Categoria: Atletica

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Diario Atletico – Day 1: Just say Mo

Come per le Olimpiadi e gli Europei dell’anno scorso, il gruppo di visione virtuale via whatsapp si riunisce nuovamente e seguirà per voi i Mondiali di Atletica di Londra (tra virgolette proprio gli estratti tratti da whatsapp). Questo quello che ai nostri occhi è successo nella prima giornata, con un solo titolo assegnato: quello dei 10.000 metri maschili, il regno di Mo Farah. Con i 10mila di stasera fanno 12 gare consecutive vinte tra Europei, Mondiali e Giochi Olimpici #Farah — Dario Ronzulli (@DaRonz82) August 4, 2017 La giornata d’apertura rende omaggio all’atleta di casa: Just say Mo. Una capacità di...

Regalo di Natale sport 0

Babbo Quelchepassa e il regalo di Natale perfetto n.4

Natale si avvicina, non avete ancora trovato il regalo perfetto? Babbo Quelchepassa è proprio qui per questo pronto ad aiutarvi e dare gli ultimi consigli su regali a tema sportivo parlando degli altri sport trattai quest’anno sul blog e rimasti fuori dalle precedenti puntate, e complice l’Olimpiade estiva di Rio e il nostro diario c’è l’imbarazzo della scelta. Partiamo dal tennis e dal libro che tutti gli amanti dello sport dovrebbero leggere: Open di Andre Agassi è uno sguardo sincero e aperto su quanto possa essere difficile e tremendamente stressante, soprattutto a livello psicologico, la vita di uno sportivo ad...

Seoul 88 Ben Johnson Carl Lewis 19

Seoul 88: Ben Johnson, Carl Lewis e i 100m che distrussero la mia ingenuità

Le Olimpiadi di Seoul sono uno di quegli eventi che ricorrono maggiormente nei miei ricordi adolescenziali: era il 1988 e stavo iniziando il mio primo anno alle scuole superiori, il mondo intorno a me iniziava a cambiare (un anno dopo cadeva il muro di Berlino) e io iniziavo a cambiare il modo di vedere il mondo. Erano le prime Olimpiadi quasi a pieno regime dopo le varie assenze di Montreal 76 e soprattutto Mosca 80 (di cui non ho alcun ricordo) e Los Angeles 84 (è strano ma uno dei ricordi più nitidi che ho è la medaglia d’oro della...

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Quel che illude lo sport – Andrew Howe

Cerchi Andrew Howe su Google ed il secondo risultato appena dopo Wikipedia è “Ennesimo infortunio per Andrew Howe”, datato 30 luglio 2015. Preferivamo quando invadeva i nostri salotti davanti alla macchina delle merendine e lottava, invano, con il suo accento laziale e il sorriso da uomo copertina per l’ultimo Kinder Bueno disponibile sulla Terra. Sono passati 8 anni da quegli spot ed Andrew tra qualche mese ne compirà 31, un solo anno più di Usain Bolt, con il quale ha condiviso parte della carriera da juniores e una rivalità che poi non è mai sfociata (Bolt riteneva Howe uno sbruffone). Eppure a...

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Much ado about doping

Il giorno che sconvolse l’atletica italiana? Un terribile sistema di coperture e di doping di Stato? Peggio della Russia, della DDR, di Asterix con la pozione magica? Tante le voci incontrollabili che si sono succedute in seguito alla notizia del deferimento di 26 atleti italiani da parte della procura antidoping. Voci, come spesso accade nel mondo del clickbait e dei 140 caratteri, abbastanza lontane dalla realtà dei fatti. Quello che sarebbe contestato agli atleti, tra cui nomi di primo piano come Meucci, Howe, Gibilisco, Salis, Incerti e altri, è la mancata reperibilità ai controlli antidoping e l’elusione degli stessi. Se...

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Pechino 2015 in pillole

L’orario a volte è stato scomodo e non siamo riusciti (io e la mia redazione…) a seguire tutto tutto il mondiale, specie per le sessioni notturne, dove peraltro spesso si nascondono i fatti più buffi/divertenti/curiosi di un mondiale di atletica (tipo le diverse velocità delle batterie dei 100 metri). Nonostante questo il materiale raccolto in questa settimana merita una versione extralarge (come mio solito) delle pillole, in salsa agrodolce. (Intanto scusate, ma non sono riuscito a inserire direttamente nel post i vine, spaginavano tutto, accontentatevi dei link esterni). Che sarebbe stato un mondiale azzurro più agro che dolce lo sospettavamo,...

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La gara più bella di sempre?

Se c’è una cosa che mi fa venire l’orticaria è quando si cerca di estremizzare, enfatizzare concetti portando l’attenzione del lettore o dell’ascoltatore sul valore assoluto delle proprie idee. Il chiudere una frase con il suffisso “di sempre“ ne è l’emblema. Non è un caso che da quando ho scritto il titolo di questo pezzo mi sto grattando l’avambraccio, ma chi è causa del proprio mal, pianga sé stesso. Parlando di atleti in questi ultimi giorni è affiorato il concetto di Bolt come velocista più forte di sempre. Al di là della mia idiosincrasia, bisogna ammettere che non andiamo molto lontano dalla...

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L’Italia a Mosca 2013

La città di Mosca si trasforma nella capitale mondiale dell’atletica e dal 10 al 18 agosto ospiterà la 14esima edizione dei Campionati Mondiali. Un’edizione a cui ci si è avvicinati un po’ in sordina, tra assenze forzate per infortuni e squalifiche di atleti di nome per doping, così in sordina da fare arrivare in ritardo anche le presentazioni. La FIDAL, dopo le polemiche di Londra sui convocati, ha deciso di portare stavolta tutti gli atleti qualificati. La conseguenza è un contingente corposo, con 55 atleti e quattro staffette, e un paio di ritiri all’ultimo come Bruni e Tamberi. Tanta quantità,...

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Mennea, un uomo di un altro tempo

19”72 il record di un altro tempo. Così aveva intitolato uno dei suoi libri Mennea e così amava riferirsi a quel risultato. Uno nove sette due, quattro cifre diventate quasi una filastrocca, un luogo comune, che per diciassette lunghissimi anni furono record mondiale. Per un’intera generazione di appassionati quel tempo è rimasto lì, immutabile, se seguivi un attimo l’atletica e pure se no sapevi che “il record mondiale dei 200 è il 19”72 di Mennea”, così fu prima dell’arrivo dei marziani sulla Terra. Un nome entrato oltre la leggenda, diventato quasi un nome comune come un personaggio da film, se...

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Non tutti i record sono fatti per essere battuti

Sono nato nel 1981 e sono cresciuto con la passione per lo sport, anzi per gli sport. L’atletica non poteva mancare nella mia faretra, da Stoccarda ’93 fino a Siviglia ’99, passando per Goteborg (iotebori, svezia, cit.), Atene ed Atlanta, ho registrato in VHS ogni finale, ho raccolto ritagli di giornale ed ho vissuto nei miti di record che arrivavano da un passato che non avevo vissuto. Ed è così che la morte di Pietro Mennea colpisce chiunque, da chi ha 50 60 anni a chi ne ha 20, le sue gesta ci raccontano di un mito sportivo che va...