Simposio al convento – L’inizio della free agency NFL

Welcome to the Chip World

Welcome to the Chip World

Questa offseason NFL sta mescolando in particolar modo le forze in campo, non pochi sono gli argomenti meritevoli di approfondimento già in questa prima settimana di free agency: Francesco Ciavattini (azazel), Federico Triulzi (rocky) ed Angelo Pellegrino (angyair) cercano di venirne a capo, discutendo quelli più interessanti, consci del fatto che da qui a poche ore gli scenari potrebbero ulteriormente cambiare, “costringendoli” ed altre domande ed a differenti risposte.

– Eagles, Kelly: too much, too soon?

-aza: Non è facile capire al momento dove sta andando Kelly, di sicuro ha azzerato il potenziale offensivo che non derivava dalle sue scelte. Ne ha fatto le spese anche Foles, s’è però trovato con una tela praticamente bianca ma con tanti colori (milioni a disposizione) per riempirla. Nonostante un balletto quanto meno divertente, alla fine ha raggiunto quello che voleva nella posizione di RB e forse ancora di più: Mathews, Murray, Sproles e Polk (è lui quello di troppo?) è una quantità di talento che non si vedeva dai tempi di DeAngelo Williams e Jonathan Stewart. Stando anche alla disponibilità ha puntato al miglior CB e alla migliore S, per il primo non ha considerato Revis, liberatosi appena dopo ed ha investito forse troppi soldi su Maxwell e in safety Devin McCourty era il target principale, ma è sfuggito essendo stato lautamente pagato per restare ai Patriots. Giudicare ora è un po’ troppo presto, anche perché Chip ha ancora qualche colpo in canna e il roster nonostante le grandi mosse fatte presenta ancora inevitabili buchi. Quando inizierà il training camp a luglio però sarà interessante andare a confrontare i due roster pre e post offseason 2015.

-Rocky: Visti i movimenti fatti si potrebbe pensare che i Philadelphia Eagles escano da una stagione disastrosa, invece hanno vinto 10 partite e sono andati ad un passo dai Playoffs. Certo è che il loro allenatore/GM/personnel director e chi più ne ha ne metta, Chip Kelly, non ha paura di mettere in chiaro quali siano le sue idee e soprattutto di seguire il suo sistema offensivo, che abbiamo solo intravisto sinora con giocatori più adatti al suo credo. A livello difensivo il mercato dei cornerback ha delle leggi tutte sue e da qui l’overpay per un giocatore come Byron Maxwell, ancora tutto da vedere fuori dai confini della Legion of Boom. Mentre mi piace l’acquisizione di Kiko Alonso, ginocchio permettendo, che insieme a Mychal Kendricks potrebbe formare una coppia di linebackers semplicemente perfetta per il football odierno, in quei nickel packages che ormai sono diventati la difesa base di ogni squadra. Credo che le mosse degli Eagles non siano finite qui (Mariota who?), per ora non mi sento di giudicare il lavoro di Kelly, anche se la trade con i St. Louis Rams mi sembra palesemente a favore della squadra del Missouri (considerando lo scambio di scelte, i contratti dei due giocatori coinvolti e il loro stato di salute).

-Angy: Bella domanda, ma il fatto è che o Kelly pensa e agisce così diversamente da tutti gli altri in NFL che è difficile giudicare le sue mosse con secondo i normali canoni, o è semplicemente uno che agisce troppo impulsivamente, senza una vera strategia ma seguendo il flusso del momento. Può essere il Billy Beane dell’NFL o il nuovo Spurrier, solo il tempo ce lo dirà, di sicuro non ha paura di fare mosse rischiose, anzi rischiosissime ma con anche un grosso potenziale, come secondo me può essere quella di Bradford o mettere insieme una coppia di RB come Murray-Mathews, interessanti anche le mosse in difesa, anche se Maxwell mi pare sia stato pagato troppo. In definitiva mi verrebbe da semplificare con un “siamo noi che non siamo pronti ad un Chip Kelly o è Chip Kelly a non essere pronto all’NFL?”.

– RB, un ruolo che sembra diventare “secondario” ma un mercato frizzante (in attesa di Peterson)

-aza: Al di là della querelle Gore-Mathews-Murray in effetti il rimescolamento generale è stato amplificato per quel che riguarda i RB. Tra le tante firme a me intriga quella di Helu ai Raiders: con Latavius Murray, che ha mostrato qualcosa di interessante, può formare un duo in grado di sorprendere, una nuova era geologica rispeto a McFadden-JonesDrew. Su McCoy ai Bills ho già detto molto su queste pagine e lascio agli altri l’opportunità di dilungarsi. Mentre sul rapporto tra RB e Colts si potrebbe scrivere un libro: resto convinto che la firma di Gore non sia così buona come qualcuno specie ad Indianapolis crede, ma va altresì detto che peggio di Richardson (appena tagliato) nemmeno il Jim Brown attuale a 79 anni e che ad Indianapolis forse basta un running game normale. Su Peterson sono molto curioso, appena sistemato Murray, Dallas dovrà iniziare a muoversi, io spero che si peschi dal draft, ma il sentore popolare è quello che spinge AD in Texas, un po’ come quando l’anno scorso il mondo voleva che Jerry Jones scrivesse Manziel sulla scheda per la scelta al draft….

