Calcio in Pillole – Per una manciata di secondi

A volte bastano pochi secondi per cambiare il senso di una partita e forse di una stagione, soprattutto nel calcio.

Fino a 1 minuto dalla fine del derby della Mole, il Torino sembrava aver fermato la Juve sul pareggio, facendo perdere altri punti e aumentando i dubbi sulla gestione di Allegri e sul futuro juventino dei prossimi mesi.

Poi è arrivato il cross di Alex Sandro, inserito a sorpresa dal tecnico livornese al posto di Dybala, e la deviazione alquanto carambolesca di Cuadrado sulla linea di porta. Proprio Cuadrado era sulla graticola dei tifosi per la sua incapacità di essere concreto soprattutto in zona goal, e in pochi secondi è diventato il salvatore della patria.

Cuadrado in rete

Cuadrado in rete

Se l’arbitro di Chelsea-Liverpool avesse fischiato la fine del primo tempo al 48° come segnalato, i Blues sarebbero andati negli spogliatoi avanti 1-0 e Mourinho avrebbe avuto la possibilità di organizzare la sua solita partita difensiva per raggiungere la tanto agognata vittoria.

L’arbitro però ha deciso di dare 30 secondi ulteriori e proprio in quei secondi Ramires, fin lì il migliore e decisivo con il goal del vantaggio, si è fatto superare facilmente da Coutinho al limite dell’area dando la palla del pareggio al fantasista dei Reds. Da lì il Liverpool ha preso inerzia e il secondo tempo ha dominato e uscito con i 3 punti da Stamford Bridge.

Lo Special One è rimasto senza parole, ma forse in questo momento dovrebbe averne, per riuscire a far capire ai suoi giocatori che è in grado di risollevare questa disastrata stagione, anche andando contro le sue teorie.

Mexes non aveva ancora giocato quest’anno, sembrava ai margini della filosofia tecnico/tattica di Mihajlovic e il problema al piede non l’aveva di certo aiutato.

Domenica sera al momento dello scioccante infortunio di Alex (tanti auguri) il tecnico serbo ha deciso di puntare sul vecchio leone per mantenere l’importante goal di vantaggio. Mai avrebbe pensato che dopo pochi secondi su una punizione dalla trequarti, Mexes si potesse portare nell’area laziale e, anticipando Marchetti, potesse segnare il goal decisivo che ha permesso di rilanciare il Milan in alta classifica.

E la redenzione di Mexes si completa se si pensa che l’anno scorso proprio in Lazio-Milan (finito 3-1) prese 4 giornate di squalifica per aver tentato di strangolare Mauri…

Mexes-Lazio: prima e dopo

Mexes-Lazio: prima e dopo

Sarà lui ora la scelta futura da affiancare al giovane Romagnoli?

Goal di Bertolacci ex  romanista, palo di Cerci ex romanista, goal di Mexes ex romanista. Qualcuno sa se Bacca ha vissuto a Roma per qualche periodo?

Qualcuno dica a Paulo Sousa che le sostituzioni del portiere a 20 minuti dalla fine le si fanno nelle amichevoli estive, così sembra una presa in giro verso il Frosinone, che detto tra noi la presa in giro l’aveva già fatta verso i propri tifosi andando a fare una scampagnata in terra toscana.

Oltretutto non è proprio il miglior modo per far esordire un portiere giovane, a differenza del rischio fatto dal Milan con Donnarumma, quando la propria difesa è in vacanza mentalmente sul 4-0 sopra e con la prospettiva di non fare nemmeno una parata (quindi test inutile) o subire goal (come successo).

Parlando di Donnarumma, che ormai ogni giorno è sulla bocca di tutti i media, bisogna dire che ha giocato la miglior partita delle tre giocate, ma il goal subito è un concorso di colpa suo e di De Sciglio e siamo dell’idea che anche con Diego Lopez il Milan avrebbe vinto queste ultime partite.

Ora vediamo come verrà gestita la situazione da Mihajlovic, non mi stupirei che a Torino contro la Juve ci fosse il rientro del portiere spagnolo.

Il portiere del Milan ha 16 anni e un avvenire davanti, cosa che forse non dovremmo dire del portiere del Modena Provedel, almeno dopo quello che si è visto sabato. Il 21enne scuola Chievo si è di fatto segnato da solo, non controllando un pallone toccato in modo errato da Ganz, facendoselo passare con un movimento alquanto comico, che a qualcuno ha dato realmente da pensare ci fosse qualcosa sotto.

In fondo stiamo parlando della società di Antonio Caliendo, che al momento naviga in acque finanziarie tutt’altro che sicure.

