#AspettandoLeFinali: La Cucine Lube Civitanova

Ci eravamo lasciati con il racconto del weekend di gara-2 di semifinali PlayOff e ci ritroviamo  ora, a tre giorni dalla serie che assegnerà lo Scudetto n°72 del massimo campionato italiano. Gli impegni nelle coppe europee, un calendario pazzo e l’equilibrio che regna nella serie tra Trento e Perugia, fanno si che a pochi giorni dalla prima finale non si conosca ancora l’avversaria di Civitanova. Noi, nel frattempo, facciamo un passo indietro e andiamo a ripercorrere il cammino che ha portato la squadra del CT azzurro Chicco Blengini (che a fine stagione lascerà la panchina della Lube per concentrarsi sulla nazionale) alla conquista della quarta finale scudetto della loro storia.

I festeggiamenti della Cucine Lube Civitanova ph.Elena Zanutto

Al termine della Regular Season, nella parte alta del tabellone troviamo la Cucine Lube Civitanova che arriva ai PlayOff dopo essere stata incoronata Campione d’Inverno, aver vinto la Coppa Italia ed essersi piazzata al primo posto in Regular Season (unico passo falso della stagione la SuperCoppa a settembre). Si presenta senza dubbio come la squadra da battere. Per i marchigiani un primo turno piuttosto agevole. Guadagna l’accesso per le semifinali contro l’Azimut Modena battendo in due gare la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia senza perdere neanche un set, dimostrando una solidità a muro (ben 19), facendo arrivare gli avversari al massimo a 20 punti (50 i punti di scarto tra le due formazioni) e chiudendo la pratica in poco più di due ore.

Ben altro cammino per i loro avversari, i campioni in carica dell’Azimut Modena che, dopo la semifinale di Coppa Italia persa al tie break contro la Diatec Trentino, sono entrati in un tunnel fatto di brutte sconfitte, prestazioni altalenanti e malumori diffusi, costringendoli ad un quarto di finale difficilissimo contro la Calzedonia Verona di Nikola Grbić. Dopo la prima sconfitta casalinga, a fare la differenza sono le prestazioni del giocatore più determinante: Earvin Ngapeth, che si è caricato sulle spalle la squadra a suon di prestazioni monstre mettendo a referto rispettivamente 24, 23 e 19 punti nelle 3 gare. Riguardo al suo indiscutibile talento segnaliamo due letture: “Earvin l’Alieno” di Gian Marco Porcellini su Break Point ed “Earvin N’Gapeth: Unconventional Hero” di Rita Salvati su Albarsport. Decisiva anche la staffetta in regia tra Orduna e Travica, che ha tolto punti di riferimento agli avversari.

Modena e Civitanova (ai tempi Treia) non si affrontavano, se non consideriamo i match di Regular Season, dalle semifinali di Coppa Italia 2014/2015. All’epoca vinse Modena, guadagnandosi la finale e, successivamente, la Coppa contro Trento. In questa stagione, invece, hanno dato vita ad una serie stile NBA, tra semifinali Scudetto e PlayOff a 6 di Champions League: sette le partite possibili, sei quelle effettivamente giocate.

Viste le premesse era lecito aspettarsi una serie a senso unico per i marchigiani e, invece, fin da gara-1 Modena ha dimostrato di sapersela giocare alla pari, grazie al solito Earvin Ngapeth (che al termine della partita metterà a referto ben 31 punti) portandosi avanti 2-1 prima di subire la rimonta guidata dai subentrati Kaliberda e Cester, quest’ultimo autore di una serie al servizio capace di spaccare in due la partita e di fargli guadagnare il titolo di MVP.

Gara-2 si apre con le celebrazioni per il rinnovo di Ngapeth fino al 2020, e sulla spinta degli oltre 5000 del PalaPanini, la squadra Campione d’Italia trova la forza per pareggiare la serie. Da segnalare, oltre ai numeri da leader indiscusso di Ngapeth, la prestazione maiuscola di Maxwell Holt, capace di mettere a segno 5 muri con un notevole 7/10 in attacco.