Alla fine l'hanno preso

Alla fine l’hanno preso

-Rocky: Una delle finestre di mercato più interessanti in uno dei momenti storici peggiori per il ruolo del running back, ormai da tutti (o quasi…) considerato secondario. Certo è che quando a cambiare casa sono McCoy (ah, se volete giocare il dollaro sul prossimo rushing champion il vostro nome è questo), Murray, Ryan Mathews, Frank Gore, aspettando la decisione di Adrian Peterson, di secondario c’è proprio poco. Il talento di questi giocatori non è in discussione, starà ai loro nuovi allenatori farli rendere al massimo. Ma il “fit” che più mi piace è quello del più vecchio dei cinque, quel Gore che può dare una dimensione nuova all’attacco guidato da Andrew Luck. Sicuramente la squadra che ha fatto l’upgrade più grande, passando da Trent Richardson, Ahmad Bradshaw, Dan Herron all’ex 49er. Offensive line permettendo, ovviamente. Concordo invece con aza sulla nuova situazione ad Oakland e chiudo con un consiglio ai fantasy giocatori: se C.J. Spiller dovesse firmare per i New Orleans Saints, non volete lasciarvelo sfuggire al vostro prossimo draft.

-Angy: E’ da tempo che diciamo che i RB non sono più il cardine dell’NFL come un tempo però se andiamo a vedere i contratti strappati da McCoy e Murray ed in generale tutto il movimento che c’è stato nel ruolo…beh forse non è proprio tutto vero, e se consideriamo che il nome grosso (Peterson? Ma no, parlavo di Trent Richardson!) non ha ancora fatto la sua mossa e che si prospetta una classe di RB al draft molto ricca e profonda, allora i fuochi d’artificio non sono ancora finiti. Attenzione a Vereen ai Giants, perché è un giocatore che può essere molto interessante e che fa della duttilità il suo pregio principale, potrebbe dare un’altra dimensione a quel backfield.

– Prima d’oggi non si erano mai viste delle trade così numerose e che coinvolgessero giocatore di un certo spessore, qual’è quella che sposta di più a livello tecnico/tattico?

-aza: Fitzpatrick ai Jets….no, ok, facendo i seri, quella che potrebbe essere più rilevante è quella di Jimmy Graham, ma quella che più mi ha sorpreso è quella di Bradford: io non capisco da dove derivi questo valore dell’ex Rams, un valore che per forza doveva essere crollato rispetto alle aspettative post college. Qua invece si valuta Foles peggio dell’attuale Bradford e francamente non riesco a capacitarmene. Vero che agli Eagles erano abituati a ben altro tenore nelle loro trade (Kolb per mezza stagione normale divenne un CB giovane potenzialmente dominante, Rodgers-Cromartie, e un secondo giro), ma scendere di un giro (dal quarto al quinto) e perdere il secondo giro dell’anno prossimo (con la possibilità di venire ricompensati da un quarto o da un terzo se Bradford non dovesse giocare tutte le partite) mi pare fin troppo, per due giocatori che già se scambiati alla pari potevano far discutere anche per via dei contratti non proprio uguali che si portano dietro.

-Rocky: Devo dire che tutte queste trade mi hanno veramente stupito, perché prima di oggi il mercato NFL non aveva mai lavorato tramite degli scambi di questo tipo, come invece succede in tutti e tre gli altri major sports. Di McCoy-Alonso si è già parlato, così come dei dubbi che ha destato il cambio tra Foles (e il suo contratto) con Bradford (e il suo contratto). Il passaggio di Jimmy Graham ai Seattle Seahawks è invece piovuto dal cielo e proprio a livello “di campo” credo sia quello che sposta di più. Spesso le avversarie dei Seahawks portavano una safety a ridosso della linea di scrimmage per cercare di contenere le corse di Marshawn Lynch. Farlo adesso, contro quello che insieme a Gronkowski è il più grande mismatch di tutta l’NFL, sarà pressoché impossibile. Perché, quante sono le safety (non parliamo dei linebacker) in grado di giocare one-on-one con Graham? …Ecco, appunto.

