 12esimo (e sugli altri): “Devo fare un plauso ai giudici dei tuffi, quelli della ginnastica un modo per farlo passare lo trovavano”. Subito dopo i giudici gli regalano qualche mezzo voto di troppo e lo tengono in gara, ma sono comunque troppi punti da rimontare in 2 turni: “gli One Direction sono preoccupati”.

[Triathlon] La gara femminile sta per arrivare alla terza decisiva frazione e c’è ancora un gruppetto di 18 concorrenti insieme: sembra quasi una tappa di montagna del Tour de France. C’è anche la nostra Bonin ma le medaglie non sembrano alla sua portata.

[Mountain Bike] Sta per partire anche la gara femminile di cross country MTB: curiosi di scoprire i danni fatti dall’incendio di qualche giorno fa anche se sembra abbastanza brullo: “non capisco come un incendio possa danneggiarlo”. Il circuito comunque sembra molto bello e tecnico, a pelle ci piace subito: abbiamo già l’acquolina alla bocca per quello che potrà fare domani (oggi per chi legge) Peter Sagan.

Rio 2016: un biker fumatore ha causato l'incendio?

Rio 2016: un biker fumatore ha causato l’incendio?

[Tuffi] Penultimo tuffo per Daley: “Twitter è preoccupato…”. Tuffo buono ma non buonissimo, ma i giudici sono benevoli e dovrà recuperare “solo” 18 punti nell’ultimo tuffo: “Twitter respira”

[Triathlon] L’americana Jorgensen e la svizzera Spirig se ne vanno: la medaglia d’oro sarà una questione tra loro due, con l’umidità di Rio come terzo incomodo.

[Tuffi] La gara arriva ai momenti decisivi e qualcuno sente la pressione e sbaglia: “Bonifici arrivati?”, che chat cattiva! Il portoricano Quintero non sbaglia invece: le banche portoricane non sono molto efficienti evidentemente. Poi momento decisivo e la RAI dà la linea al TG…inserite voi una bestemmia a scelta.

[Triathlon] Cambiamo canale e troviamo la Jorgensen che ormai è sola con la Spirig che sembra in difficoltà e le solite inglesi del triathlon che la braccano (Non Stanford? Che razza di nome è Non????). Oro agli USA, argento alla Svizzera e bronzo per la Holland con la Non che non prende alcuna medaglia (troppo facile, ci scusiamo). La nostra Bonin finisce 18sima a più di 4 minuti, ma lei è felice e quindi lo siamo anche noi per lei

[Pallanuoto] Inizia anche la finale per il bronzo del Settebello e rimpiangiamo di non avere 3 schermi (oltre al fatto che non sappiamo ancora se Daley è in finale o meno…google ci dice che è finito 18simo ma non ci crediamo): ci consoliamo con il vantaggio immediato dei nostri che sembrano voler evitare l’inizio shock della semifinale contro la Serbia: 2-1 sopra con un brutto contropiede sprecato però sul finale nel primo quarto, 5-4 a fine primo tempo. C’è fiducia.

[Mountain Bike] Confermiamo il giudizio sul circuito: molto bello, vario e spettacolare. Solo che non abbiamo capito perchè si sente sempre un fischietto…(ci viene in soccorso il regolamento UCI: semplicemente segnalano l’arrivo di un corridore). Se ne vanno la svedese Rissveds e la polacca Włoszczowska intanto (si abbiamo lasciato la “l sbarrata” per farvi capire che è tutto copincollato), mentre la svizzera Neff, che era con loro, perde sempre più terreno e sembra fuori dai giochi anche per il bronzo.

[Pallanuoto] Torniamo a soffrire con il Settebello che però parte subito bene nel secondo tempo ma il Montenegro non vuole proprio mollare e la partita rimane sempre sul filo dell’equilibrio. Il quarto si conclude con un’incredibile traversa degli slavi: “che culo!”. Siamo onesti e comunque godiamo per il parziale di 9-7.

[Mountain Bike] La svedese Rissveds forza ad inizio ultimo giro e se ne va mentre in terza posizione risale forte la canadese Pendrel che però si deve difendere dalla connazionale Batty. La nostra Eva Lechner non è invece mai stata tra le protagoniste. Il podio alla fine è quello e se alla Rissveds avevano già dedicato un francobollo prima di questa Olimpiade, adesso come minimo gli dedicheranno un’intera….busta per lettere?

