Fisher – Rams: non era meglio staccare la spina?

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I Rams sono una di quelle squadre che dai tempi del “Greatest Show on Turf” non riesce più a trovare una sua identità e naviga costantemente tra il “vorrei ma non posso” e il “potrei ma non riesco” dell’NFL, spesso considerata una mina vagante e la prossima squadra ad esplodere ma che alla fine, per un motivo o per un altro non è mai riuscita a fare il salto di qualità (questa era stata la nostra preview di inizio anno: St.Louis Rams 2015).

Con la sconfitta nell’ultima giornata in casa dei 49ers, per altro all’overtime dopo essersi visti bloccati anche un field goal decisivo, i Rams hanno chiuso un altro anno con un record perdente (7-9). Nelle scorse settimane sono aumentate, specie dopo le ultime (inutili?) vittorie, le voci che vedono confermata ancora la fiducia a Fisher, ma cosa ne pensano i tifosi dei Rams in Italia? Lo abbiamo chiesto ad uno in particolare che è abbastanza pessimista e ha una posizione decisamente chiara (e forse un po’ troppo estremista?) sull’argomento.

Angelo (aka Angyair): Fisher rischia di salvare di nuovo la panchina grazie ad alcune inutili vittorie a fine stagione! Fossi un tifoso dei Rams la prenderei molto male! Eppure in giro per la lega c’è sempre molto credito intorno alla sua figura: se ne parla sempre come di un ottimo HC, rispettato dagli altri allenatori e dai giornalisti soprattutto, in grado di costruire ottime squadre partendo dalle fondamenta e con ottime difese e special teams. Sei daccordo con questi giudizi?

Lorenzo (aka Wolviesix): no, non sono assolutamente d’accordo. Questa squadra è stata costruita in maniera ineccepibile per giocare il football degli anni ’70, ma in una lega pass oriented non c’entra nulla. Grandissimo special team? Hekker è un fenomeno, ma Zuerlein è un kicker altamente inaffidabile, dalla percentuale realizzativa bassa e che anche quest’anno ci è costato delle partite (Minnesota ad esempio, o domenica scorsa con San Francisco). E da quando le squadre si costruiscono sugli ST? Parte essenziale del gioco, ma prima ci vanno attacco e difesa. Ecco, la difesa. I Rams sono al momento la 23esima difesa dell’NFL (23esima sui passaggi, 20esima sulle corse). Ok, ci sono stati infortuni eccellenti (Quinn, Ogletree che era partito fortissimo), ma chi non li ha avuti? E se la 23esima difesa dell’NFL è ottima, le altre 22 cosa sono? Marziani?

Special Teamer

Special Teamer

Queste vittorie di fine anno sono dannose non tanto perché ci fanno scegliere alti al draft, ma perché giustificheranno la permanenza di Fisher sulla nostra panchina. Fisher sarebbe rimasto ugualmente, ma è uno dei coach più sopravvalutati e peggiore degli sport americani. Sta per fare il record di sconfitte NFL avendo allenato qualcosa come 200 partite in meno di chi detiene il record, è andato 6 volte ai PO su 21 anni, 1 sola volta al SB (perdendo proprio coi Rams). Ha il peggior W-L record di allenatori con questa permanenza su una panchina NFL. Coughlin, BB sono gli unici paragonabili a lui come anni di esperienza ancora nella lega al momento: devo anche far notare la differenza? Mi sembra impietoso. Per il resto metà degli HC sono arrivati dopo e hanno già fatto meglio (Pete Carroll e Bruce Arians su tutti).

Non va ai playoff dal 2008 e non vince in postseason dal 2003. La squadra è costantemente tra le più indisciplinate e penalizzate. Ed è 4 anni che Fisher dice “we’ll fix it”. La trade Foles è l’unica cosa decente che ha fatto nell’ultimo anno.

Angelo: anche se non è che poi Foles abbia fatto chissà che no? E’ servita solo per chiudere definitivamente l’esperimento Bradford. Daltronde che il tempo di Bradford in Missouri fosse ormai scaduto non ci sono dubbi, ma a parte che non ho mai considerato Foles un QB che potesse trasformare un attacco, l’impressione è sempre stata quella di procedere a vista, senza avere un’idea precisa, non si è mai capito se Fisher credesse veramente in Bradford o lo tenesse solo perché non c’era niente di meglio. E la stessa impressione si è avuta con Foles che non è stato difeso quando è andato in difficoltà, come se appunto non si credesse in lui ma che fosse arrivato solo perchè era la moneta di scambio per liberarsi di Bradford.

Andando avanti: spesso si parla della sua abilità di fare trade vantaggiose (anche se dalla trade per RGIII Washington è comunque andata 2 volte ai PO e St.Louis….zero) e di fare ottimi draft, tu cosa ne pensi?