Lassù dove non osano intercettarti

Lassù dove non osano intercettarti

-Angy: Per il valore dei giocatori direi che quella più clamorosa è McCoy – Alonso, quella più intrigante ma rischiosa è Bradford – Foles (dal lato Eagles eh, da quella Rams mi sembra solo un passo di fianco in cerca di qualcosa di diverso senza essere veramente convinti di farlo), quella che rischia di essere più decisiva è Graham – Unger: con la possibilità di lanciare le jump ball su un ricevitore del genere (basta con la storiella che sia un TE), l’attacco di Seattle rischia di essere infermabile nelle ultime 20 yards (mi sa che qualcuno non ha digerito come sia finito il Super Bowl…). Da notare che in tutte le trade uno dei fattori importanti è il salario dei giocatori interessanti, quasi come se si fosse in NBA (con la strano caso dei Saints che quest’anno ci rimetteranno pure spendendo di più di quello che avrebbero fatto tenendosi Graham).

-Raiders e Jaguars, due perenni perdenti che fino ad ora hanno fatto diversi movimenti: Rodney Hudson, Roy Helu, Malcolm Smith, Curtis Lofton, Dan Williams e Nate Allen nuovi arrivi ad Oakland; Jermey Parnell, Dan Skuta, Jared Odrick, Julius Thomas, Davon House a Jacksonville. Chi si sta muovendo meglio?

-aza: A leggere le loro acquisizioni nessuna delle due. Però apprezzo di più quello che stanno facendo ad Oakland, sia perché i giocatori scelti mi sembrano più intriganti (di Helu ho già detto, idem sarà interessante vedere Malcolm Smith in un ruolo più grande e in un contesto diverso), sia perché dopo aver perso l’assalto ad alcuni giocatori dominanti (Suh, ma anche Murray a suo modo) per lo meno non stanno elargendo quinquennali a destra e a manca come hanno invece fatto i Jaguars. Magari non hanno preso giocatori che fanno fare il salto di qualità, ma non si ingolfano e forse entro 1 2 offseason sono di nuovo sul mercato con spazio salariale e maggiore fortuna. Poi McKenzie a Green Bay ha sempre dimostrato di non amare particolarmente i big splash in FA, lì ha avuto ragione, qui, senza Favre/Rodgers, è più difficile, vedremo.

-Rocky: Mi sta piacendo molto il mercato dei Jacksonville Jaguars. Le tre firme principali sono state quelle di Jared Odrick, Davon House e Julius Thomas. Hanno rinforzato la linea difensiva (la coppia Odrick – Marks non ha nulla da invidiare alle migliori della lega, posto che il secondo si rimetta al 100% dall’infortunio subito al ginocchio); hanno firmato un CB che negli sprazzi fatti vedere a Green Bay si è sempre comportato molto bene; ed in Thomas vanno ad affiancare un eccellente pass catching TE ad un già ottimo e futuribile parco di ricevitori. Ecco, poi ci sarebbe da capire il senso del contratto (da più di $20 milioni) dato a Dan Skuta. Ma stiam pur sempre parlando dei Jaguars.

-Angy: Guardando i nomi e i soldi dati le mosse dei Jaguars sembrano abbastanza disperate, però ultimamente avevano fatto un lavoro eccezionale con i contratti, e quindi bisogna vedere l’effettiva strutturazione di questi per esprimere un giudizio più completo. La verità è che per i Jaguars, e anche per i Raiders, la vera scommessa sarà quella di fare dei draft convincenti perché è da lì che devono costruire il loro futuro (la scorsa free agency dei Raiders speriamo abbia insegnato loro qualcosa a riguardo).

– Suh, Revis. Due fenomeni ma anche due contratti maestosi. Good or bad?

Revi$ i$land

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-aza: Quello di Revis mi pare troppo, anche stando ai 30 anni da compiere tra qualche mese. Non lo so, vorrei conoscere il suo agente! Ovviamente lui è un fenomeno, ma è riuscito a firmare tre (quattro?) contratti mostruosi in carriera, quando già uno è tanto. Suh avrà il peso contrattuale nel 2016 che sfiorerà i 30 milioni, manco Shaquille O’Neal ai tempi d’oro. Però fisicamente e tecnicamente non dico che siamo sui livelli di Shaq, ma quasi. Certo è sovrapagato, ma preferisco sovrapagare lui piuttosto che Knighton. In sintesi hanno i difetti economici dei megacontratti tipici delle prime ore della free agency, ma per lo meno hanno il pregio tecnico di essere stati dati a giocatori che sul campo spostano gli equilibri.

