Categoria: Sport e Media

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Weekend in pillole – Calcio, neve, carisma da NFL e tanto altro….

Weekend povero di partite, oggi se ne giocheranno addirittura 3, peraltro le più interessanti. A proposito: qualcuno ha capito perché domenica prossima giocano 6 partite alla sera? Giusto per andare contro al Clasico spagnolo?! Alla povertà del calendario ci aggiungo che ho visto per intero solo Palermo-Juve e Inter-Cesena, quindi cerco di fare una versione di pillole ancora più mista. Morata non è mancino. Ripeto: Morata non è mancino. Tira indistintamente di destro e di sinistro, idem per il passaggio: che sia sul destro o che sia sul sinistro, lui non la passa. Che poi quel gran gol ha fatto...

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L’importanza del “No Comment”

A “Quel che passa” non siamo quasi mai tempestivi, è che ci pesa un po’ il culo ad alzarci dal divano per raggiungere la scrivania e buttare giù due righe. È altresì vero che, archiviata la stagione del football giocato (almeno quello negli States), mi stavo guardando intorno per non lasciare troppo nel silenzio questo blog: il 6,16 di Lavillenie avrebbe meritato il giusto spazio, se non altro per l’effetto sorpresa con cui mi ha colto, però ho provato a demandarlo a chi sicuramente ne sa più di me; poi c’è Sochi 2014, ma mi sono promesso ancor prima che...

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L’unica cosa di cui mi pento…

Voglio credere che il mondo dei ciclisti non sia differente dal mondo degli umani, anzi semplicemente voglio credere che ne sia un sottoinsieme (come a ben vedere, molto semplicemente è): tra di noi c’è gente che venderebbe la madre pur di far carriera sul posto di lavoro e c’è chi invece a cui basta un sorriso di un caro accanto per alzarsi e spaccarsi la schiena tutte le mattine, tra di noi c’è chi truffa per il semplice gusto di truffare e chi fa i salti mortali per comprare i libri al figlio che va a scuola, c’è chi si...

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Il minestrone di Capodanno

Sì lo so, siamo a metà gennaio, il minestrone sarà ormai freddo, ma da uno che ha partorito “quel che passa il convento” come nome di un blog sportivo, cosa volete pretendere?! La parola fondamentale però di questo pezzo è “minestrone”, ma tanti di voi si staranno chiedendo “perché di capodanno?!?” E’ presto detto: avrete sicuramente notato la mia latitanza da questo blog: non è colpa di Jason Garrett se non ho più scritto, ma del signor Telecom e dei suoi piccoli aiutanti che lavorano al call center, un aiuto indispensabile per far sì che ogni singolo cliente possa bestemmiare...

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Un modo diverso di raccontare sport esiste

Ieri sera ho goduto davanti alla tv e non parlo della schiacciata di Gasol, dei tiri impossibili di Kobe, o delle sessioni di jazz di Melo, nemmeno dello strapotere di Lebron o semplicemente del basket che scorre nelle vene e nelle mani di Durant, ho goduto per 5 ore (alla faccia dei maiali) guardando uno dei punti più alti toccati dal giornalismo sportivo italiano degli ultimi anni, solitamente abituato a rortolarsi nel fango.