Lorenzo: draft ottimi? Fisher è l’allenatore che ha avuto più scelte nella lega da quando si è seduto sulla nostra panchina e ciononostante non è riuscito a creare una squadra in grado di fare i PO, men che meno fare un record positivo. Se non è un fallimento questo…

Arians con meno scelte e in meno tempo ha ribaltato la sua squadra come un calzino. Ciò detto, anche con i draft il record W-L pende più dalla parte delle seconde che dalle prime. Iniziamo coi nomi già detti: Donald è un fenomeno, poco da dire, Brockers un più che buono starter, Johnson un vero e proprio steal, Ogletree stava giocando da pro bowler prima di farsi male. Bene, ora però arriva il brutto: Todd Gurley. Innanzitutto vorrei vederlo ancora prima di esprimermi su di lui. La qualità c’è, ma Bradford sembrava anche lui un franchise QB al primo anno. Il rendimento di Gurley è troppo ondulante da una settimana all’altra per poterlo definire top con certezza.

Anche Gurley divide

Anche Gurley divide

Inoltre, la decisione di scegliere alla decima assoluta un RB in una lega fortemente pass oriented e dove si trova gente molto forte anche in basso( Le’Veon Bell secondo giro, come rookie quest’anno Langford è stato preso al quarto giro, Thomas Rawls addirittura undrafted) è quantomeno discutibile.

Tavon Austin: no, no, e ancora no. Trade up per un giocatore che solo quest’anno sta giocando in modo buono, non è un vero e proprio WR e con quel fenomeno di DeAndre Hopkins (per non parlare di Terrance Williams o Keenan Allen) ancora sulla board? Pessimo.

Draft 2012: al secondo giro si va a prendere Brian Quick. Bust. Isaiah Pead: tagliato quest’anno dopo aver fatto più danni che altro: super-bust. Janoris Jenkins: ottimo quest’anno, ma rimane un CB ball hawk, tipologia che odio. Negli anni scorsi la sua inaffidabilità ci è costata cara. Johnson gli dà tre piste.
Quarto giro, Chris Givens: non più nella squadra.
Quinto giro, Rokevious Watkins: non più in NFL.
Sesto giro, Zuerlein: già detto.
Settimo giro, Aaron Brown e Daryl Richardson. Uno non più in NFL, l’altro non tocca un pallone in NFL dal 2013.
Quindi 2 starter (entrambi non elite anche se quest’anno hanno giocato benissimo tutti e due) + il kicker usciti da 9 scelte. BRRR.

Draft 2013: Austin e Ogletree, già detto.
Terzo giro, TJ McDonald: buono starter.
Terzo, quarto e quinti giri: Stedman Bailey, che probabilmente dopo gli avvenimenti di quest’anno ha chiuso la carriera, e poi Barrett Jones, Brandon McGee e Zac Stacy. Tutti e 3 non più con la squadra, McGee neanche in NFL.
Draft PESSIMO, come la gestione di Stacy, su cui ci sarebbe parecchio da dire (e non di positivo) su Fisher.
Su 7 scelte 3 titolari, di cui nessuno elite (Ogletree poteva esserlo se avesse continuato come a inizio anno).

Draft 2014: primo giro Robinson: bust totale. Donald: fenomeno assoluto.
Secondo giro: LaMarcus Joyner, gioca da nickel, buon #3 CB.
Terzo giro: Tre Mason, giocatore normale la cui gestione è un altro dei grossi ? dell’era Fisher.
Quarto giro: Maurice Alexander, safety di riserva che sta trovando spazio complici gli infortuni nelle secondarie. Giusto ieri ha fatto una roba terrificante sul TD di Baldwin.
Sesto giro: EJ Gaines, steal e per quanto visto l’anno scorso ottima scelta. Purtroppo quest’anno si è infortunato al crociato al camp.
Seguono 5 giocatori di cui 4 non sapevo chi fossero (l’altro è Michael Sam, noto più per le vicenda off-field che per altro), e solo 2 sono in squadra.
Recap: 11 scelte, due titolari, di cui uno tra i peggiori nel suo ruolo in NFL.

Draft 2015 aka l’anno degli OL.
Gurley al primo giro, poi 2 OT (Havenstein e Brown, non male finchè non si sono infortunati), Mannion (terzo QB), Donnal (OT, infortunato al momento, ma pessimo quando ha visto il campo), Bud Sasser (assunto nel FO dopo che si è scoperto avesse una malformazione cardiaca), Wichmann (OG che gioca visti gli infortuni), e due che non sono più con noi.
3 titolari da questo draft. Tra l’altro Fisher ha pure deciso di buttare una quinta scelta del prossimo anno al supplemental draft per prendere, toh guarda, un Offensive Lineman. Che sta in practice squad.
Da undrafted ci sono state prese importanti, tra cui il punter Hekker, ormai presenza fissa al Pro Bowl, Benny Cunningham, e lo special teamer Daren Bates.

Il draft non è una scienza esatta, dal quarto giro in giù è normale che ci siano più misses che hit, ma il risultato totale è nettamente negativo, sia per il numero di scelte, sia per il talento scelto. Abbiamo in division la prova che un HC e un GM capaci con delle scelte a disposizione sono in grado di costruire corazzate. Come si può non ritenere Fisher e Snead colpevoli di questo fallimento?

