Road to Rio 2016 – Sollevamento Pesi

In qualità di sollevatore di (massimo) 2 casse d’acqua (bottiglie da 2 litri però eh), non poteva esserci persona peggiore per parlare di sollevamento pesi e di quello che sarà il periodo olimpico per questa disciplina.

Il sollevamento pesi è sul “menù olimpico” dalla prima edizione moderna, quella di Atene 1986, ed è stato presente in tutte le edizioni tranne 3 (1900, 1908, 1912). Ha avuto un numero di titoli assegnati sempre crescenti a partire dai 2 iniziali sino ai 15 come accade ormai da Sidney 2000 (anno in cui sono state introdotte anche le competizioni femminili). Lo sport ovviamente ha origini ben più radicate nel tempo tant’è che risulta quasi impossibile definirne una origine, basti pensare che parliamo di una pratica già presente nei giochi olimpici antichi (svoltisi dal 776 a.C. al 393 d.C.).

Le regole

Le specialità di sollevamento pesi sono due: lo strappo, dove il sollevamento viene fatto in una unica soluzione, e lo slancio, con il sollevamento che viene completato in due atti la prima prevede il bilanciere portato sopra le spalle (detta girata) e la seconda l’estensione finale (spinta). Più di mille parole possono le immagini:

Tra le due modalità ovviamente quella che permette il sollevamento di pesi maggiori è la seconda, vedremo poi i massimi vari raggiunti.

Per essere ritenuta valida una alzata deve essere mantenuta per almeno 2 secondi, dopo i quali ogni giudice, controllato che anche stilisticamente il sollevamento sia stato condotto secondo i canoni sopra descritti, accende una lucina bianca. Quando due giudici (su tre) danno il benestare l’atleta può lasciar cadere il bilanciere.

Come avviene per tutti gli sport in cui è fondamentale la stazza e la propria fisicità, anche per il sollevamento pesi le competizioni vengono divise per classi di peso che sono 8 per i maschi, 7 per le femmine raggiungendo i 15 titoli assegnati di cui si accennava in precedenza. Nello specifico le categorie di peso sono così divise:

  • Mosca: -56 kg M, -48 kg F
  • Piuma: 56-62 kg M, 48-53 kg F
  • Leggeri: 62-69 kg M, 53-58 kg F
  • Medi: 69-77 kg M, 58-63 kg F
  • Massimo-Leggeri: 77-85 kg M, 63-69 kg F
  • Medio-Massimi: 85-94 kg M
  • Massimi: 94-105 kg M, 69-75 kg F
  • Super Massimi: 105+ kg M, 75+ kg F

La competizione prevede sia sollevamenti con strappo che con slancio. Ogni atleta ha a disposizione tre sollevamenti di un tipo e tre sollevamenti dell’altro (indipendentemente dalla buona uscita o meno del sollevamento), il suo risultato finale sarà la somma dei massimi raggiunti con le due specialità e andrà a comporre la classifica usata poi per consegnare le medaglie. Ogni atleta ha la facoltà di scegliere quale quantità di peso sollevare espresso sempre in numeri interi di chilogrammi.

Dove e quando si gareggia

Dal 6 sino al 16 agosto si terranno giorno dopo giorno tutte le categorie. Con assegnazione giornaliere di 1 o 2 titoli. Unica eccezione per l’11 agosto quando non si terrà alcuna gara. Il teatro delle sfide sarà al Riocentro, nel Padiglione 2.

Sollevamento Pesi, Padiglione 2

Il pavilhão 2 (da riocentro.com.br)

Come ci si è qualificati

Ogni nazione ha potuto mandare un massimo di 10 atleti (6 maschi e 4 femmine) di cui non più di 2 per ogni categoria. In totale saranno presenti 260 atleti (156 maschi e 104 femmine). Di questi pass olimpici 5 (3 + 2) aspettavano di diritto al paese ospitante, 10 (6 + 4) sono stati assegnati dalla commissione tripartita, i restanti (147 + 98 ) sono stati conquistati attraverso vari meriti sportivi.

Come ormai è parso chiaro attraverso tutte le discipline che abbiamo presentato, il CIO ha spinto sempre più a far organizzare eventi di qualificazioni ad ogni federazione. Il sollevamento pesi non fa eccezioni che ha innanzitutto equiparato i mondiali (che generalmente si tengono in tutti gli anni non olimpici) del 2014 e quelli del 2015 come primo evento di qualificazione in vista di Rio 2016. Sommando i risultati nelle due competizioni e facendone una classifica per nazioni ha così definito l’assegnazione di 108 pass olimpici per i maschi e 67 per le femmine così ripartiti:

sollevamento pesi 1

Per ogni nazione che non è entrata tra le prime 24 per i maschi e le prime 21 per le femmine nel 2016 si sono tenuti poi 5 eventi continentali che hanno assegnato ulteriori pass così suddivisi (a destra i maschi, a sinistra le femmine):

Sollevamento pesi

Per raggiungere i 147 e 98 pass olimpici di cui sopra mancano ancora 8 pass per i maschi e 7 per le femmine. Questi (uno per categoria) vengono assegnati individualmente al miglior atleta nel ranking mondiale presente almeno nella top 15 della propria categoria se appartenente ad una nazione che non è riuscita ad ottenere alcun pass con i metodi già illustrati. Nel caso non ci sia nessun atleta che soddisfa questi requisiti questa quota sarà poi riassegnata seguendo altri procedimenti.

