Atletico – Real: Cosa deve fare Simeone per ribaltarla?

Occhio al Cholo!

I primi dieci minuti della partita di ieri sera sembravano aver dato credito alla teoria evidenziata nell’articolo che ipotizzava le mosse di Jardim per recuperare lo svantaggio contro la Juve, ma pur avendo inserito Moutinho in mediana per dare più qualità alla manovra bassa e spostato Bernardo sulla trequarti centrali per cercare più spazio tra i reparti bianconeri, il Monaco si è sciolto troppo presto nell’intensità e velocità di gioco e nella pressione sul possesso juventino, finendo per riproporre i soliti problemi di transizione difensiva, evidenziati anche nella partita d’andata, sui quali la Juventus è andata a nozze, finendo per dominare il resto dell’incontro e qualificarsi per la finale di Cardiff.

Stasera si saprà quale sarà la squadra che affronterà i campioni d’Italia nella partita che deciderà il vincitore di questa Champions League e visto quello che è successo la settimana scorsa tutto fa pensare che sarà il Real Madrid a giocarsi la seconda finale consecutiva e tentare di essere la prima squadra a fare il back to back della Champions da quando è nata.

Il 3-0 dell’andata è un macigno praticamente impossibile da ribaltare, ma come fatto con Jardim, proviamo anche con Simeone a pensare ad alcune mosse da utilizzare al Calderon per rendere la vita difficile agli uomini di Zidane e creare i presupposti per provare un autentico miracolo.

Segnare tre o più goal al Real Madrid attuale potrebbe essere anche possibile (come ha evidenziato il Barcellona nel recente Clasico), ma tenere la propria porta inviolata contro una squadra che nelle ultime undici partite ha segnato sempre tre o più goal sembra praticamente impossibile, pertanto Simeone stavolta dovrà guardare più alla fase offensiva che a quella difensiva, per altro completamente saltata nella gara del Bernabeu.

Come prima mossa credo sia utile non inserire Lucas Hernandez nel ruolo di terzino destro, per il quale ha dimostrato notevoli lacune nell’adattamento ad un ruolo non suo, provando un altro adattamento come quello di Thomas, che darebbe molta più qualità nella manovra all’interno della propria metà campo, maggiore fisicità nella spinta su quella fascia e uno sbocco migliore nelle situazioni di cambio di gioco e di appoggio sulla pressione del Real alla mediana.

L’ultima partita di Liga contro l’Eibar, dove Thomas è stato impiegato in quel ruolo, ha evidenziato la notevole differenza nella costruzione di gioco, con almeno cinquanta tocchi e altrettanti passaggi in più di Hernandez rispetto alla partita contro il Real, con una percentuale positiva nettamente maggiore.

Questa mossa potrebbe dare maggiore libertà a Ferreira Carrasco nella fase offensiva, permettendogli di attaccare con più insistenza la zona difesa da Marcelo, avendo l’appoggio e la sovrapposizione più diretta con Thomas rispetto a quella quasi inesistente avuta con Hernandez.

Attaccare Marcelo e Nacho dall’altra parte, che Zidane dovrà adattare vista la pesante assenza di Carvajal, è un dogma che Simeone dovrà inserire al primo posto nel suo piano partita per tentare l’impresa ed è proprio per questo che l’altra mossa tattica potrebbe essere quella di scambiare le posizioni tra Saul e Koke, tenendo il primo molto più esterno rispetto al solito in cui parte da centrale e si allarga a seconda dell’andamento dell’azione.

Koke è un giocatore dal dinamismo limitato e che non ha nell’1vs1 la sua arma principale, mentre Saul ha caratteristiche che potrebbero mettere in difficoltà seriamente la difesa di Nacho sulla destra dello schieramento del Real, creando opportunità dirette e indirette per la conclusione verso la porta di Navas.

A quel punto Saul sarebbe sgravato di compiti difensivi, vista la probabile mancanza di spinta offensiva sull’out di destra del Real, dando alla mediana Koke-Gabi il compito di coprire le avanzate di Modric e Kroos.

Saul largo

Oltre a quello a livello offensivo la cosa più importante è coinvolgere Griezmann negli ultimi venti metri, visto che al Bernabeu il talento francese non ha tirato e in generale non è mai entrato nell’area del Real, finendo per risultare un non fattore all’interno della gara.

Il movimento continuo delle due punte, che dovrebbero essere ancora Griezmann e Gameiro può creare sicuramente pericoli ad una difesa centrale che ha giovato del recupero di Varane a fianco di Sergio Ramos, ma è ancora più importante che le due punte diventino un fattore all’interno dei venti metri offensivi e che i tiri in porta siano da subito un fattore, visto che l’Atletico ha chiuso l’andata con 4 tiri totali, di cui solo uno in porta, a partita ormai finita, ma soprattutto senza conclusioni all’interno dell’area avversaria.

Sfruttare le debolezze nella fase difensiva di Ramos attaccandolo in maniera continuativa con il movimento in appoggio e attacco della profondità di Gameiro, Griezmann e Saul potrebbe creare azioni e conclusioni in grado di spaventare il Real e rimettere in piedi un risultato che al momento sembra impossibile.

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