#TribunaStampa: Modena VS Monza

Abbiamo preso a cuore la questione della Rai che ha deciso di non trasmettere partite per la scorsa serata del 9 novembre e noi della Sorellanza, che ci impegniamo sempre per il sociale,  siamo intervenute. Così abbiamo deciso di offrirvi aggratis un match di cotanta importanza, per temi e personaggi. Ne approfittiamo per ringraziare Modena Volley per averci concesso la possibilità di assistere alla partita come inviate per La Sorellanza. Il nostro arrivo comincia subito con il rischio di farci rompere tutti i device elettronici a nostra disposizione, ma il brivido di stare in tribuna stampa per la prima volta passa oltre anche l’aver ricevuto una pallonata in testa da Marcello Forni. E poco aiuto, in questo caso, ci arriva anche dal nostro giovane raccattapalle, che ha rischiato di non essere promosso in prima media mancando un pallone che è poi atterrato ad un 1cm dallo schermo del nostro iPad. 

Si arriva alla nona partita d’andata di SuperLega con Modena Volley in testa alla classifica con 23 punti. Monza, distaccata parecchio dalla cima della classifica, con 12 punti (solo due in meno all’altra finalista scudetto 2015/2016). Modena, durante l’ottava giornata, si era presentata in campo col male al gomito di Ngapeth, Cook assente per motivi familiari e la nostra cheerleader preferita Matteo Piano costretta in panchina per mal di schiena. Nella stessa giornata Falasca recupera il suo regista serbo Jovovic dopo la squalifica per tre turni guadagnata durante la trasferta a Verona. A fine match abbiamo provato a chiedere un replay del famoso “sgambettamento” all’arbitro che gli è costato la dura punizione, ma il giovane serbo al momento ci ha concesso solo una foto.

Fate ciao a Nikola con un like!

Fate ciao a Nikola con un like!

Squadra che vince non si cambia e coach Falasca mette in campo Jovovic-Hirsch, Verhees-Beretta, Fromm-Botto, Rizzo. Piazza decide invece di partire con Orduna-Vettori, Le Roux-Holt, Petric-Massari, Rossini. Ngapeth assente anche a referto per problemi al gomito.

“I pochissimi salutano” in curva ospiti mentre gli Irriducibili propongono al centrale americano “Max ti sposiamo noi!” …e come dargli torto! Ma cari, bisogna mettersi in fila perchè è da mercoledì mattina che si prendono i numerini su Twitter come se si fosse in fila dal macellaio alla Coop. Lui, ingenuo, se la rideva mentre scriveva il tweet per commentare il risultato delle presidenziali americane, non aveva idea di cosa avrebbe scatenato. Ma la Vecchia Guardia insegna che “Forget calm this is Modena” e penso che Max l’abbia capito velocemente (cit. @tancapessuncaz).

Irriducibili Gialloblu prego, ritirate il bigliettino per fare la fila.

Irriducibili Gialloblu prego, ritirate il bigliettino per fare la fila.

I pochissimi salutano!

I pochissimi salutano!

Il primo parziale avanza punto a punto. Petric viene chiamato dall’arbitro che, preoccupato che la partita vada per le lunghe, inizia ad informarsi sui ristoranti e i locali modenesi. Dopo un errore in battuta di Vettori, troppo emozionato di vederci così vicine, e uno di Jovovic, Botto firma con uno spettacolare doppio ace il 6-9 che infiamma i Pochissimi presenti e gli addetti stampa di Monza seduti vicino a noi. Time out Modena sul 10-13. Holt si piazza in battuta (mentre Piano fa la sfinge per distrarlo) e i padroni di casa recuperano 14-13. Sul 23-19 l’arbitro non è ancora convinto del posto scelto da Petric per il post partita e lo richiama a colloquio. Nonostante il muro (non pervenuto) e i numerosi errori in battuta, Modena chiude il primo set 25-22.

Durante il cambio campo ci si avvicinano due strani personaggi: lo Spaventapasseri de Il mago di Oz e un Power Ranger verde reduce dall’after di Halloween. Cara Alessandra, ma come fai a far giocare Galliani con questo taglio di capelli? Ma due manicotti non Decathlon per Rizzo? Il secondo set inizia con una battuta sparata in rete da Kevin Le Roux che, giustamente, vuole tenere alta la media degli errori al servizio di squadra conquistata nel primo parziale. Verhees mura Petric, 1-4 per gli ospiti. Modena prova a recuperare ma fatica tantissimo, 8-10. La coppia Fromm-Verhees aumenta il vantaggio per Monza e Orduna di prima (scuola Bruninho) riesce a fare il cambio palla sul 10-14. Modena prova a sbloccarsi a muro (e sarebbe anche ora) ma non riesce a recuperare il distacco sugli avversari. Monza pareggia, nonostante lo schifio della ricezione.

Monza inizia il terzo parziale con un ace di Beretta. Ma il capitano gialloblù è troppo imbarazzato e tuona: “Non possiamo farci fare ace da uno con quei capelli!” e pareggia 1-1. In tribuna stampa le tigelle e i due calici di vino sono un ricordo lontano. Lontano come il bagno rispetto al tavolo Media. La Sorellanza inizia a sentire fame e, mentre si organizza la spedizione al bar, Piazza butta nella mischia Piano sul 9-16 Monza. Black out totale di Modena in ricezione. Modena 1 Monza 2

Piazza riparte lasciando in campo Piano al posto di Le Roux e Cook al posto di Massari. Nessun cambio di formazione per Monza. Arrivano le scorte di cibo e Modena, forse aiutata dagli zuccheri che gli stavamo trangugiando davanti, tiene fino alle 11-11. Monza va in vantaggio 13-14 e Vettori pareggia con un tocchettino che stupisce tutto il pubblico presente (“Ooooh oooh bravo bravo bravo” cit.), 14-14. Quarto ace della partita di Botto, 14-16 e Monza allunga. Modena non riesce a recuperare e consegna la partita a Monza 23-25.