[Pallanuoto] L’ultimo quarto è per cuori forti: voliamo a più tre, massimo vantaggio, ma si predica umiltà perchè è ancora lunga. Poi però i montenegrini sbagliano anche un rigore ed il podio sembra sempre più vicino. Loro prendono pali, noi li accettiamo tranquillamente. “Non segnamo più”, “L’importante è che non segnino loro”. “⁠⁠⁠Noooooooo”, tornano a meno uno a due minuti dalla fine: non è ancora arrivato il tempo dell’amaro. Ma Tempesti c’è e poi Aicardi segna da casa sua: “Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii”! “Il loro portiere è una m***a, bastava tirare”, e qui sono uscite una miriade di battute che non possiamo rivelare per evitare denunce per diffamazione. È bronzo! Torniamo sul podio e ci tuffiamo tutti in piscina, anche se siamo sul divano di casa.

[Pentathlon moderno] “Riccardo De Luca potrebbe rimontare fino al podio?”, “A che ora?”, “Ma soprattutto chi è?”, “Pentathlon moderno”, “nooooo mi perdo il laser tag”. Dopo la prova dei “cavalli stronzi” (cit.), il nostro si giocherà tutto nella combinata, situazione molto simile alla Sotero di ieri sera.

[Ginnastica ritmica] “Passerei ore a guardare il nastro colorato, è ipnotico”

[Tuffi] Bizzotto tradisce i tuffi per il calcio: “se ci fosse stata la Cagnotto stasera che avrebbe fatto?!”, dilemmi tra amore e lavoro.

[Tuffi] La finale di Qiu Bo: 94.50, 47.25, 102.00, 102.60, 47.50, 94.35. Le montagne russe ma in una finale di così alto livello non basta nemmeno per il bronzo. L’oro va comunque alla cina con Chen che chiudo con il botto (CCCHEBBOTTA) 108 punti e tutti 10 validi per il conteggio. Ne bastavano poco più di 55 per vincere, non ha voluto rischiare.

[Pentathlon moderno] “Bel commento tecnico “, seconda voce essenziale nella prova combinata: “VAI VAI VAAAAAI VAI RICCA’ EVAI VAI…VAI!!”, purtroppo poi non è andato Ricca’ (Riccardo De Luca): bella gara comunque la sua. Volata per il terzo posto che lo vede arrivare quinto, peccato solo per la terza sessione al tiro. Ah la spalla al commento era Petroni, ex pentatleta e padre dell’altro italiano in gara giunto 24esimo. Non è proprio il primo caso di famiglia da pentathlon moderno e che “spettacolo” sarebbe stato se ci fosse stato il figlio in lotta per il podio.

[Pentathlon moderno] “Seguo le pistole laser da un po’ e lui era mediocre anche negli juniores”, “Me lo ricordo al Luna Park, non vinceva mai” si sdrammatizza. Comunque divertente.

[Bolt] A proposito di multi-disciplina…come ce lo vedreste Bolt al giavellotto?

Sui 56 metri, non male….

[Pallanuoto] “Scusate perché a Serbia-Croazia di pallanuoto sono ancora tutti interi?”, “Se una domina, l’altra mena. Se è tirata, menano tutte e due.” La Serbia senza patemi, peccato…noi siamo per i patemi, specie quando non ci riguardano direttamente.

[Pallanuoto] Alla fine tutto dipendeva da quando incontravi la Serbia imbattibile, astuti i croati. “Ma a Tokyo vinciamo noi, abbiamo fatto un bel ricambio generazionale”. A proposito di ricambio generazionale: Tempesti dopo 17 anni e due medaglie olimpiche lascia la nazionale. Istituzione.

[Boxe] Se non si menano (abbastanza) in Serbia-Croazia, lo faranno almeno tra USA e Cuba nel ring?! “L’americano boxa da dio”, “Il cubano invece picchia, rissa da strada”. Vince proprio quest’ultimo “Ramirez era comunque già campione olimpico eh, mica l’ultimo degli sfigati”, “però l’altro (Stevenson) è quello che era nella scuderia di Mayweather, si consolerà con i soldi che gli farà fare.”

[Calcio] Giusto perché è Brasile-Germania, al Maracanà (“Questa sera c’è il delirio al Maracanà“, sono passati due anni e il tormentone di Emis Killa vi manca come vi mancherà il TG Olimpico con Lauro-Tamberi, vero?!?!). Si va verso i supplementari: “Se perde il Brasile fanno come con la 4×100 agli USA e gliene fanno giocare una da soli?”. “C’è gente in tribuna che prega”, “ma se perdono oggi al Maracanà, poi vincono sicuro domani al Maracanazinho…ufff”.

