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Il Colle dell'Agnello, salita decisiva per chi vuole vincere il Giro d'Italia 2016 29

Giro d’Italia 2016 – I Favoriti

Non ci sono tutti i big, anzi a guardar bene non ce n’è quasi nessuno, però è un Giro d’Italia interessante, vuoi perché i vecchi leoni non hanno dato segnali entusiasmanti in quest’ultimo mese, vuoi perché qualche giovane rampante ha dato l’idea di voler venire al Giro per stupire. Di potenziali vincitori ne contiamo una manciata, complice un percorso che richiede capacità di sapersi adattare a tutti i terreni, ma gli outsider (alcuni alla loro prima esperienza con la corsa rosa) paiono piuttosto affamati. E poi tanti velocisti e qualche corridore da classiche che comincia a fiutare il potenziale di...

Il gruppo affronta un colle della Liegi 16

Liegi – Bastogne – Liegi: Preview 2016

Si chiude la primavera delle Classiche: è il momento della Liegi, sogno bagnato di ogni corridore da colli e frutto proibito per molti specialisti dei Grandi Giri. Corsa dal fascino ancestrale: dura, vallonata, piena di trabocchetti e di chance per attaccare. 250 km di colli su strade complicate dove servono motore, grande bike handling, tempismo, fondo e un po’ di fortuna. Questa è la Doyenne, la decana, la più antica tra tutte le Classiche. E quest’anno, per non farsi mancare niente, dovrebbe essere gara bagnata, forse addirittura nevosa. Giornata da tregenda, quindi, e speriamo di goduria per noi spettatori. Percorso...

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Il Ciclismo 2016

Lo so, sulla RAI ancora non hanno passato una gara in diretta, ma la stagione ciclistica 2016 è già cominciata. Gare di riscaldamento, buone per gregari e qualche australiano. Buone per farsi un’idea su chi potrebbe essere il prossimo Cavendish o forse il nuovo Ivan Quaranta. Di polvere ne hanno già respirata e ne respireranno ancora nei prossimi giorni. A noi però interessa soprattutto quello che succede da marzo in poi. Si comincia. Grandi Giri Seguo il ciclismo da almeno vent’anni e voglio essere sincero: non mi ricordo un’epoca con così tanti corridori da grandi giri eccezionalmente forti. Nibali e...

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Vuelta a Espana 2015 – I Favoriti

Il percorso di questa Vuelta sarà anche un po’ schizofrenico, ma il campo partenti è cinque stelle lusso. Ci sono ben 4 precedenti vincitori di Grandi Giri, più innumerevoli podi. Certo, molti dei favoriti arrivano direttamente dal Tour e sono dunque in condizioni di forma da decifrare, ma con così tanti campioni al via lo spettacolo è pressoché assicurato. L’Astana ci arriva addirittura con tre possibili capitani, mentre Sky e Movistar sulla carta appaiono vulnerabili rispetto alle corazzate della Grande Boucle. Come spesso accade alla Vuelta, sarà interessante valutare il rendimento di qualche giovane a cui finalmente viene data la...

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Adam Yates, a sua ed a nostra insaputa

“Non abbiamo visto nulla, ma ci siamo divertiti.” Potremmo riassumere con questo tweet la Classica di San Sebastian. Tutto è iniziato con un aereo che non si sa che fine abbia fatto, doveva fare da ponte per le immagini ed è sparito e mentre Watts su Eurosport cercava di rasserenarci (peraltro riuscendoci, cosa è il genio di quel programma???), dal fronte iniziavano ad arrivare le notizie più disparate: “Pippo Pozzato in fuga da solo” ha rinverdito i fasti del fantozziano “aveva segnato anche Zoff di testa su calcio d’angolo”. Persi nell’oscurità più assoluta ed egoisti come si confà ad ogni...

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Intervista doppia – Che Tour 2015 è stato?

Ieri si è chiuso un Tour che ha lasciato molte domande, vediamo di risponderne alcune con i nostri due soliti appassionati Mattia Luchetta e Davide Cavati. La tanto temuta crono a squadre alla fine non ha fatto molta differenza (per fortuna). Dove si è deciso il Tour? Mattia: Pierre San Martin. Con una Sky magnifica e un Froome in condizione perfetta. Hanno spaventato gli avversari a tal punto da rendersi quasi inattaccabili. Speriamo che con questo tour cada il mito che i grandi giri si vincono nella terza settimana. Bisogna essere al 100% fin da subito. Davide: Si è deciso nel...

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Tour 2015 – La tappa che noi aspettavamo

Faccio una doverosa premessa. Questa non è un’analisi obiettiva della tappa di ieri. Non ne sono in grado e non cercherò di propinarvela come tale. Questa è una piacevole escursione di uno sportivo da divano leggermente sovrappeso (non discuterò sul leggermente, prendetelo come oro colato) che grazie a un manipolo di veri sportivi è tornato per un pomeriggio bambino. Come è noto lo sportivo da divano è quell’individuo che non pratica sport, se non in occasioni eccezionali e sempre con conseguenze terribili per il suo fisico. Lo sportivo da divano, inoltre, è capace di lamentarsi per la temperatura estiva con...

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Tour de France 2015 – I Favoriti

  Tre giorni alla partenza del Tour ed è tempo di preview. L’analisi del percorso ha fatto discutere, ma il campo partenti è stellare, tanto da renderci impossibile trovare un vero favorito. Ci sono tutti i migliori corridori per i grandi giri del ciclismo contemporaneo, due dei quali hanno già messo a segno il triplete. La speranza, come sempre, è che stiano in bici e superino la prima settimana. Dovesse succedere, state pronti a una delle migliori terze settimane di sempre. I Favoriti Alberto Contador (Tinkoff-Saxo) – Del suo tentativo di fare l’accoppiata Giro & Tour sapete già tutto. Dalla corsa...

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Liège – Bastogne – Liège 2015

Quarta monumento dell’anno e ultima chance sulle Ardenne, la Liegi ha da sempre un ruolo particolare nel panorama ciclistico internazionale, perché più di ogni altra gara di un giorno sembra fatta apposta per i corridori da grandi giri. Ci può andare chi è quasi al picco di forma in vista del Giro, ma anche chi è pronto a staccare la spina per un mesetto prima di cominciare la preparazione per il Tour. E poi quel percorso: duro, vallonato, ma che non esclude gli specialisti delle classiche come spesso fa il Giro di Lombardia. Sono 250 km di colli su strade complicate. Servono...

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Il mondiale di Cassani e dei suoi soldati

Inutile fare tanti giri di parole, noi questo tipo di corridore non ce l’abbiamo: il corridore che vince le grandi classiche non c’è, né che siano movimentate, né che siano da volatone finale, né che sia una via di mezzo come ha dimostrato di essere il circuito di Ponferrada. Poi certo Visconti è buono, De Marchi ha passato il 2014 all’attacco, ma davanti al gotha del ciclismo per la gara secca, quando la gran parte dei migliori (Sagan escluso…) si presenta al 100%, loro, i nostri, o sono al 150% o hanno poche chance. È più facile trovare la fuga...