Diario Russia 2018 – day 10: Fino alla fine

I nostri lettori affezionati sanno già di cosa si tratta, ma per i nuovi arrivati o per i più smemorati, il diario non è nient’altro che una raccolta quasi random di commenti nostri (di ragazzi ormai cresciuti che straparlano su una chat di whatsapp), per di più anonimi, riportati così come sono usciti, registrati durante le partite/eventi. A questi andremo ad aggiungere quanto di più interessante troviamo sui nostri social (in questo caso riportando sempre la fonte, non siamo mica calciatori ignoranti o come si chiamano?!)

Senza dubbio questo è il mondiale di Neymar, tutto gira attorno a lui: “Finalmente mi è arrivato il nuovo PC. Potrò vedere la faccia di cazzo di Neymar ancora più nitida!”, “in full HD fa venire i nervi”.

Belgio-Tunisia, pronti via ed è rigore (non la prima volta che accade in questi mondiali): “di già?!”, anche se siamo al limite dell’area, il difensore tunisino cerca anche di dire che ha preso la palla”. 13esimo rigore assegnato sino ad ora, and countin’.

Il portiere non propriamente con la tecnica più efficace per parare un tiro dagli 11 metri: “s’è buttato in ginocchio ed ha pregato”, chiedeva pietà, Hazard insensibile.

Il Belgio divide, non si riesce a capire se siano ancora una sorpresa, una squadra hipster, già troppo commerciali, una favola, una delusione?! “Vabbè, comunque è il mondiale del Belgio“, “Magari, ma siamo contrario alle favole, no?”, “Non sarebbe favola perché ha una squadra troppo forte”, “Il Belgio favola? Ma se sono dieci anni che devono vincere tutto e non hanno vinto un niente“, “non esageriamo, erano giusto pronti a fare un buon Europeo due anni fa ma avevano sbagliato allenatore”.

Per un attimo cala il gelo sul ricordo delle abilità da c.t. di Marc Wilmots: “veramente un cane”, “un cane avrebbe fatto meno danni”, “se Caligola ha fatto senatore un cavallo, l’Inter in panchina poteva metterci anche un cane (cit. Fascetti dopo vittoria a San Siro contro l’Inter di Hodgson)”.

Fellaini finalmente l’hanno messo ad avvitare lampadari?”

Nemmeno il tempo di finire gli insulti a Wilmots che è già 2-0: “mamma mia quanto mi fomenta Lukaku“, “bomberone”, “la mamma allungava il latte con l’acqua”….sempre meglio che con il rum. Non sembra però avere il fisico di quello che ha fatto la fame da bambino, avrà recuperato nel frattempo. “Lukaku è una bella storia da raccontare”, Prandelli approva.

Partita scoppiettante, la Tunisia accorcia subito le distanze: “Mi sto perdendo la miglior partita del mondiale?”, “ha segnato (Le)Bronn” e poco dopo dovrà uscire per infortunio: “(Le)Bronn sostituito: the decision”. “Di nome fa Dylan, è già il mio mito”.

Stessa sorte, poco dopo, che tocca ad un suo compagno, Ben Youssef, sostituito da Benalouane: se lo ricordano meglio a Cesena, a Parma, a Bergamo o a Firenze? “Un po’ d’Italia anche oggi….”. Tra l’altro secondo wikipedia sarebbe anche solo la terza presenza in nazionale.

Come al solito gli occhi a cuoricino per De Bruyne si sprecano: “De Bruyne spiega calcio e difende pure, che giocatore”.

Primo tempo scoppiettante, occasioni su occasioni ed alla fine, prima dell’intervallo, arriva anche il terzo gol del Belgio, ancora Lukaku che arriva a 4 nel mondiale e 40 con la maglia della nazionale.

“Che cioccolatino di Meunier“, “sottovalutato come laterale basso, gran fisico, gran corsa e gran tecnica”.