Complessivamente saranno 91 le nazioni rappresentate tra tutte le categorie del sollevamento pesi. Di questi 91 solo una (la Cina) è riuscita a conquistare il massimo dei pass olimpici (10). Qui trovate come sono stati ripartiti complessivamente i pass olimpici.

Per risolvere qualche dubbio sulla spiegazione dei requisiti consigliamo come sempre la fonte ufficiale da dove abbiamo preso tutti i dati, la trovate qui.

Azzurri olimpici

Non essendo riuscita ad entrare tra le migliori 24 o 21 nazioni considerando le competizioni mondiali 2014+2015, l’Italia s’è dovuta “accontentare” del torneo europeo per conquistare i proprio pass olimpici: saranno 2 gli italiani presenti a Rio. La federazione ha scelto Mirco Scarantino, classe 1995, specialità Pesi Mosca (-56 kg) e Giorgia Bordignon, classe 1987, specialità Pesi Medi (58-63 kg).

Mirco arriva bello carico a Rio, da campione europeo nel torneo che ha poi permesso all’Italia di conquistare i pass olimpici. La sua ottima prestazione gli ha poi permesso di essere proprio lui il nome proposto per la spedizione azzurra a Rio. Scarantino corona così un percorso fatto di successi sin dalle categorie juniores e che l’aveva visto partecipare ai giochi olimpici a soli 17 anni già a Londra 2012 (dove concluse al 14esimo posto). A livello mondiale i giochi si fanno più duri, pensare ad un podio forse è troppo, ma raggiungere la top10 sarebbe già una bella soddisfazione a conferma di un percorso di crescita continuo in questi anni.

Scarantino in azione (da OASport.it)

Scarantino in azione (da OASport.it)

Aspettative simili anche per la Bordignon, che ha dapprima battuto la concorrenza interna con Genny Pagliaro. La Pagliaro vede sfumare quindi la seconda partecipazione olimpica dopo Pechino 2008, per Giorgia invece sarà un debutto a 5 cerchi sulla soglia dei 30 anni e che in particolar modo negli ultimi 3 anni l’ha vista migliorare costantemente i suoi personali: 15esima ai mondiali 2014, 12esima a quelli dell’anno scorso, top 10 a Rio?

Le date da segnarsi per seguire i nostri connazionali sono domenica 7 agosto (verso mezzanotte se non oltre) per Scarantino e martedì 9 agosto dalle 20,30 per la Bordignon.

Un po’ di numeri e un po’ di storie

Per voi che come me avete il record di 24 kg (una cassa d’acqua per braccio), leggere i livelli raggiunti da questi atleti è imbarazzante. Finora li abbiamo brillantemente omessi, ma non possiamo più tacerne. Non siamo sui livelli delle formiche, capaci di sollevare fino a 100 volte il loro peso, ma per dominare a livello mondiale ci avviciniamo a rapporti tra il 2 e il 3.

Prendendo spunto solo dagli ultimi mondiali infatti si nota subito che questo rapporto è più alto per le categorie di peso inferiore: il campione del mondo dei pesi mosca (massimo 56kg) solleva con lo slancio 171 kg, quello dei pesi supermassimi (105+ kg) raggiunse i 248 kg nella stessa edizione iridata. Leggermente più bassi ovviamente i livelli raggiunti dalle donne, che per le stesse categorie hanno raggiunto i 110 kg (massimo 48 g) e i 185 kg (75+ kg). Tutti valori raggiunti con la tecnica “slancio”.

Il medagliere olimpico è dominato dall’Unione Sovietica+Russia, dalla Cina e dalla Bulgaria che in totale raccolgono ben 163 medaglie. Per la Bulgaria siamo praticamente di fronte quasi allo sport nazionale, fatta eccezione per la lotta, infatti nessun altro sport ha portato così tante medaglie come il sollevamento pesi per i bulgari. L’Italia da questo punto di vista non può lamentarsi con 14 medaglie olimpiche, anche se soltanto una successiva al 1968, ovvero l’oro di Norberto Oberburger nei massimi di Los Angeles 1984. Dopo quella non siamo più saliti sul podio e difficilmente riusciremo ad interrompere la striscia quest’anno.

Quando si parla di sollevamento pesi non si può non citare Vasilij Alekseev, uno che nel 1975  finì sulla copertina di Sports Illustrated come l’uomo più forte del mondo. Una montagna umana (era anche il suo soprannome) di 183 cm per 160 kg, Alekseev ha conquistato in carriera 8 medaglie mondiali, 8 europee (competizioni nelle quali non ha mai perso) e 2 olimpiche (1972 e 1976). In totale 18 medaglie, tutte d’oro!! Infrangendo il record del mondo per ben 80 volte (mi viene in mente Sergey Bubka, che però si fermò a 35 volte).

Uomo da copertina

Uomo da copertina

I pronostici di peso

Qua non mi avventuro per nulla, troppe categorie di peso, ma cercando di informarmi su questa disciplina mi sono imbattuto sul sempre ottimo e completo OASport.it che pochi giorni fa ha stilato la lista dei favoriti per tutte e 15 le competizioni, non mi resta che linkarvelo direttamente e darvi appuntamento al prossimo appuntamento, uno degli ultimi…ormai “Road to Rio” è quasi arrivata a destinazione….

LE ALTRE DISCIPLINE

azazelli

Da giovane registravo su VHS tutte le finali di atletica, mondiali ed olimpiadi, poi m'hanno cancellato il record di Donovan Bailey con Beautiful e mi sono dato al download. Vivo di sport, cerco di scriverne.

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7 Risposte

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