Giro 100 – I partecipanti

Passione infinita, trofeo senza fine. (Foto ANSA/CLAUDIO PERI)

Vi abbiamo presentato il percorso, tappa per tappa, oggi andiamo a scoprire, squadra per squadra, chi saranno i protagonisti lungo la strada che porta a Milano, conclusione naturale della centesima edizione del Giro d’Italia.

PS. Ricordatevi di mandarci o sui social (Twitter @Quelchepassa, post di questo pezzo sulla pagina FB), o nei commenti qua sotto, il vostro podio, i primi tre classificati della classifica generale a Milano.

NB. Per una migliore fruizione e consultazione abbiamo deciso di dividere la preview in più pagine, una per squadra, per scorrerle posizionate il mouse qui sotto e cliccate sulle frecce che compaiono lateralmente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bahrain Merida Pro Cycling Team

Vincenzo NIBALI, Valeri AGNOLI, Manuele BOARO, Javier MORENO, Franco PELLIZOTTI, Kanstantsin SIUTSOU, Giovanni VISCONTI, Luka PIBERNIK, Enrico GASPAROTTO.

Il Team Bahrain sin dalla sua nascita, con l’acquisizione di Nibali attorno a cui costruire il resto, sapeva di dover puntare tutto su questo appuntamento. Vincenzo, assieme a Quintana, è senza dubbio il favorito per questo Giro: i due peraltro stando a come sono andate le cose sono gli unici tra i partenti ad aver mai vinto un GT.
Attorno allo “Squalo delle Stretto” hanno provato a mettere su una squadra puntando innanzitutto sull’esperienza: tolto il 23enne Pibernik, gli altri sono tutti over 30, con l’eterno Pellizotti che sfiora i 40 anni. Franco dopo la squalifica per doping nel 2010 e 5 anni all’Androni, torna in una squadra World Tour e sarà uno degli ultimi uomini in salita prima degli attacchi del capitano, che potrà contare anche su un fedelissimo come Agnoli.
Boaro e Siutsou saranno incaricati per fare ritmo anche in pianura, con il bielorusso che se in condizione viene buono per qualsiasi terreno e qualsiasi ritmo.
Visconti e Gasparotto (che sostituisce in extremis il velocista Navardauskas) se le cose dovessero andare male, potrebbero anche togliersi qualche soddisfazione di tappa, ma in generale sempre in ottica “maglia rosa”, possono essere attaccanti utili nello scacchiere di alcune tappe di montagna. A proposito, mancherà Beppe Martinelli ad ideare le strategie (rimasto sull’ammiraglia dell’Astana), particolare non da poco.
Ammettiamolo: questo è il meglio che il Bahrain Team poteva mettere a disposizione del capitano (Ion Izagirre preservato per il Tour) e la situazione non è così convincente: il confine tra esperienza e bollitura è labile.

Tutti per Vince….nzo (Foto Peter Chen/Bahrain-Merida)

azazelli

Da giovane registravo su VHS tutte le finali di atletica, mondiali ed olimpiadi, poi m'hanno cancellato il record di Donovan Bailey con Beautiful e mi sono dato al download. Vivo di sport, cerco di scriverne.

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