Pokémon go to #EuroVolleyM

Se fosse una canzone sarebbe On The Floor, se fosse un quadro sarebbe Guernica, se fosse un film sarebbe Sing Street. E invece, semplicemente, sono gli azzurri scelti da Chicco Blengini per partecipare ai Campionati Europei 2017. Dopo avervi introdotto la formula e quelli che saranno i nostri avversari (*)(**), non ci resta che presentarvi quella che, probabilmente, è la formazione più simpatica degli ultimi anni. Così genuinamente sgangherata da riuscire ad estrarre il patriottismo più intrinseco anche dai più scettici tra noi.

(*) Vi avevamo chiesto smettetela di farvi male, non di recuperare a 2 giorni dagli Europei e rimandare a casa quel gran pezzo d’uomo di Wrona. Vero, Bieniek?

(**) Konarski fai sul serio?

SIMONE GIANNELLI

Iniziamo dalla fervida e giovane testolina che orchestrerà il gioco della truppa azzurra. Non crediamo sia azzardato dire che gran parte delle nostre sorti passerà dalle regali manine del Principe di Bolzano; l’intesa con Vettori è migliorabile ma ha già fatto vedere lampi di pura classe, quella con Lanza in 4 una garanzia. Il dubbio sarà quanto riuscirà Simone a sviluppare velocità per le vie centrali, senza farsi prendere troppo dal mal di testa che affligge il paperotto che lo rappresenta: li nasconderà per mischiare le carte, oppure rischierà proiettili come il più incallito degli scommettitori? Due, per ora, le certezze: che il talento c’è, e che non ha ancora trovato un barbiere decente. Sulla prima tutti tranquilli, in merito alla seconda promettiamo di intervenire quanto prima.

LUCA SPIRITO

Un altro giovane talento del palleggio che ha avuto la “sfortuna” di trovarsi davanti un alieno come Giannelli, ma che, viste le ottime prestazioni nell’ultima stagione di Superlega, si è guadagnato la regia di una pretendente per il prossimo scudetto come Verona. Convocazione in nazionale meritata e non sarà facile per lui, qualora venisse chiamato a sostituire SimoGian, riuscire a tenere un livello alto di personalità in campo come quello del bolzanino, ma gli auguriamo che questa esperienza azzurra gli possa servire, proprio come Caterpie, per evolversi in una splendida farfalla.

LUCA VETTORI

L’Europeo polacco del nostro intellettuale di riferimento, nonché profondo ispiratore e dispensatore di abrakadabra alla psiche delle più coraggiose donzelle, potrebbe rappresentare il punto di svolta. Luca Vettori si troverà, per la prima volta nell’era Blengini, nel ruolo tanto scomodo quanto potenzialmente consacratore di voce solista. Fatte le dovute tare ai suoi limiti di muro e copertura, il neo opposto di Trento avrà l’occasione di compensare con quantità ed efficienza in fase offensiva, lasciando andare spettri e vedove di chi nel ruolo lo ha preceduto, nello stesso modo in cui Anouk si liberò di Pantoufle, con il soffiare del vento del nord. Tu quoque, Luchino?

GIULIO SABBI

Di Sabbi, dicevano le illustri voci del panorama avanguardista modenese, che agli Europei non ci sarebbe andato, che dopo i fuochi di ferragosto di Punta Prosciutto aveva da cominciare a sbrigare un affare con un certo Rado. E invece l’hanno convocato a Cavalese, sotto copertura, probabilmente per volere dell’intelligence giapponese. Non si poteva permettere un’abbronzatura completa, e nemmeno parziale intorno agli occhi: il gap con Antonov avrebbe fatto riemergere in Kakà la voglia di guidare il pulmino finanziato dalla Ringo. Ma poi un brillante agente segreto, che per comodità chiameremo luigi.randazzo, ha svelato chi, secondo i piani malefici della FIPAV, avrebbe ricoperto il ruolo di secondo opposto in questa competizione. Entra, quindi, a far parte del roster, portando la parte dionisiaca nel reparto opposti. Probabilmente partirà dalla panchina, con la certezza che quando sarà chiamato in campo butterà giù i punti importanti… come caipirinhe in una calda notte estiva.