Si arriva a gara-3 dopo una pausa di due settimane e soprattutto dopo l’andata dei PlayOff 6 di Champions League, dove Modena si arrende in poco più di un’ora. Sfruttando l’inerzia di quella partita Civitanova allunga subito sul 2-0, ma Modena non si arrende, trascinata ancora una volta da Ngapeth e Holt (autore di 7 muri) e porta la sfida al tie break, dove i padroni di casa riescono a spuntarla solo nel finale. Tra i migliori per la Lube, Kovar nominato MVP e Candellaro (9/11 in attacco).

Coach Tubertini, prima di affrontare gara-4, ha tirato un po’ le somme: “Prima della serie, prendendo in esame tutte le gare stagionali, la Lube aveva l’84% in cambio palla, noi il 65%. Dopo le prime cinque partite di questa doppia sfida siamo a 58% contro 55%. La forbice si è chiusa e non poco.” Le statistiche parlano chiaro e mettono in evidenza una crescita notevole di Modena all’interno della serie.

Gara-4 che arriva a distanza di una settimana dal ritorno della sfida di Champions League, terminata con un epilogo molto simile alla gara di andata e che rischia di aver lasciato un segno profondo nella testa dei giocatori modenesi. Il primo set è appannaggio della Lube e non fa altro che confermare le premesse della vigilia, ma nel secondo parziale commette qualche errore di troppo e rimette in partita Modena. Si sente il peso della partita e, come era già successo nelle due gare in casa Lube, Modena riesce ad arrivare al quinto set. Il risultato finale è, però, a favore dei marchigiani, che si portano a casa la partita, la serie e l’accesso alla fase finale.

Modena cede dopo otto ore e mezza di gioco, 19 set e forse qualche rimpianto per non aver saputo dare di più in Regular Season. Lo stesso Osmany Juantorena, al termine di gara-4, dichiara che questo confronto si sarebbe dovuto vedere più tardi.

La coreografia della curva gialloblù durante gara-4 ph.Modena Volley

I numeri al termine della serie ci restituiscono più equilibrio di quanto si è effettivamente visto sul campo, con i marchigiani che però vincono nettamente il confronto in ricezione. Salta subito all’occhio il 31,5 % di ricezione perfetta a discapito del 25,6 % di quella modenese, grazie al quale Christenson ha potuto sfruttare alla perfezione i propri centrali (85 palloni destinati al centro contro i 66 della coppia Orduna-Travica) e creare qualche problema in più a muro per i gialloblù, dove dei 44 totali ben 19 sono stati messi a segno dal solo Maxwell Holt. Modena, come è accaduto più volte nel corso di questa stagione, è apparsa un po’ troppo fallosa nei momenti decisivi, incapace di trovare altre soluzione valide nei finali punto a punto se non quella di affidarsi a Ngapeth, unico vero punto fermo di una squadra che ha cambiato spesso regia anche a gara in corso senza però mai venire a capo di situazioni difficili. La Cucine Lube invece che appare sempre più come una squadra quadrata, capace di attingere il meglio anche dalla panchina. Risulta fondamentale il recupero di Jiri Kovar a certi livelli, non solo per la possibilità di schierare Jenia Grebennikov da libero, ma anche per la sicurezza dimostrata nel corso di questi PlayOff (54 % in attacco con 0 murate subite, 8 muri totali). Notevole pure il supporto alla causa di Davide Candellaro, nuovo su certi palcoscenici e forse la sorpresa più grande fin qui, decisivo in attacco tanto quanto al servizio e a muro.

Questa sera alle 18.00 in diretta su Rai Sport la Diatec Trentino e la Sir Safety Conad Perugia si affronteranno in gara-5 e la vincitrice andrà a Civitanova martedì per una gara già soldout.

Stay tuned! A presto con la presentazione della seconda finalista.

La Sorellanza & Davide Bottarelli

La Sorellanza

La Sorellanza è un'associazione che si impegna nel portare all'attenzione mondiale il volley, soprattutto il trash che c'è dietro. CEO: Luca Vettori.

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