NBA Playoffs 2018 – La baia è ancora pescosa?

Abbiamo dovuto attendere l’ultimo giorno di stagione regolare per avere il quadro definitivo dei Playoff 2018: ultima qualificata Minnie, con una vittoria all’OT che ha interrotto 14 anni di digiuno da post-season (correva l’anno 2004, con The Big Ticket in formato MVP). Ad Ovest in particolare, tolte Houston e Golden State, equilibrio incredibile con 6 squadre a distanza di 3 partite: l’asticella si è alzata, ma le prime due, a bocce ferme, sembrano oggettivamente 3 spanne sopra tutti.

Meno furibonda ma comunque intrigante la lotta ad Est, con i Raptors chiamati alla prova di maturità definitiva dopo una stagione record da 59W (seconda solo a Houston) e The Process che sta iniziando a pagare i dividendi tanto attesi: i 76ers mancavano i playoff dal 2012, nel mezzo 5 stagioni con un record cumulato di .265. Ci sarebbe anche da parlare di LeBron, che alla 15a stagione tra i Pro sta giocando forse il miglior basket della sua carriera ed è 1° in mpg (36.9), in barba a virgulti con 10 anni di meno. In attesa di capire cosa succederà quest’estate, in Ohio se la godono.

Ma veniamo agli stuzzicanti accoppiamenti del primo turno, vi metto questo bracket un po’ vintage e molto nerd come teaser per farvi arrizzare al punto giusto.

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EASTERN CONFERENCE

TORONTO RAPTORS (59-23) – WASHINGTON WIZARDS (43-39)

I Raptors, alla quinta apparizione consecutiva alla post-season, stanno cercando da anni il definitivo salto di qualità per essere accreditati come una reale contender. Questo potrebbe essere davvero l’anno buono: secondo record della lega, quasi imbattibili in casa (34-7), secondi in net rating solo ai Rockets. Il roster dietro Lowry-Derozan-Ibaka-Valanciunas è molto giovane e quasi tutto da verificare in una serie playoff, ma le premesse viste in questi mesi sono ottime. Vero punto focale sarà però la tenuta psicofisica dei due leader, non sempre impeccabili quando conta davvero.

Washington arriva in condizioni non certo idilliache: 14 sconfitte nelle ultime 21 partite, anche con avversari già con la testa alla lottery. Qualche maligno insinua abbiano mezzo tankato per evitare i Cavs, ma è decisamente più probabile che siano arrivati col fiato un po’ corto, complice anche la pesante assenza di Wall (rientrato a fine Marzo dopo 2 mesi di stop e sinora usato a singhiozzo). Servono parecchi conigli dal cilindro per girare la serie nel verso giusto, e portare la serie in parità alla Capital One Arena potrebbe far stringere le chiappe al punto giusto ai Raptors per provare la zampata. Difficile, comunque.

Pronostico: 4-2 Toronto

BOSTON CELTICS (55-27) – MILWAUKEE BUCKS (44-38)

I Celtics hanno finito la stagione dove l’avevano iniziata: perdendo pezzi. L’infortunio di Hayward ha “permesso” a Brad Stevens di dare molto spazio e responsabilità giovani come Brown e Tatum; Irving ha messo a tacere le vocine che lo davano inadatto a fare il leader di una contender con una stagione straordinaria, ma sarà ai box per 4-5 mesi per un intervento di pulizia al ginocchio. Smart è fuori dai giochi ancora per un paio di settimane, ma non risolverà comunque il problema n°1 di Boston in questo momento, quello di mettere punti a referto.

Milwaukee arriva da una stagione di alti e bassi, con un cambio di allenatore in corsa che non ha comunque pregiudicato la seconda presenza di fila ai playoff. Il potenziale offensivo è notevole: Giannis, Bledsoe, Middleton, Parker hanno tutti parecchi punti in mano e la giusta versatilità. Contro la seconda miglior difesa della Lega (defensive rating dei C’s 104.75, dietro solo a Utah) servirà tutto, e servirà anche – nonostante i citati limiti offensivi dei Celtics – un giro di vite ad una difesa spesso ballerina. L’upset è decisamente alla portata.

Pronostico: 4-3 Milwaukee

PHILADELPHIA 76ers (52-30) – MIAMI HEAT (44-38)

Sedici vittorie di fila, nove di queste senza Embiid (probabile ritorno in gara 2). Ciliegina sulla torta di una stagione fin qui da incorniciare per Phila, che a suon di prime scelte al draft e con un’oculata free agency – Reddick su tutti, ma anche i recenti arrivi di MarcoBelloOHUSTOPITMARCO e Ilyasova – ha creato un mix di talento, esperienza e freschezza atletica estremamente intrigante ed efficace su entrambi i lati del campo. Il punto di domanda è ovviamente sull’esperienza playoff quasi nulla, dall’altra parte invece c’è una squadra di volponi che ha esperienza ed una discreta profondità. Gli Heat hanno una chance se riescono a imporre il loro ritmo, rallentando i Sixers. Occhio al canto del cigno di DWade.