PIPPO LANZA

Se Vettori sarà il solista, il controcanto di palla alta lo reciterà Filippo Lanza. Orfano di un compagno di reparto di peso come Osmany Juantorena, per il capitano della Diatec il banco di prova sarà importante, soprattutto per la sua tenuta mentale nei momenti chiave. Sulla tenuta fisica, nonostante tutto, lui è un esemplare di lotta, e su questo non ci sono dubbi. Il ragazzo ha coraggio, seppur sottovalutato dal grande pubblico, ma proprio in nazionale ci ha regalato, nel passato recente, attimi di pura estasi tradotti in recuperi ai confini della realtà e attacchi a pugno chiuso. Se possiamo, nel nostro piccolo, dargli un consiglio, per fare il salto definitivo Pippo deve anzitutto fidarsi di se stessoKeep calm baby, we #jointhecrew.

LUIGI RANDAZZO

“Io sono Jesse, io sono James… e io sono Giggi!”. Lasciato anche lui il periodo “caipirinhe all’orizzonte” come un Picasso qualsiasi, il rientrante in azzurro Gigi è uno dei candidati, assieme ad Oleg Antonov, per il ruolo di secondo corista nella nostra diagonale di posto 4. Compito scomodo, perché in seconda linea verosimilmente sarà il bersaglio di tutti i servizi altrui, ma allo stesso tempo occasione d’oro da sfruttare per lo schiacciatore siciliano, se saprà mantenere percentuali dignitose (e magari qualcosa in più) in attacco.

OLEG ANTONOV

Oleg Antonov è il personaggio rassicurante di questo gruppo. Non manca mai, risponde umilmente presente ad ogni entrata in campo e regala attimi di disarmante umanità quando cerca di intercettare la boccia vagante in aria e si incarta su se stesso come il più inesperto degli under 14. Eppure ha un servizio di una continuità e precisione invidiabili, e anche se non è la stella polare dell’Italvolley e di polare c’è solo la temperatura della sua anima, il suo contributo non è mai deficitario. Si giocherà il posto da S2 titolare con Randazzo, forse non cambierà le sorti del torneo, ma un Oleg in saccoccia, all’occorrenza, non si disdegna mai.

IACOPO BOTTO

Il reparto di schiacciatori si completa con il “piccolo” Iacopo, che è un figo, puntuale nel subentrare a coloro che palesano difficoltà nei fondamentali di seconda linea. Cioè tutti.

Il martello in forza a Monza si è guadagnato la convocazione a suon di continuità in campionato e con una World League più che discreta. Per un upgrade del voto ripassiamo – almeno si spera – a settembre, confidiamo comunque che il suo contributo possa risultare importante nei giri dietro e quando servirà giocare con le manine dei muri altrui, cosa che lui sa fare egregiamente.

MAX COLACI

Se la nostra ricezione dei posti 4 scricchiola, il nostro libero continua a darci certezze. Con un livello di difesa Massimo (di nome e di fatto), come se avesse dei tentacoli afferra tutto quello che non bisogna far cadere. A lui toccherà caricarsi sulle spalle giusto quei quasi ⅔ di campo, di modo da arrivare già pronto a fare lo stesso al via del campionato, per la gioia degli amici perugini. Che venga alternato o meno con Balaso poco importa: lui è uno dei nostri giocatori più affidabili, e l’aver giocato gli ultimi anni al fianco di Lanza e Antonov facilita il compito di Chicco nel trovare i giusti meccanismi in fase di ricezione.

FABIO BALASO

È il cucciolo del gruppo, anche se già con tanta personalità da far invidia al navigato Giovi. Se sappia anche cantare, questo per ora non ve lo sappiamo dire. Chicco, in queste amichevoli, lo ha alternato a Colaci in fase di difesa. Una scelta azzeccata che rappresenta  il futuro della nostra nazionale nel ruolo del libero. Il gruppo si fida di lui, Chicco si fida di lui e, quindi, a tutti noi non resta che abbracciarlo come faremmo con Jigglypluff cantando “forse fa male eppure mi va… di stare collegato… di vivere di un fiato… di stendermi sopra al burrone di guardare giù… la vertigine non è… paura di cadere… ma voglia di volare! Mi fido di te… io mi fido di te… ehi mi fido di te… cosa sei disposto a perdere?”. Magari non un europeo, ecco. 