Mancini batte la Roma, tenendola a 0 goal, e tutti lo esaltano per l’impostazione e la scelta di formazione rischiosa del big match, tenendo fuori il capitano e bomber Icardi.

Io sono dalla parte opposta e dico che la partita l’ha persa più la Roma, soprattutto con alcune scelte abbastanza inspiegabili di Garcia sui cambi.

Per il momento i nerazzurri sono primi e sembra che sia molto difficile batterli e segnar loro un goal, ma credo sia più una questione di episodi favorevoli che di bravura nell’impostazione delle partite da parte del tecnico.

Messaggio personale per Garcia. Se sei sotto 1-0 e in 10 contro 11, in una partita in cui hai già tirato più di 10 volte e avuto parecchie occasioni, non levi l’unico centravanti di peso che hai per mettere un mediano, benché stesse giocando sotto le aspettative.

Anche perché poi arrivano gli ultimi 10 minuti, gli avversari si chiudono sui 20 metri e tu sei costretto a fare decine di cross per nessuno e devi chiedere al tuo centrale difensivo di spingersi in avanti per avere un appoggio aereo da sfruttare.

Inter - Roma: non la loro partita.

Inter – Roma: non la loro partita.

Quattro partite in Serie A programmate alla domenica pomeriggio, grazie allo “spezzatino” televisivo, tutti pronti a registrare goal e highlights, visto il trend stagionale. Risultati di fine primo tempo, quattro 0-0 e per far vedere qualcosa hanno dovuto mandare i goal degli anticipi.

Certo scegliere Carpi-Verona e Udinese-Sassuolo non è proprio la miglior cosa per garantire spettacolo davanti alla TV.

Il Napoli per puntare a vincere lo scudetto deve vincere le partite come quella contro il Genoa, soprattutto per le occasioni create e quelle che poteva creare se non avesse sbagliato così tanti passaggi decisivi.

Ok che il Genoa è in difficoltà e che le tifoserie sono gemellate, ma nella corsa agli scudetti questi risultati contano.

E’ arrivato il mago Donadoni e il Bologna è tornato a essere una squadra e Destro un giocatore di calcio. Dopo quello mostrato col Parma è davvero inspiegabile che nessuna società di serie A, soprattutto tra le neopromosse o medio-piccole abbia pensato a lui.

Ora vediamo se il lavoro avrà i suoi frutti anche in futuro.

Attenzione, il Bayern Monaco non ha vinto e non ha segnato! Forse c’è speranza di non chiudere la Bundesliga a novembre. Merito della tattica dell’Eintracht di Francoforte, tutti in difesa e speriamo che loro siano in giornata no.

In Premier tutti aspettavano la caduta del Leicester di Ranieri dopo la partenza a sopresa, e invece dopo 11 giornate i Foxes sono terzi a 3 punti dalle capoliste Manchester City e Arsenal.

Sabato hanno espugnato il campo del West Bromwich segnando 3 reti ad una squadra che non subiva goal da 270 minuti, con la doppietta del gioiello Mahrez e goal del solito Vardy, arrivato a 11 stagionali e 8 consecutivi, due goal sotto del record di 10 di fila di Van Nistelrooy.

Il calcio è strano...ce lo spiega Ranieri

Il calcio è strano…ce lo spiega Ranieri

A proposito della squadra di Toni Pulis, sembra che ci sia una maledizione sui Baggies. Qualche settimana fa avevano inanellato un trittico di partite in Premier senza subire goal, ma alla quarta avevano subito un 3-2 casalingo dall’Everton. Ora venivano da tre gare finite col clean sheet e sabato si sono fatti battere ancora per 3-2 all’Hawthorns.

Pulis al prossimo trittico come si comporterà?

Due a zero del Barcellona a Getafe. Reti? Suarez e Neymar, chi sennò?

suarez neymar

Cristiano Ronaldo ha segnato contro il Las Palmas, unica squadra presente nella Liga dal 2009 a cui non aveva fatto goal. Ah, per la cronaca ha segnato anche al Real Madrid, un’autorete, perché non si può far mancare nulla.

Probabilmente qualcuno credeva che si parlasse delle ennesime dichiarazioni fuori luogo del presidente della Federcalcio Tavecchio, ma io sono sempre stato un uomo di calcio a cui piace parlare di calcio. Le esternazioni di un politicante con gravi problemi di ignoranza storica e culturale non mi interessano.

 

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9 Risposte

  1. azazelli ha detto:

    Dico solo la mia sull’ingresso del giovane in porta per la Fiorentina. È stata una cosa inusuale è vero, anche se alla fine l’ho visto più come un premio al ragazzo che altro. Come dici bene tu, l’umiliazione quelli del Frosinone se l’erano già auto-inflitta.

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