Pronostico: 4-2 Philadelphia

STOP IT MARCOU

CLEVELAND CAVALIERS (50-32) – INDIANA PACERS (48-34)

La rumba della free agency ha portato i Cavs a stravolgere il roster già a metà stagione dopo l’addio estivo di Irving ed i conseguenti, fallimentari “esperimenti” di IT, Wade, Rose e Crowder. I nuovi innesti (Hood, Hill, Clarkson, Nance Jr. e Zizic) hanno ridato slancio ad una squadra che comunque continua ad avere notevoli limiti difensivi – secondo peggior rating della lega, 109.9 punti subiti a partita – ma hanno finito la stagione in crescendo e rimangono favoriti ad Est finché ci sarà il #23. Fondamentale la salute fisica di Love.

Indiana si gioca il rematch dei playoff 2017 dopo una stagione decisamente positiva, con Oladipo definitivamente esploso dopo la parentesi in chiaroscuro ad OKC. In stagione regolare i Pacers sono 3-1, e giocano un attacco ad alto ritmo che ha creato non pochi problemi ai Cavs. Ad aprile però si inizia a giocare un altro sport.

Pronostico: 4-2 Cavs

WESTERN CONFERENCE

HOUSTON ROCKETS (65-17) – MINNESOTA TIMBERWOLVES (47-35)

Mike D’Antoni guida l’attacco primo nella Lega per efficienza offensiva, net rating e triple tentate e segnate a partita, e ha stabilito un nuovo record di franchigia di vittorie (superati i Rockets ’93-’94 di Hakeem The Dream). Harden e Paul hanno un equilibrio perfetto, in Barba (…) a chi dubitava potessero funzionare insieme, e il supporting cast è micidiale dall’arco e ha in Capela un centro di assoluta affidabilità che è cresciuto tantissimo anno dopo anno. Piccolo neo in una stagione sin qui eccezionale, l’infortunio di Mbah a Moute che desta qualche preoccupazione per la fase difensiva in vista di una possibile finale con GS.

In regular season I T’wolves sono stati sweepati, seppur privi di Butler in 3 sconfitte su 4, e difensivamente sono preoccupanti. Bizzarro, pensando al coaching style di Thibodeau. In attacco funziona decisamente meglio, ma giocare a chi la mette di più con Rockets visti finora non è un buon affare.

Pronostico: 4-0 Houston

GOLDEN STATE WARRIORS (58-24) – SAN ANTONIO SPURS (47-35)

Nonostante la telenovela Kawhi, nonostante i diversi infortuni in stagione che han portato alle volte a schierare formazioni da far strabuzzare gli occhi, nonostante l’età che avanza per vari giocatori chiave, San Antonio ha agguantato nuovamente i playoff. Il rematch dello scorso anno ha ovviamente meno hype, soprattutto per le assenze di Leonard e Curry, e per provare a tenere in piedi la serie servirà il solito genio di Popovich e un Aldridge come quello visto quest’anno, e in ogni caso difficilmente basterà.

Golden State, dal canto suo, ha chiuso la stagione un po’ troppo rilassata (4-6 nelle ultime 10), sarà come detto senza Steph, ma è comunque troppo forte per questa versione degli Spurs, che non ha oltretutto armi per tenere Durant.

Pronostico: 4-1 Golden State

PORTLAND TRAIL BLAZERS (49-33) – NEW ORLEANS PELICANS (48-34)

Dopo il season ending di DMC Anthony Davis è entrato in modalità flagello di Dio , trascinando i Pelicans ai playoff alla penultima giornata e mettendo in piedi cifre impressionanti (30.2 pts, 11.9 reb 3.2 blk). Ottima anche la stagione di Holiday, positiva quella di Rajon Rondo, che alla quarta squadra in 4 anni potrebbe aver ritrovato la sua dimensione. L’innesto di un Mirotic piuttosto ispirato (anche dopo aver provato il nuovo rasoio Gillette: il meglio di un uomo) ha aggiunto profondità ad un roster che rimane comunque cortino.

Portland dopo una partenza a rilento è andata in crescendo fino alla striscia da 13W, trascinata da un Lillard mostruoso, ma ha chiuso in calo perdendo 7 delle ultime 12 partite. Le chance di vittoria dipendono da quanto Nurkic & Co riusciranno ad arginare Davis.

Pronostico: 4-3 Pelicans

OKLAHOMA CITY THUNDER (48-34) – UTAH JAZZ (48-34)

Dopo un avvio stentato, Quinn Snyder ha fatto mettere la sesta a Utah, che da metà gennaio (diciamo più o meno dal ritorno di Rudy Gobert, via) ha un record di 28-6 e la miglior difesa NBA. L’attacco, seppur non debordante di talento, gira discretamente grazie a giocatori di sistema come Ingles e Crowder, ad un rivitalizzato Rubio, e soprattutto ad un interprete eccezionale come Donovan Mitchell (20.5 a partita per il rookie).

OKC al contrario è ricolma di talento offensivo, ma il trittico Westbrook-George-Anthony ha faticato a trovare la chimica giusta e anche ad oggi non è immune a blackout. Se la mettiamo sul piano del talento non c’è gara, ma in realtà potrebbe essere la serie più equilibrata ed appassionante del primo turno. Ocio.

Pronostico: 4-3 OKC

Stasera alle 21 si parte con Spurs @ Warriors, a seguire Wizards @ Raptors (23.30), Heat @ 76ers (02.00), Pelicans @ Blazers (04.30). Buon divertimento!

 

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