Primo passo falso di Modena che, considerando anche le partite di SuperCoppa, arrivava con dieci vittorie all’attivo (ultima sconfitta in gara 3 di semifinali scudetto a Trento). Eppure un’ottima Monza è riuscita a fermare i campioni d’Italia in casa loro. I modenesi hanno dovuto fare a meno del loro uomo spettacolo, ma non è mancato solo lui. In campo non si è vista nemmeno quella voglia di combattere che da sempre contraddistingue il gruppo gialloblù. Ai nostri microfoni il palleggiatore argentino di Modena, Santi Orduna, afferma che la squadra avversaria ha creato non poche difficoltà ai padroni di casa con la loro battuta flot e che i ragazzi di Monza sono riusciti a tenere molto meglio la ricezione dei battitori modenesi più forti. Nonostante questo Santi non cerca alibi, neanche quello della stanchezza per aver giocato due partite con così poco distacco temporale. Conclude dicendo che Modena è una squadra completa in grado di reggere anche questo tipo di calendario e che deve essere pronta ad affrontare tutti i match, compresi quelli della Champions League che inizierà a breve.

Già che c’eravamo, ne abbiamo approfittato per fare qualche domanda al nuovo tecnico di Monza, Miguel Angel Falasca (da non confondere con il noto Miguel Angel Silvestre, protagonista di Sense8). Riguardo il match ci dice che dopo aver superato le difficoltà del primo set, dovute alla forte battuta in salto di Modena, in particolare la serie di Max Holt, negli altri set i suoi ragazzi sono riusciti a gestire molto meglio la ricezione, tenendola alta in mezzo al campo e permettendo al regista Nikola Jovovic di palleggiare palloni più attaccati alla rete e di variare la distribuzione. 

D’obbligo era la domanda sulle differenze che ha notato durante il suo primo mese da allenatore nel campionato italiano rispetto al campionato polacco. Miguel dice “qua c’è molta più pressione sull’allenatore” e scherza “in sei giornate ne sono già saltati due e quasi il terzo”, poi continua “anche le tifoserie sono molto più esigenti rispetto alla Polonia, dove le persone vanno al palazzetto più ‘tranquille’, anche se c’è molta più pressione da parte dei media”. Conclude con “il campionato italiano è diverso perchè c’è più profondità nella classifica, e anche una squadra come Monza può battere una squadra in testa alla classifica in casa propria, cosa che in Polonia non avviene”.

Negli altri match dell’ottava giornata la Lube supera tutti e si piazza con con 25 punti in testa alla classifica battendo un Bunge Ravenna senza il suo capitano Lyneel che sembra faticare un pochino in questo inizio di campionato forse a causa dell’inesperienza della sua rosa. MVP Sokolov (aka Viktor Krum) con 29 punti, di cui 5 muri, e il 73% in attacco. Ottima partita anche del libero marchigiano che chiude con un ottimo 69% di rice positiva e un 46% di rice perfetta. Verona, al secondo big match in quattro giorni e senza il bomberone Uros Kovacevic, perde in casa contro Trento (che si piazza seconda in classifica generale con una partita da recuperare). Il regista della Diatec, Simone Giannelli, viene premiato anche come MVP del match, 4 punti per lui (più di Zingel) e 56% di attacco di squadra. Perugia fatica (e noi con loro) ma si porta a casa il tie break in casa contro Molfetta e la prima vittoria dopo tre sconfitte. Nonostante il ritorno in campo di Aleksandar Atanasijevic, le chiamate videocheck sono solo cinque. L’opposto serbo viene premiato come MVP: 24 punti e 68% in attacco (in battuta però risulta molto falloso con 6 errori su 16). La Sir prova per la prima volta la diagonale Zaytsev-Russell, ma l’azzurro viene presto sostituito da Berger per via di un virus influenzale. Alla fine in campo praticamente ci passano tutti e Perugia vince 3-2. Boban per ora è salvo, Sirci escici il prosciutto. Milano vince in casa 3-1 contro Padova con il rientro in campo di Skrimov, operato il 13 ottobre. Baldovin fai qualcosa per questa rice, please. Latina batte 3-2 Sora del derby laziale e Vibo vince la prima in casa 3-1 contro Piacenza.

Classifica: Cucina Lube Civitanova 25, Diatec Trentino 23 (*), Azimut Modena 23, Calzedonia Verona 18, Sir Safety Conad Perugia 16, Gi Group Monza 15, LPR Piacenza 12 (*), Kioene Padova 11, Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 9, Bunge Ravenna 8, Exprivia Molfetta 8, Revivre Milano 8, Top Volley Latina 6, Biosì Indexa Sora 4.

(*) Giovedì 17/11/2016 si giocherà il recupero di Piacenza-Trento, posticipato a causa dell’impegno nel Mondiale per Club della squadra ospite.

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La Sorellanza

La Sorellanza è un'associazione che si impegna nel portare all'attenzione mondiale il volley, soprattutto il trash che c'è dietro. CEO: Luca Vettori.

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