A proposito di belle storie da raccontare, anche Meunier, postino a 18 anni, ne avrebbe una.

Secondo tempo in cui il Belgio assomiglia sempre più ad una nazionale decisa e consapevole dei propri mezzi, una rarità in questo Mondiale. Certo sinora ha giocato contro Panama e contro una Tunisia un po’ in balìa degli avvenimenti.

Belgio che fa 5 sul finale: “finalmente una bella manita“. Quinto gol che è made in hipsterland: Tielemans assist, Batshuayi con il gol (dopo che l’aveva sfiorato un po’ di volte in precedenza).

“Certo Benalouane è entrato per far vincere gli altri”: ha messo lo zampino sul terzo, quarto e quinto gol del Belgio, ecco perché aveva solo 2 presenze in nazionale….

Tunisia che poi nel recupero fa 5-2: tutto sommato una partita divertente e stavolta anche con molti gol.

Intanto che aspettiamo Corea del Sud e Messico, il c.t. della Serbia ci riporta a ieri sera e ci ricorda come i serbi siano un popolo sempre moderato e mai esagerato nel loro modo di descrivere le situazioni: Mondiali, il c.t. serbo attacca la Var: “E’ come il tribunale dell’Aja…”

Torna in campo il Messico, c’è da confermare la bella sensazione lasciata nella prima giornata. La Corea del Sud invece oggi almeno pare intenzionata a correre: “Ma la stanno trasmettendo in 2x?”, “sembra come quando a FIFA ti rimane incastrato il tasto della corsa“.

Ed intanto i rigori diventano 14:

Piccoli titolisti del Corriere dello Sport crescono: “Carlos Vela col vento in poppa

“Sì, ma il coreano come caspita è intervenuto?!?!”, BAAAAAANZAAAAIII

Interventi in generale abbastanza libertini da parte dei coreani per tutta la partita: “Entrano in scivolate che nemmeno nei cartoni animati, sono invasatissimi e quando vengono sostituiti fanno il saluto militare”, “…e sono solo quelli del Sud, pensa quelli del Nord!”, “certo che però il calcio è un’altra cosa”.

Gli smartphone hanno cambiato il nostro modo di vivere: “Lo dico? che palle quelli che ormai filmano qualsiasi cosa allo stadio con l’obiettivo poi di pubblicarlo sui social“, come non condividere l’amarezza.

Intanto non si sopisce il nostro amore per le favole:

“Ma porco cane!!!”, “il geyser sound di Cassola”

La partita è un po’ a senso unico ed allora ci perdiamo nei dettagli: “Sembra di vedere un match di qualche campionato estero degli anni ’90 a livello televisivo: effetti del campo zero”, “non ci sono nemmeno le ombre sul campo, sembra davvero un videogioco, fatto male”, “il trasporto emotivo di questa partita, tra qualità e ambiente televisivo, mi ricorda un’amichevole estiva con una rappresentativa indonesiane”.

“Se il Messico di oggi avesse un Hugo Sanchez farebbe il doppio dei goal”, ma ci pensa il Chicharito: terzo mondiale consecutivo in cui va a segno, cinquantesimo gol con la maglia della nazionale.

Il gol di Son (“bello, bellissimo, inutile, inutilissimo”) alla fine, per il momento, vale solo per far saltare l’ennesima bolletta: “ieri il gol della Svizzera al 91esimo, oggi questo, ma si può?!?”, “io però avevo l’1-2 risultato esatto”: Son dà, Son toglie.

Magari sarà decisivo pure per qualche differenza gol, lo scopriremo solo vedendo le prossime partite del girone F a partire da Germania-Svezia

“La Germania sembra ballare troppo dietro rispetto a quanto poi riesce a produrre davanti”, “dopo 11 minuti la Svezia ha fatto 6 passaggi“: poi ne basta uno per mettere l’uomo davanti a Neuer, ma ci pensa Boateng a gambizzarlo, mentre al VAR staranno guardando le repliche del Boss delle cerimonie, comprensibile siano distratti. “Era rigore ed espulsione”, “sì ma era il momento del pono piccolissimo tutto pomellato!!”