FABIO RICCI

Il giovane neo centrale di Perugia Fabio Ricci – FabioRicky per il telecronista di World League, GirafaRic per noi – è stato senza alcun dubbio la nota lieta, forse l’unica, della nostra deficitaria estate. Il reparto aveva bisogno di una ventata di novità e prepotenza e il ragazzo ha mostrato numeri e personalità; l’intesa con Giannelli è perfezionabile ma già buona e a muro si è fatto trovare sovente pronto. Convocazione dunque doverosa e ineccepibile, la sua; fossimo nei veterani di posto 3, non saremmo così sicuri del posto fisso…

SIMONE BUTI

Oh capitano, mio capitano!” Seppur non al 100% della condizione fisica, il nostro Buto nazionale non poteva mancare in questi europei. Anche se non riuscisse a dare il suo apporto in campo e a farci saltare dal divano con un muro (a proposito, cari amici polacchi: il Jingle “Monster Block” è stato bandito da tutti i campi di volley per l’eternità, occhio) come nella semifinale a Rio contro gli Usa, la sua esperienza, la sua positività e la sua grinta saranno fondamentali in un gruppo giovane e anche un po’ sgangherato come questo. Perché, talvolta, basta una pacca sulla spalla o un sorriso, anche senza essere troppo determinanti fisicamente.

MATTEO PIANO

A proposito di veterani, Matteo c’è. Lui ormai è uno dei punti fermi della nostra nazionale e alla causa azzurra ha sempre dato molto, probabilmente ha scelto pure la stoffa delle divise, sicuramente ha tesserato tutti nei Becchi. Blengini, nelle uscite pre-europei, ci ha fatto capire che sarà il C2 titolare in diagonale con Mazzone; suo principale compito, per caratteristiche tecniche, sarà quello di fare la guardia a muro e seguire Giannelli in finta, immaginando che il suo compagno di reparto porterà un contributo quantitativamente maggiore in fase offensiva. Attenzione però, perché l’estate azzurra ha mostrato una forma non proprio smagliante del neo centrale di Milano e alle sue spalle c’è un FabioRicky pronto a colpire… SPOINK!

DANIELE MAZZONE

Danielino Mazzone fa il suo ingresso in un Europeo dopo un’estate passata in sordina. La mossa di Zio Chicco – ipotizziamo – potrebbe essere stata dettata dalla bella intesa con Giannelli, allenata nel corso dell’ultima stagione insieme dei due all’ombra delle Dolomiti. Il neo modenese si è ben comportato in Superlega, guadagnandosi spesso anche il posto da titolare, spodestando a turno sia Solè che Van De Voorde e in tutta oggettività, dei nostri centri, è l’unico con il potenziale per attaccare con continuità qualche schema un po’ più ardito, su cui Simogian si cimenterà di certo nell’ottica di aprire varchi a beneficio degli esterni. Ah, Daniele si è scelto il numero 9, cosa che da più parti è stata interpretata come un affronto. A tal proposito comunichiamo che Marco Van Basten è già stato rassicurato.

Gli appuntamenti coi nostri azzurri sono:

  • Venerdì 25 ore 20.30 ITALIA-GERMANIA (Rai1),
  • Domenica 27 ore 17.30 ITALIA-SLOVACCHIA (Rai2),
  • Lunedì 28 ore 20.30 ITALIA-REP.CECA (Rai1).

Ma vi aspettiamo già carichi questa sera per la partita di apertura Bulgaria-Russia (17.20) e per Polonia-Serbia (20.20) su Raisport commentate da Marco Fantasia e Claudio Galli.

Ringraziamo Matteo Piano per questa splendida immagine di copertina e le nostre carissime Lorena Bonapace e Margherita Leone per le foto inserite nel pezzo.

Che possa Pikachu essere sempre a vostro favore.

La Sorellanza&Break Point

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La Sorellanza

La Sorellanza è un’associazione che si impegna nel portare all’attenzione mondiale il volley, soprattutto il trash che c’è dietro. CEO: Luca Vettori.

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