Pagelle F1 Cina – Divieto di sorpasso in fondo al rettilineo

In ritardo come un tentativo di sorpasso di Verstappen, ecco le pagelle del gran premio di Cina. Come in Australia, gara dai 2 volti. Prima parte di gara molto lineare, con pochi duelli in pista e posizioni determinate da strategie ai box e passo gara. L’ingresso della safety car però cambia tutto, portando a riavvicinare i primi e creando lo spettacolo che si è visto negli ultimi giri. Questa stagione motoristica sembra non volerci lasciare tranquilli neppure per un week end, ogni domenica succedono fatti che animano i social e portano tutti a dire la loro. Io sui social non intervengo praticamente mai, ma almeno posso sfogarmi sulle pagine di QCP con le mie pagelle. A tal proposito…

Daniel Ricciardo 9: va bene, gli ultimi giri sono stati incredibili e la vittoria meritata, specie dopo aver rischiato di partire ultimo dopo un problema alla centralina il sabato. In particolare, i sorpassi sulle Mercedes sono assurdi: con Hamilton frena “fuori tempo massimo” ma riesce a passare, con Bottas si prende tutto lo spazio lasciato libero dal finlandese per superarlo. Ma, c’è un ma: all’inizio era 6°, senza passo rispetto a quelli davanti, e la Red Bull era intenzionata a far 2 soste, quindi senza la safety car non penso avremmo visto l’australiano vincitore. Brava comunque la scuderia austriaca a rivedere la propria strategia e richiamare le vetture ai box nel momento perfetto.

Valtteri Bottas 8,5: davanti al compagno in qualifica, supera al via Raikkonen e si issa al 2° posto. Dopo la prima sosta si trova davanti a Vettel e sembra poter resistere agli attacchi del tedesco. Purtroppo per il finlandese della Mercedes la safety car gli rovina i piani e si deve accontentare del secondo gradino del podio, resistendo bene nel finale agli attacchi del connazionale.

“Lo chiudo, lo chiudo… dove cavolo è passato??”

Kimi Raikkonen 8: ancora una volta vicinissimo alla pole, in partenza viene chiusa da Seb e scivola al 4° posto. A causa della strategia sbagliata (l’ennesima) del box Ferrari, viene lasciato fuori per troppo tempo per provare a ostacolare Bottas e favorire un sorpasso di Vettel. Arriva sul podio grazie alla safety car e all’incidente tra Vettel e Verstappen, passando Hamilton in curva 14. Piccola rivincita per Kimi, come al solito agnello sacrificale della Ferrari per favorire Vettel. Rimane il dubbio sul perché non sia rientrato per mettere gomme gialle fresche per il finale, forse non ne aveva più a disposizione, o forse perché in Ferrari hanno sbagliato anche quella mossa.

Lewis Hamilton 5: male in qualifica, assente ingiustificato in gara. Praticamente mai inquadrato, sempre lontano dai primi. Lewis in questo weekend non ha mai brillato. Inoltre, per la prima volta dal 2014, la Mercedes non sale sul gradino più alto del podio per 3 gare di fila: sfortuna? Crescita delle altre scuderie? Calo da parte delle frecce d’argento? Troppo presto per dirlo, aspettiamo il tour europeo per avere risposte concrete.

Max Verstappen 4: la scorsa settimana avevo detto che deve imparare a gareggiare con gli altri, mi tocca ripetermi. Prima ancora di Vettel, aveva provato un sorpasso assurdo su Hamilton che gli è costato sicuramente il podio, forse anche la vittoria. Poi, nel tentativo di rimonta, succede il fattaccio con Seb: Max frena tardi, perde il controllo, cerca un sorpasso impossibile all’interno e causa il patatrak. Il figlio di Jos non sarà mai un campione se continua a perdere la pazienza facilmente e provare sorpassi senza senso. Per i complottisti del webbe che dicono che Max fa incidenti solo con la Ferrari: cavolate, a Sakhir ha rischiato di rovinare la gara di Hamilton, il quale, da quanto so, guida ancora una Mercedes.

“Max danneggia solo le Ferrari? BUBBOLE!”

Nico Hulkenberg 7: che devo dire a Hulk? Si conferma il primo dei mortali: 7° il sabato dietro i 3 top team, 6° in gara perché supera Vettel. Con la Renault dà sempre il massimo rischiando il minimo e porta a casa i risultati. Ora in classifica è sesto a 22 punti, a pari merito con…

Fernando Alonso 7: anche per Nando buona gara. Recupera 6 posizioni e ottiene altri punti importanti per la Mclaren, sempre più veloce e affidabile. Spero per lui che questo trend continui anche in Europa.

Sebastian Vettel 9: che vuoi dire a Seb? La pole del sabato è fantastica, la partenza non è perfetta, ma il passo gara è ottimo per distanziare tutti gli altri. Poi che colpa ne ha lui se la strategia Ferrari è anche stavolta sbagliata (siamo a 3 su 3 quest’anno!) e viene buttato fuori pista da un altro pilota? Il finale è di sofferenza, con ruote spiattellate e fondo danneggiato, resiste e prende 4 punti che potranno essere fondamentali a Novembre.

“Guardo il mondo da un Halo, mi giro un po’…”

Carlos Sainz 6: sempre a ridosso della zona punti, stavolta chiude 9°. Buoni punti per lui e per il team, visto che sembra una lotta a 2 tra Renault e Mclaren per il 4° posto nei costruttori.

Kevin Magnussen 6: weekend difficile per la Haas, comunque il danese riesce a prendere un punticino e si conferma più veloce e performante del compagno di scuderia Grosjean (voto 5).

Force India 5,5: sicuramente meglio rispetto ai primi 2 appuntamenti, ma anche in Cina arrivano due piazzamenti fuori dalla top 10. La scuderia indiana è ancora in difficoltà, si spera che da Baku si vedano miglioramenti evidenti per tornare a lottare per le posizioni nobili della classifica.

Williams 3,5: ancora senza punti in questo mondiale, unica delle 10 scuderie con lo 0 a fianco. Lontano da tutto e tutti, si “consola” di aver tenuto dietro Sauber e Toro Rosso

Sauber 3: discorso simile alla Williams, però è arrivata dietro al team inglese.

Toro Rosso 2: già per tutto il week end le vetture sono lente, se poi in gara fanno harakiri da sole gli ultimi posti sono assicurati. Però dobbiamo ringraziare Gasly: senza il suo sorpasso azzardato (e non riuscito) sul compagno di scuderia, il finale di gara sarebbe stato molto più noioso.

Almeno sono già pronti per il demolition derby

Direzione gara 4: anche stavolta devo bocciare le decisioni della direzione gara. Se almeno è stata coerente, dando la stessa penalità a Gasly e Verstappen perché l’incidente è uguale, mi devono spiegare come sia possibile che un pilota (Max) che danneggia la gara di un altro (Seb) gli arrivi comunque davanti. Serve un cambio di regolamento, io vedrei di buon occhio la penalità già in uso nel motomondiale: fermare il pilota responsabile dell’incidente e farlo risorpassare dal pilota danneggiato. Perché se ogni volta la penalità è 10 secondi, io, fossi un pilota, ragionerei così: “Che mi importa? Ci provo comunque, male che vado perdo 10 secondi, ma almeno son passato

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