“Ah se ci fosse Zlatan…”, “ah se ci fossimo noi“, sicuro non saremmo 1-0 in vantaggio contro la Germania, con i tedeschi ad un passo dall’eliminazione a fine primo tempo.

“Direi che la Svezia sta meritando di essere ai mondiali”. “Riabilitazione di Ventura“, “non esageriamo”, “riabilitazione nel senso che è in comunità di recupero?”

“Se la Svezia vince il mondiale abbiamo un alibi incredibile”. C’è un po’ di Italia in tutte le partite del mondiale, che bello….

L’intervallo ci permette di aprire il libro della Storia del calcio: “Nelle ultime quattro edizioni del mondiale i campioni sono usciti tre volte al primo turno. Vediamo se la Germania è la quarta.”, “La Germania non è mai uscita al primo turno in un mondiale”, “Calma, è ancora troppo presto….”, profetico.

Il secondo tempo della Svezia è imbarazzante: “Hanno passato la metà campo dopo aver battuto da centrocampo?”, “La Svezia prova a trasformare la serata in una partita di hockey su ghiaccio”, “Ekdal faceva cagare in italia… e fa cagare anche in nazionale”, severo ma giusto.

Intanto la partita è cambiata nettamente da quando Loew, all’intervallo, ha spostato Werner sulla fascia: “da peggiore a migliore in campo”, “pensavo fosse una pippa, invece da esterno sta facendo di tutto”, “basta che non segni…”.

Il problema è che al centro dell’attacco ora c’è Mario Gomez: “questa se l’è mangiata e non era nemmeno in fuorigioco”.

“Questa Svezia fa schifo, devono sparire, prima uscire e poi sparire“, non c’è andata proprio giù, dovevamo esserci noi (cit.).

Entra Guidetti e la moglie (strafiga ça va sans dire) in tribuna piange”, amore o brutta sensazione?!

Noi intanto iniziamo a fare i conti: “C’è il rischio che sia Danimarca che Svezia vadano per il biscotto nella loro ultima partita.”, corsi e ricorsi storici, ormai si tifa chiaramente per biscotto (visto che tanto meteorite non vince mai).

“Questo era giallo però, Boateng graziato, anzi no”: Germania che resta in 10, ma continua l’assedio e come (ri)dice Lineker:

E pensare che l’azione della punizione era iniziata perché Guidetti, piuttosto che tenerla e guadagnare qualche secondo, aveva deciso di tirare una busta di piscio a Neuer. Non era amore, era brutta sensazione.

Insomma: “Germania vs Argentina finale dei mondiali”, il calcio è strano Beppe.

Aumentano a dismisura i gol segnati nei minuti finali e quelli con palla da fermo: “giudizio sul portiere svedese sulla punizione?”, “intanto anche quelli della barriera si sono mossi con una lentezza ingiustificata, s’era capito da 2 minuti che se la sarebbero toccata, poi portiere piuttosto lento a muoversi, gli è passata davanti, certo che comunque era un siluro”, “io ne avrei messi tre in barriera”. Kroos, che campione!

Un gol di cui (ri)parleremo il 15 luglio?

Svezia completamente presa a pallonate per tutto il secondo tempo, va detto, giusto sia finita così, “e poi sugli spalti pieno di bionde che piangono e che vanno consolate” (non che sarebbe andata diversamente a risultato invertito, ndr).

I tedeschi non muoiono mai, fino alla fine:

Oggi ci aspettiamo grande drama e spettacolo nel girone più pazzo del torneo: Giappone vs Senegal per continuare a vivere un sogno, Colombia vs Polonia per sprofondare nell’incubo dell’eliminazione. Ah sì, c’è pure Inghilterra-Panama…

E comunque:

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