Per non parlare della FA, dove sono stati allungati contratti faraonici a gente come Finnegan (…), Scott Wells e Jared Cook (2° TE più pagato della lega dopo Gronk. Già solo questo basterebbe a rendere l’operato di Fisher insufficiente).

Angelo: visto che comunque in difesa il materiale umano per lavorare bene sembra esserci e Williams è un DC considerato affidabile, non basterebbe prendere un OC di livello (del tipo di Gase per capirci) per migliorare la situazione?

Fisher Rams

Tutto ruota attorno a Fisher

Lorenzo: ma a uno come Gase chi glielo fa fare di andare a lavorare per un HC che ogni anno licenzia un suo sottoposto per pararsi il culo? Che nel 2015 vuole correre 40 volte a partita? Che se potesse farebbe a meno del QB? Non è un caso che l’anno scorso nessuno – NESSUNO – sia voluto venire a lavorare a St. Louis e si sia dovuto promuovere Cignetti. Sulla competenza di Williams c’è poco da dire? 23esima difesa della lega.

Angelo: la considerazione che mi viene in mente è però: ha un senso questa filosofia nel football moderno? E Considerando che Fisher non ha una stagione con record positivo da tempo immemore, se è veramente un HC intelligente non dovrebbe avere l’umiltà e la capacità di cercare qualcosa di diverso? O è solo colpa dei limiti tecnici di una linea offensiva sempre nuova che ha bisogno di tempo e dei troppi drop dei ricevitori?

Lorenzo: La linea offensiva nuova ogni anno però a chi è dovuta? A Fisher. Greg Robinson, il peggior e più penalizzato left tackle della lega, chi l’ha draftato? Fisher. E si sapeva che ad Auburn non aveva giocato in pass protection e non era un tackle. Quest’anno i drop non sono stati un fattore come anni fa, tolto quello scarso di Cook (again: chi l’ha voluto? Fisher). Insomma, tutti i problemi che vengono citati hanno una sola radice e una sola causa: l’head coach.

Angelo: appunto, quando si dirà che è colpa di Fisher? Cosa faresti nei panni di un dirigente dei Rams in questo momento storico (probabile trasferimento a L.A.)?

Lorenzo: Fisher andrebbe cacciato, ma chiunque sa che non andrà così. E’ un pupazzo di Kroenke. Giusto l’altro giorno leggevo un dialogo fittizio tra Kroenke e Allen (owner dei Seahakws) che evidenziava tanto di quello fatto notare qui. Ma basta farsi un giro sulla rete, o semplicemente guardare le statistiche, per capire che il regno Fisher è un fallimento. Dall’anno zero a oggi non è cambiato NULLA in termini di risultati. Nel 2012 chiudemmo la stagione 7-8-1, quest’anno 7-9. Ditemi voi se ricordate qualcuno negli sport americani fare una roba del genere (e rimanere al proprio posto? Jason Garrett, in parte, nd. aza). Tomsula è stato cacciato quest’anno dopo un record perdente. Chip Kelly idem. Hue Jackson fu licenziato dai Raiders dopo un’annata da 8-8.

Io vedo tanti coach in NFL (Belichick, Bowles che sta facendo bene al primo anno, Marvin Lewis, Mike Tomlin, Reid, Arians, Carroll, McCarthy, Zimmer, Rivera, eccetera eccetera) in grado di gestire meglio la squadra, visto che le loro squadre sono meno penalizzate e rendono più della sua. Pensare che al quinto anno ai Rams, 22esimo nella lega Fisher cambi improvvisamente filosofia offensiva è utopistico.

E’ chiaro poi che Fisher abbia il coltello dalla parte del manico e quindi nessuno gli darà un ultimatum. Oltretutto, dopo il fallimento dell’anno scorso (e vedendo il trattamento riservato ai suoi coordinatori), che OC coi controcazzi si dovrebbe prendere? E’ chiaro che nessuno vuole venire qui, e a ragione visto chi comanda e come tratta i suoi coordinatori. La sua mediocrità credo sia ormai indifendibile.

Ogni dato, ogni statistica, ogni risultato, porta a una sola conclusione: la gestione Fisher è quanto di più fallimentare si possa fare, e non è facile visto gli asset che si è trovato a disposizione. Ma lui ce l’ha fatta. In una società normale i giorni di Fisher sarebbero già finiti da tempo. Ma a Kroenke non interessa, vuole solo andare a LA e fare soldi. E per fare ciò, il baffo va benissimo. Il fatto che l’anno prossimo sarà di nuovo al suo posto significa sapere che sarà un’altra stagione mediocre, in cui non faremo i playoff, e sarà un altro anno sprecato per gente come Quinn.

angyair

Tifoso dei 49ers e dei Bulls, ex-calciatore professionista, olimpionico di scherma, tronista a tempo perso, candidato al Nobel e scrittore di best-seller apocrifi. Ah, anche un po' megalomane.

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