-Rocky: Difficile dire se i contratti siano effettivamente good or bad. Certo è che erano i due pezzi pregiati di questa free agency, sono due top 3 nei rispettivi ruoli e chiunque li avesse voluto a bordo avrebbe dovuto pagarne il prezzo con contratti di questo tipo. Entrambi i contratti mi sembrano strutturati in maniera intelligente. I Dolphins sono riusciti a mantenere un cap hit molto basso per la prossima stagione ($6.1m) in modo da garantirsi altro margine di manovra (anche se poi per il 2016 schizzerà all’incredibile cifra di $28.6m). I Jets invece hanno spalmato il garantito nei primi tre anni di contratto (quindi nel periodo in cui le prestazioni di Revis dovrebbe mantenersi su livelli elevati), lasciandosi la possibilità di un eventuale taglio negli ultimi due anni di contratto con poco dead money. Il quinquennale da $70m è quindi sostanzialmente un contratto triennale da $48m, una cifra onesta per quello che insieme a Richard Sherman si gioca la palma di miglior CB della lega.

-Angy: Erano i 2 nomi più caldi a disposizione, è normale che abbiano strappato i 2 migliori contratti, e probabilmente li meritano anche. Poi solo il futuro ci dirà se saranno la rovina delle loro squadre, di sicuro non del loro commercialista, con Revis che è al quarto contrattone firmato! Magari non sarà il più forte CB della lega (per me se la gioca ampiamente con Sherman) ma di sicuro quello più bravo con i contratti!

-Si è già chiusa la finestra di NO e SF?

-aza: Sì. Chiaramente i primi l’hanno chiusa portandosi a casa un anello, SF invece facendo 3 stagioni consecutive con nessun eguale in NFC da 15 anni a questa parte, nonostante la mancata vittoria finale. Altra differenza tra le due situazioni, a SF sono già a lavoro sul futuro a medio lungo termine, a NO invece non sembrano darsi per vinti, fanno mosse in un verso, poi smentite dalle mosse nelle offseason successive (se non nelle week successive), non si capisce se vogliono continuare a ballare mentre la barca affonda o se hanno la sensazione di potersi salvare senza cambiare barca. Chiaro finché hai Brees devi dare e dargli una parvenza di voler lottare per la vittoria, avendo Kap invece puoi permetterti di costruire una squadra nuova e farla crescere assieme a lui.

-Rocky: Due situazioni simili, ma molto diverse. I Saints sono andati completamente all-in dodici mesi fa, pensando che con un paio di aggiunte, seppur molto costose (Jairus Byrd anyone?), potessero competere per il Super Bowl. Così non è stato, la stagione è stata un disastro e da qui, considerando anche la peggior situazione salariale di tutta la NFL, la decisione – a mio avviso condivisibile – di cominciare la ricostruzione. Addirittura gli ultimi rumor dicono che tutto il roster, ad eccezione di Drew Brees e Brandin Cooks, è sul trading block. Tough times in Louisiana… Sul discorso 49ers lascio la parola al nostro Angy, ma mi sembra una situazione abbastanza diversa. Il tutto è cominciato con i dissapori tra Harbaugh e il management, poi una stagione alquanto travagliata e una offseason in cui hanno dovuto salutare dei pezzi fondamentali dello spogliatoio. Credo comunque che rispetto ai Saints abbiano una base decisamente più solida e la risalita sarà meno tortuosa. Certo, giocassero in un’altra division sarebbe tutto molto più semplice.

-Angy: Spero proprio di no! Per i niners comunque si era capito che sarebbe stata una stagione di grandi cambiamenti, e partono dal vantaggio che comunque in questi ultimi anni sembra che abbiano draftato abbastanza bene e quindi hanno già diversi giocatori pronti a diventare titolari al posto dei veterani andati via (o ritirati….Willis, sigh ), i Saints invece sembrano arrivati al dunque nel pagare la loro tattica di dare contratti con un grosso signing bonus che poi ti portano a dover fare scelte dolorose e fare anche trade “a perdere” (non solo quella di Graham, ma anche quella di Grubbs ed ora poi pare che abbiano messo in vendita il giovane Kenny Stills…mah!), non so se la loro finestra si è chiusa perché comunque quando hai uno dei primi 5 QB della lega puoi sempre dire la tua, però hanno pochissimi margini di errore.

azazelli

Da giovane registravo su VHS tutte le finali di atletica, mondiali ed olimpiadi, poi m'hanno cancellato il record di Donovan Bailey con Beautiful e mi sono dato al download. Vivo di sport, cerco di scriverne.

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Una risposta

  1. 8 Maggio 2015

    […] (con la new entry di Daniel “ride” Molinari) l’idea che aveva portato a discutere le prime mosse della free agency di quest’anno dando un rapido sguardo a quelli che sono gli argomenti più caldi derivanti dal draft andato in […]

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