Diario Europeo – Day 5: viva la pallamano!

Si chiude la prima tornata dei 6 gironi: prima impressione, forse bastavano meno squadre.

Una perplessa Principessa Sissi non sa per chi tifare

Una perplessa Principessa Sissi non sa per chi tifare

Però se è per vedere la felpa di Kiraly, sempre quella da 20 anni, e la punta Szalai che segna dopo un anno e mezzo allora ne è valsa la pena.

Szalai, l’attaccante che non segnava mai.

Alaba con la nazionale gioca praticamente trequartista centrale, una “metamorfosi” alla Constant, solo che Kevin con la Guinea ha anche la numero 10 e la fascia di capitano. Constant > Alaba.

Che poi Constant non è l’unico esempio che ci viene in mente. Ricordiamo Weah libero nella Liberia, Dwight Yorke mediano nel Trinidad&Tobago, Philip Callaghan terzino nel World Youth con il Giappone e Enrico Sannazzaro esterno basso nel Bar Brothers.

Il giocatore del Bayern comunque vero e proprio tuttocampista.

Ma torniamo a Szalai…che passa un’ora a litigare con i principi di coordinazione dando l’impressione di essersi dimenticato come si cammina, poi all’improvviso capisce come si sta al mondo: doppio triangolo con un compagno di squadra e gol in ESTIRADA.

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Coordinazione calcistica

Harnik, geloso delle movenze di Szalai, riesce a calciare il pallone sulla propria mano a porta libera.

Quote Bet365, primo marcatore: Szalai 9,50 vs Alaba 10,00….a rigor di logica avremmo messo la casa su Alaba, a rigor di pratica abbiamo ancora una casa. D’altronde che ce ne saremmo fatti poi di 10 case???

Fine primo tempo: Arnautovic dovrebbe aver dichiarato guerra a mezza Ungheria, l’altra mezza ha tempo 45 minuti per arrendersi.

Considerazioni sociologiche: “Ma in Austria come li vedono tutti questi oriundi?” “Con il mirino!!” “O con lo spioncino sul muro?!”.

Più di qualcuno dava l’Austria addirittura favorita per il girone, più di qualcuno poi è andato a controllare i possibili incroci per beccare l’Ungheria agli ottavi.

Considerazioni sociologiche 2: “Nella partita dei costruttori di muri, vincono i magiari”, “Fil di ferro batte mattone 2 a zero”

Gli olè per il tentativo di melina finale dell’Ungheria sono la conferma che “ne bastavano anche meno di squadre”.

Fine secondo tempo: Arnautovic dichiara guerra a sé stesso e prova a staccarsi la testa con le mani.

Che poi “Arna” sarebbe perfetto per un ruolo in Gomorra: 0’esaurito.

Cristiano Ronaldo a tu per tu con la storia: swissssssh

Ovviamente Giaccherini questa l’avrebbe segnata…

Certo che mettere una partita degli Europei quando c’è la puntata finale di Gomorra

Al solito guardi e ti chiedi perché il Portogallo non mette in campo un attaccante puro.

Nel frattempo ci offre come attaccanti del Portogallo: “Con me li affianco saremmo 4-0”

Al goal del pareggio dell’Islanda si sentono le grida di Conte: “Difesa agghiggiandea!”

Consigli di calciomercato: “Skúlason lo vorrei al Carpi”

Si avvicinano le Olimpiadi e si disquisice anche di altri sport, per esempio la pallamano che è uno sport pericoloso e si gioca in 6 nazioni al mondo, tra cui l’Islanda e la Repubblica di Carpi.

Diario Europeo: la pallamano è uno sport pericoloso

Diario Europeo: la pallamano è uno sport pericoloso

Per altro, nonostante qualcuno insinuasse il contrario, anche qui l’Islanda non ha  mai vinto un cazzo.

Anche se “La pallamano fa cagare. Non come il volley, però…”

E poi “Io la odio dalle medie costretto da un prof alternativo a giocarla… Invece di giocare a calcetto”. Maledetta “La Buona Scuola”!

Si divaga nonostante la bellezza della partita…

Alla notizia che il 10% degli islandesi sia andato in Francia c’è chi si dice pronto a partire per andare a trovare le donne rimaste sole.

Tutti noi però sappiamo che non arriverebbe neanche al Brennero.

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