[Atletica] Non è stato proprio geniale far coincidere la finale del torneo di calcio con l’ultima serata (peraltro senza Bolt, i brasiliani vanno solo quando c’è Bolt, bah) dell’atletica….

(dal twitter di @carolinebarker)

(dal twitter di @carolinebarker)

…”Approfittiamone per far credere alla Trost che è un allenamento”

[Calcio] Rigori! “Bellissimi quando non te frega una fava”. E la vince Neymar. “Ma questi pensano di redimere il cappotto del mondiale con ‘sta roba? L’inutile redenzione olimpica.” Scene di delirio isterico, come solo i brasiliani dentro e fuori dal campo riescono a fare anche quando vincono il torneo del circoletto di calcio saponato.

[Repliche] “E la sesta volta che vedo le clavette, basta, BASTA!!”

[Atletica]

Presentazione delle saltatrici in alto, la Lowe pensa di essere al sambodromo.

1.88 = Trost subito bene, Rossit con un po’ di fortuna al secondo tentativo: “Più che la pancia piatta serve il culo piatto qua”, Blanka ci mette un po’ in pensiero….

1.93 = Trost subito bene (cit.), durante la premiazione di Bolt con la 4×100: “Ha saltato bene perché nessuno la stava guardando”, Rossit malissimo il primo, male il secondo, quasi quasi il terzo, ma non basta. Fine corsa. Fuori anche la lituana Palsyte: “Sembra il nome di una malattia…se così fosse io la voglio!!”, “si cura con l’Airine…”. Ci saluta pure la Cunningham, era meglio il padre.

Poi iniziano con le corse in pista e ciao alto.

I 1500m maschili: mucchio, mucchio selvaggio (cit.). “Non gli conviene portarsi a spasso Willis e Centrowitz”. Ruota a ruota!!! Centrowitz c’è!!! L’americano vince con 3’50.00, sono andati a spasso e Kiprop finisce lontano. Upset!

800m femminili: Semenya doveva essere, Semenya è stata….dominante, non esisteva potesse perdere. Prima o poi arriverà anche il record del mondo. “Palese che la Semenya si trattenga”

1,97 = Beitia al primo, anche la Demireva va addirittura al personale al primo tentativo. Blanka al secondo con c….lasse. La Lowe ci riesce al terzo tentativo. E le altre? Le altre tutte fuori, così, grazie alla progressione, la migliore la Spencer di Santa Lucia (come Jahvid Best, ricordate?) che corre e si butta nel materassone. La Trost: “È uscita dalla gara”, “Che cambi mestiere allora”, severo ma giusto: out anche lei. Finisce quinta.

5.000m: Just say Mo. Gli ultimi suoi 100 metri provengono sempre da un altro pianeta, tecnicamente “fa quel cavolo che vuole”.

2,00 = ce ne sono 4. Ad 1,97 ne sono uscite 8: che geni. Dei 12 errori a 2 metri, quello più convincenti viene dalla zoppicante Vlasic che comunque finisce terza, seconda la Demireva, prima la Beitia.

La gara del salto in alto poteva essere superata da quella del giavellotto, con la vittoria di Yego che se ne va dalla pista in seggiolina a gara in corso, infortunato. Ma ci pensa Rohler ad evitare la situazione bizzarra.

4×400 F: abbiamo proprio una bella staffetta, restiamo giù dal podio. Ma nemmeno di troppo, anzi correndo sui nostri tempi tipo quelli della semifinale lo si prendeva (eravamo stanche noi tanto le altre però). “Io avrei messo Ayo in ultima frazione, ha 19 anni e non le frega niente”. Chi prende la medaglia è Allyson Felix, anche per lei nona olimpica, di cui 6 d’oro.

4×400 M: come da tradizione manda i titoli di coda sull’atletica su pista. Botsawana ci illude e poi le manca proprio Thebe. USA imbattibili da par loro su queste distanze. Peccato per la famiglia Borlee…si butta sul traguardo, ma non riesce sempre a tutti….


Si finisce così, gli ultimi titoli olimpici assegnati:

  • 16.50 Ginnastica Ritmica: All-Around gruppo (ITA)
  • 17.30 Ciclismo Mountain Bike M
  • 17.45 Lotta libera: 65kg M (Chamizo), 97kg M (orario inizio ripescaggi)
  • 18.15 Pallavolo: Torneo M (ITA)
  • 19.00 Pallamano: Torneo M
  • 19.00 Boxe: 75kg F
  • 19.15 Boxe: 52kg M
  • 20.00 Boxe: 64kg M
  • 20.15 Boxe: 91+ kg M
  • 20.45 Basket: Torneo M

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